[RECENSIONE] L'uomo della radura, Cristina Converso

Oggi abbiamo un'esclusiva, ho infatti il piacere di presentarvi in anteprima il libro di Cristina Converso "L'uomo della radura" che troverete in tutte le librerie dal 21 settembre.


L'uomo della radura
Cristina Converso
Buendia Books
80 pp. 4,50 €
Trama

Sandra è una capotreno, ogni giorno osserva pendolari e viaggiatori occasionali, ne immagina le vite. Elisa è una giovane anima affine, e sarà a lei, complice una sosta forzata, che Sandra racconterà una storia di ferocia e natura, di delitti e rimorsi, un segreto celato nel tronco del frassino di Moncenisio.



Le anime gemelle si riconoscono a pelle, ma questo non vale solo in amore.

Sandra è una capotreno, da due anni vede Elisa salire ad Avigliana e scendere a Susa, non le ha mai parlato ma le è bastato uno sguardo per riconoscerla, per accorgersi che nonostante i quasi quarant'anni di differenza, loro due sono uguali, condividono infatti lo stesso dolore: quello di essere orfane.


E così, complice un guasto ferroviario, Sandra si siede accanto a Elisa e comincia a raccontarle la sua storia.


La storia della sua vita a lungo taciuta, quasi una sorta di confessione, uno sfogo catartico che serve a liberarla dal passato ma contemporaneamente anche a dare speranza al futuro, un futuro incarnato proprio dalla ragazza seduta di fronte a lei.

Cristina Converso sa catturare l'attenzione del lettore che si trova, quasi per magia, catapultato accanto a Sandra ed Elisa, ad ascoltare una storia che non può lasciare indifferenti.

"L'uomo della radura" è un romanzo breve ma intenso, sulla natura ma anche sulla natura degli uomini, un romanzo che rapisce e incanta, una fiaba a tratti crudele con un finale che colpisce ma che accende una luce di speranza nel cuore dei lettori.


1 commenti:

Unknown ha detto...

Grazie Valentina, per le tue parole! Un saluto Cristina

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