Film sulla scrittura: Hitchcock

Ritorna la nostra rubrica dedicata ai film con protagonisti scrittori o ambientati nel mondo della scrittura, oggi parliamo di: "Hitchcock" 






SCHEDA FILM:

REGIA: Sacha Gervasi
ATTORI: Anthony Hopkins, Helen Mirren, Scarlett Johansson, Jessica Biel, Toni Collette, Danny Huston, Ralph Macchio.
PAESE: USA
DURATA: 98 Min
ANNO: 2013


TRAMA

Hitchcock è un film biografico incentrato sul rapporto tra il regista Alfred Hitchcock e sua moglie Alma Reville durante la lavorazione del film Psycho, partendo dalla storia dell'assassino Ed Gein, che ha ispirato il personaggio di Norman Bates, fino alla distribuzione della pellicola nelle sale cinematografiche nel 1960.


                                



COSA NE PENSO...


Vi starete forse chiedendo cosa ci faccia un film sul famoso regista in questa rubrica dedicata agli scrittori, in realtà penso che rientri alla perfezione.

La volta precedente abbiamo parlato del rapporto tra una scrittrice e la realizzazione del film tratto dal suo celebre libro (qui trovate l'articolo su Saving Mr. Banks) oggi invece parliamo dell'opposto.

Hitchcock narra infatti la storia di come il famoso regista scelse di trasporre sullo schermo il romanzo Psycho di Robert Bloch.

Siamo nel 1960 e Hitchcock era sulla cresta dell'onda dopo Intrigo Internazionale ma era anche alla ricerca di un soggetto nuovo, diverso dal solito, capace di entusiasmarlo e fu così che si imbatté proprio in Psycho.

Nessuno però era disposto ad assecondarlo, quella storia appariva troppo horror, troppo strana per finire sullo schermo ma Hitchcock non si arrese e decise di autoprodurselo, dando vita al geniale film che tutti conosciamo, grazie anche all'aiuto della moglie Alma.

Un film dunque interessante non solo per i fan del regista, ma anche per osservare come una storia possa affascinare al punto da scommetterci sopra qualunque cosa, anche la propria villa con piscina (semicit.).



Questa è l’autentica ispirazione da cui nasce Psycho: tutti noi nascondiamo un lato oscuro di violenza e di orrore, io sono solo un uomo con una cinepresa, nascosto in un angolo, che guarda".


Consigli per l'estate: "Le mille e una Venezia" Liana Pastorin

Oggi vi parlo de "Le mille e una Venezia" di Liana Pastorin


Le mille e una Venezia
Liana Pastorin
Buendia Books
42 pp. 4,00 €
Trama:
Racconti incantati e senza tempo come la Serenissima, sfaccettati e brillanti come una biglia blu, uno sguardo, un giro in giostra, un incontro, un ricordo… Come gli angoli nascosti, i lampi di vita e le ombre di infiniti mondi (im)possibili.


Ferragosto è passato, ma l'estate per fortuna non ci ha ancora abbandonato, per questo prosegue la nostra rubrica dedicata ai consigli estivi con "Le mille e una Venezia" di Liana Pastorin, edito da Buendia Books nel suo agile (e da me amato) formato delle fiaschette.

In particolare questo testo è una Fiaschetta: un formato snello pensato per racconti da leggere in un sorso; è un Plin: una storia ripiena di vita ed emozioni; ed è un Novello: un testo inedito e contemporaneo.

Se mi seguite, sapete quanto io ami i racconti, e Liana Pastorin ha dato vita a una raccolta che è in realtà uno scrigno prezioso, uno scrigno che contiene dieci piccoli racconti, dieci piccole perle.

Massimo Tallone, nella prefazione, afferma che ci troviamo davanti a un testo sospettoso, una di quelle opere che temono di incontrare un lettore frettoloso e per questo una volta concluse vanno rilette per trovare sfumature sempre nuove e sono assolutamente d'accordo con lui.

Questa raccolta nasconde al suo interno particolari e dettagli che una lettura affrettata rischierebbe di farvi perdere.

Liana Pastorin ha compiuto un lavoro di labor limae e cesello fantastico, ha giocato con le parole per poi restituirle a noi lettori sotto forma di piccoli capolavori. 

Volete un esempio?


Teodora non aveva ancora imparato a fare le somme che la madre le aveva già insegnato la sottrazione: meno sorrisi, meno affetto, meno attenzioni, che lei ricercava con ostinazione mandando segnali della cui violenza non si rendeva conto, come quando morse il cucciolo che i genitori avevano regalato al fratello, non per gelosia, ma per testare l'effetto emotivo prima di quello fisico.

Dal racconto: Gli amici di Teodora

"Le mille e una Venezia" è un'opera raffinata ed eclettica, spietata e nostalgica, che riesce a stupire e sorprendere il lettore riga dopo riga, parola dopo parola, un'opera insomma assolutamente da leggere. E rileggere. E rileggere ancora.