[RECENSIONE] Il caso del collare dei Savoia, Anna Maria Bonavoglia

Per #TiPresentoUnEditore oggi vi parliamo in anticipo di un libro targato Buendia Books che uscirà domani in tutte le librerie nella collana Fiaschette, sto parlando de: "Il caso del collare dei Savoia" di Anna Maria Bonavoglia.

Anna Maria Bonavoglia
Il caso del collare dei Savoia
Buendia Books
60 pp. 4,00 €
TRAMA

Torino, 1892. Nella nebbia si consumano delitti efferati, mentre il furto del collare cavalleresco del Conte Verde minaccia di liberare una forza diabolica: toccherà all'enigmatico Siger e al suo proverbiale acume risolvere un mistero centenario tra storia e magia.


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RECENSIONE IN ANTEPRIMA

La scrittura di un giallo è uno dei generi più difficili in cui si possa cimentare uno scrittore perché deve non solo creare una trama accattivante e coinvolgente ma anche far combaciare tutto, non sono ammessi infatti errori, quando si scrive un racconto poi, le dimensioni ridotte complicano ancora di più le cose, perché l'autore in poche pagine deve fornire un mistero, un'indagine e uno sviluppo coinvolgenti per il lettore.

Se si vuole scrivere un apocrifo su un mostro sacro come Sherlock Holmes allora le cose si complicano notevolmente.
Gli amanti del celebre detective infatti conoscono a menadito il Canone e sono pronti a cogliere in castagna l'autore che si discosta troppo da esso, collocando il detective in posti o tempi che il grande Arthur Conan Doyle non aveva previsto.

Ecco, Anna Maria Bonavoglia è stata perfetta sotto ogni aspetto: è riuscita a rispettare il Canone e a scrivere un racconto che tiene incollati alle pagine fino alla fine.

Il racconto è infatti ambientato a Torino, nel 1892 e nel Canone, come ci spiega nella postfazione la stessa autrice, c'è un buco tra il 1891 e il 1894 dovuto alla morte inflitta al detective dal suo autore e alla conseguente resurrezione chiesta a gran voce dai lettori, in questo periodo Holmes racconta a Watson di essere stato in Italia per un certo tempo.

In questa indagine troviamo Siger (fan di Sherlock Holmes in ascolto, vi dice niente?) alle prese con la scomparsa di un misterioso collare cavalleresco di argento, con tre nodi d'amore e il motto Fert inciso in oro, appartenuto ad Amedeo VI di Savoia, la cui sparizione avrebbe risvegliato il Demone Guardiano.

Accanto a Siger non troviamo Watson ma un suo valido sostituto: Enrico, un prete il cui nome è maledetto nelle curie e che ha un marchio d'infamia incancellabile.

"Il caso del collare dei Savoia" è un giallo che vi costringerà a fare le ore piccole e che adorerete, parola di un'appassionata lettrice di gialli.

Non siete ancora convinti?

Ecco in anteprima l'incipit.

ANTEPRIMA INCIPIT

Torino dormiva, avvolta in una coltre di nebbia gelida e malata.
Le spesse volute fumose s'intrufolavano nei vicoli oscuri e danzavano  sulle acque del PO, abbracciavano i moderni lampioni a gas e striavano di nulla la collina.
Il silenzio dominava la notte, ma era un "non rumore" innaturale, come se ogni cosa trattenesse il respiro per timore di rivelare a qualcuno, a qualcosa, la propria presenza.

MA NON È FINITA QUI...

Se siete di Torino, sabato 9 novembre alle ore 17.30 presso la Libreria Vecchi e Nuovi Mondi ci sarà la prima presentazione. Con l'autrice dialogherà  la scrittrice Mariangela Cerrino. 



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