[RECENSIONE] Il buio dentro, Antonio Lanzetta

Per la nostra rubrica dedicata ai consigli letterari, oggi vi voglio parlare de "Il buio dentro" di Antonio Lanzetta.

Il buio dentro
Antonio Lanzetta
La Corte editore
271 pp. 14,90 €
TRAMA

Il corpo di una ragazza viene ritrovato appeso ai rami di un albero. Le hanno tagliato la testa e l'hanno lasciata sul terreno solcato dalle radici, gli occhi vuoti ora fissano quelli di Damiano Valente. Lui è lo Sciacallo, un famoso scrittore specializzato nel ricostruire i casi di cronaca nera nelle pagine dei suoi libri. Un cacciatore che insegue nella morte le tracce lasciate dall'assassino della sua amica Claudia. Un omicidio avvenuto nell'estate del 1985, quando lui era solo un ragazzino con la passione per la corsa e amici in cui credere. Un omicidio che gli ha cambiato la vita. Trentuno anni dopo, Damiano ritorna ai piedi di quel maledetto salice bianco, per dare una risposta a quella sua ossessione che come una ferita pulsante gli impedisce di andare avanti. Con lui ci sono gli amici di un tempo, le cui esistenze si intrecciano inesorabilmente nella dura e cruda scoperta della verità, portandoli a rivivere le emozioni di una folle estate che ha segnato le loro vite per sempre.



Il Sunday Times ha definito Antonio Lanzetta "Lo Stephen King italiano" e ha inserito il suo libro tra i cinque thriller non inglesi migliori del 2017, con queste premesse non potevo non leggere "Il buio dentro", romanzo che non mi ha affatto delusa.

Con "Il buio dentro" Lanzetta ci catapulta al centro di un efferato delitto che affonda però le sue radici in un tempo passato, nel 1985, e che ha sconvolto per sempre la vita di Damiano Valente, scrittore specializzato in casi di cronaca nera soprannominato lo Sciacallo.

Lo Sciacallo è un personaggio nuovo e interessante rispetto ai classici investigatori a cui siamo abituati, non è un semplice scrittore alle prese con un cold case, questo caso lo riguarda da vicino, riguarda un passato che continua a perseguitarlo e che ha impresso sulla pelle: le cicatrici che gli deturpano il viso e la gamba che lo fa zoppicare, ma che gli ha anche portato via due persone care: la prima per mano di un sadico assassino, la seconda per colpa di una giustizia che ha cercato in maniera sommaria e affrettata l'assassino nella direzione sbagliata.

Il rinvenimento di un nuovo cadavere, che presenta delle similitudini con quello di Claudia, l'amica brutalmente uccisa trentuno anni prima, offre a Damiano la possibilità di riavvicinarsi a quel caso e di trovare questa volta il vero colpevole. Ma non sarà facile.

Antonio Lanzetta è molto bravo a creare la giusta atmosfera e a muoversi con disinvoltura tra passato e presente, "Il buio dentro" è uno di quei libri da cui si fa fatica a distaccarsi e che vanno letti rigorosamente con la luce accesa.


Premio Battello a Vapore 2019

Scrivete storie per bambini?
Allora vi consiglio di dare un'occhiata al concorso letterario indetto dalla celebre collana il Battello a Vapore.



* Si partecipa con un'opera di narrativa a tema libero rivolta a lettori dai 6 agli 11 anni

* L'opera deve essere inedita

* L'opera dovrà essere lunga da un minimo di 6000 battute a un massimo di 200000

* Si può partecipare dal 8 aprile al 30 giugno 2019

PREMI

Il primo classificato  riceverà in premio la pubblicazione dell'opera  nella collana Il Battello a Vapore e riceverà 3000 € a titolo di anticipo sui diritti d'autore

Qui trovate il bando completo.

Buona scrittura e... in bocca al lupo!





Giornata mondiale del libro: Libri che parlano di libri

Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.
La data è stata scelta come simbolo, in questo giorno infatti, nel 1616, sono morti tre grandi scrittori: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega.

Noi di Scribacchini per Passione abbiamo deciso di rendere omaggio a questa giornata con dei consigli libreschi: 


Libri che parlano di libri

Un mondo in cui si bruciano libri? Purtroppo non è più solo un'invenzione di Ray Bradbury.
Abbiamo deciso di aprire la nostra lista con un classico. Da leggere, se non lo avete ancora fatto o da rileggere, sopratutto di questi tempi.


Fahrenheit 451
Ray Bradbury
Mondadori
177 pp. 12,00 €
TRAMA

Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole la legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall'incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.


Mai sentito parlare di biblioterapia?



Bartleby mi ha salvato la vita
Massimo Tallone
Buendia Books
184 pp. 14,00 € 
TRAMA

In quest'opera Massimo Tallone propone di leggere i classici della letteratura come istruzioni per l'uso utili alla propria vita, come rimedi per fronteggiare i disagi e i malesseri di nuova e antica data, come sollievo nel ritrovare in testi lontani esperienze comuni e soprattutto le soluzioni a molti problemi di oggi. La lettura fornisce strumenti indispensabili alla vita quotidiana: perché, infatti, farsi cogliere alla sprovvista da una emozione d'amore o da un furto in casa, quando si può arrivare già perfettamente preparati, grazie alle prescrizioni contenute in "Madame Bovary" e "Nudi e crudi"? Ma "Bartleby mi ha salvato la vita" non è solo un saggio. L'autore fornisce esempi pratici, mostrando come nella sua vita abbia risolto problemi, superato dolori e affrontato imprevisti chiedendo soccorso, di volta in volta, a un personaggio letterario, a un classico.

Vi avevo già parlato di questo romanzo (qui trovare la recensione): un inno all'amore per i libri.


L'annusatrice di libri
Desy Icardi
Fazi editore
407 pp. 16,00 €
TRAMA

Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all'eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell'aiuto dell'amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l'olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, "il codice più misterioso al mondo", scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l'avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l'esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura.

Maniaci dei libri? Questa è la guida che fa al caso vostro!


The Book Fools Bunch
Guida tascabile per maniaci dei libri
Edizioni Clichy
595 pp. 14,00 €
TRAMA

Un libro che si propone come una sorta di indispensabile «bibbia» per i veri lettori forti, gli instancabili e inarrestabili «maniaci» dei libri. Impossibile elencare tutto ciò che questa anomala guida contiene, tra mille rimandi e richiami tra l’una e l’altra sezione. A titolo puramente di esempio: i mille libri fondamentali: dall’Epopea di Gilgamesh (il libro più antico del mondo, 1700 a.C.) a Harry Potter, con autore, paese e anno di edizione; le vite: brevi cenni biografici in pillole dei più grandi scrittori e poeti di sempre; gli incipit dei più grandi capolavori di sempre; i premi: con gli elenchi dei vincitori dei premi più importanti (Nobel per la letteratura, Man Booker Prize, National Book Award, Pulitzer, Goncourt, Médicis, Renaudot, Goethe, Strega, Viareggio, Campiello, Cervantes...); i best seller: i maggiori di sempre, le serie best seller, i best seller anno per anno dal 1900 a oggi; le stroncature più celebri e più strane, i libri-film: i più importanti libri trasformati in film; le curiosità intorno ai libri; cibo e alcool: cocktail e ricette della letteratura; le più commoventi e divertenti frasi sui libri; una breve storia dell’editoria, da Gutenberg a oggi. Un catalogo, un repertorio, una enorme serie di elenchi, nomi, titoli, richiami. Un modesta guida verso il paradiso per chi ama leggere.

Le vignette di Tom Gauld sono bellissime!


In cucina con Kafka
Tom Gauld

Mondadori
150 pp. 18,00 €
TRAMA

Qual è il segreto della torta soffice al limone preparata da Franz Kafka? Che programmi ha Niccolò Machiavelli per la prossima estate? In quale reparto della libreria si trovano i romanzi erotici di scrittori allergici alle arachidi? E le poesie di autori mancini scandinavi? Nel suo nuovo libro Tom Gauld illumina questi e altri non meno scabrosi misteri letterari.


Infine chiudiamo la nostra lista con un romanzo dedicato a chi ha scelto di fare dei libri il proprio mestiere, una figura insostituibile: il libraio!


Una vita da libraio
Shaun Bythell
Einaudi
378 pp. 19,00 €

TRAMA

Dal cliente che entra per complimentarsi dell'esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d'acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli più assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l'esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare.

[RECENSIONE] L'odore, Amal Bouchareb

Oggi voglio parlarvi di un racconto che mi è piaciuto davvero molto "L'odore" di Amal Bouchareb

L'odore
Amal Bouchareb
Buendia Books
32 pp. 2,50 €
TRAMA

Nell'azienda di Madame si sta diffondendo un odore pestilenziale, ineffabile, impossibile da debellare. I pettegolezzi si diffondono, la produzione è a rischio. Da dove arriva questo terribile aroma? E perché Madame e la sua fidata assistente sembrano essere le uniche a non sentirlo?




Come ho già detto in un'altra recensione, ho una particolare predilezione per i racconti, non è semplice riuscire a catturare l'attenzione del lettore in poche pagine, ma Amal Bouchareb c'è riuscita alla grande, ho trovato il suo racconto delizioso, un piccolo gioiello, anche se, senza rivelarvi troppo, la sua è una storia che lascia l'amaro in bocca dopo averla letta.

Amal ci racconta il mistero di un odore pestilenziale, simile all'odore di calze fermentate... o forse la puzza forte di sudore sotto le ascelle... o piuttosto l'odore di acqua fangosa... oppure l'odore di un cibo putrefatto, che inizia a diffondersi presso l'azienda di Madame, una sorta di Miranda Priestly con la puzza sotto il naso, ma che questa puzza in particolare non riesce proprio a sentire.

Per gli operai è proprio Madame a emanare quello strano odore, toccherà alla sua assistente personale cercare di capire quale sia l'origine di questo odore e come eliminarlo.

Non aggiungo altro perché la risoluzione di questo enigma è davvero originale e devo ammettere che, nonostante mi consideri una giallista scafata, non ero proprio riuscita a risolvere questo mistero.

Il racconto di Amal Bouchareb è stato pubblicato dalla Buendia Books, una giovane casa editrice indipendente piemontese che l'ha inserito nella sua originale collana "Fiaschetta": un formato snello pensato per racconti da leggere in un sorso.

Qui trovate il sito della casa editrice.

[RECENSIONE] "Gemelle" Giulia Besa

La copertina, la trama, la frase di presentazione "Se prendi il posto di tua sorella, sii pronta a tutto..." de il romanzo di Giulia Besa "Gemelle" mi avevano subito colpita e non ero riuscita a resistere dall'acquistarlo e portarlo a casa con me, divorandolo in poche ore, mi sono però accorta che non ve ne avevo ancora parlato, per questo rimedio subito!

Gemelle
Giulia Besa
Giunti
304 pp. 12,00 €
TRAMA:

Quando Celeste, disinvolta e modaiola, abbandona inspiegabilmente la scuola appena prima della maturità, Vera, la gemella più chiusa e seriosa, sente l'urgenza di indagare per scoprire cosa l'abbia sconvolta. Decide di prenderne le vesti, ma così facendo scopre aspetti imprevedibili nelle persone che stanno loro accanto: in Massimo, fidanzato di Celeste, che Vera ha sempre considerato superficiale e stupido; in Paolo, il migliore amico che Vera abbia mai avuto; e perfino nel padre delle due gemelle, così solidamente affettuoso e imparziale... Dietro la superficie apparentemente limpida della vita, Vera scopre segreti e tradimenti, ma scopre anche di potersi ritrovare, con stupore, innamorata. E, parallelamente, si apriranno per Celeste prospettive che mai avrebbe immaginato.




Celeste e Vera sono gemelle, ma non potrebbero essere più diverse o meglio in qualche modo complementari.

Celeste è bella, la più amata della scuola, Vera invece è quella studiosa e nerd, ma con un po' di trucco sono esattamente identiche e diventa (quasi) impossibile distinguerle.
Nonostante i due diversi caratteri si vogliono molto bene e Celeste, la più grande per soli pochi minuti, è sempre stata quella solare, forte e protettiva nei confronti della sorella fino a quando succede qualcosa di apparentemente inspiegabile: Celeste crolla.
Vera non riesce a spiegarsi il perché la sorella pianga in continuazione, non mangi più, sia andata via di casa e perché non voglia confidarsi, decide quindi di scoprire lei stessa il motivo del malessere di Celeste e lo fa... spacciandosi per lei.
Questo scambio di identità non sarà per nulla facile, anche perché la porterà a interrogarsi su quanto conosca realmente la sorella e a diversi cambi di prospettiva su chi sia il "buono" e su chi sia il "cattivo" della situazione.
Con "Gemelle" Giulia Besa ci regala un romanzo che si legge in fretta e con piacere, grazie anche alla sua abilità nel dosare bene il genere romance con il giusto tocco di mistery, ma che al tempo stesso ci offre diversi spunti di riflessione.
Consigliato!

La sindrome di Tabitha King

Nella nostra rubrica dedicata ai film con protagonisti scrittori o ambientati nel mondo della scrittura, qualche tempo fa, abbiamo parlato di "Half Light" (qui trovate il post) la cui scena iniziale mi ha fatto molto riflettere.



Il film si apre infatti con Brian, il marito della protagonista, che ha appena ricevuto un rifiuto da parte di una casa editrice, la moglie che cerca di consolarlo è però Rachel Carlson, una delle più famose scrittrici di gialli e questo porta Brian a teorizzare la sindrome di Tabitha King.

Vediamo insieme il dialogo:

Brian: Ciao.
Rachel: Che hanno detto?
Brian: Non sono interessati.
Rachel: Incompetenti, rifiutarono anche il mio primo romanzo.
Brian: È la sindrome di Tabitha King, la moglie di Stephen King. È una discreta scrittrice ma nessuno la conosce, conoscono soltanto Stephen King.
Rachel: Un giorno ti conosceranno, pensa all'aiuto che hai dato a me.
Brian: L'editing è un'altra cosa mia cara. Visto? Non abbastanza misterioso per essere un mistery, troppa poca tensione per essere un thriller.
Rachel: Senti, forse non sarebbe una cattiva idea aggiungere un po' di tensione e rimandarglielo.
Brian: Cioè? Metterci più sangue? Uno psicopatico che salta fuori dal ripostiglio con l'ascia? Non è nella tradizione inglese, i nostri autori hanno stile, spirito, immaginazione.
Rachel: Tesoro, tu hai spirito.
Brian: Figurati.
Rachel: Sei il miglior editor di Londra, lo trovi così spiacevole? Max Perkins ha salvato Hemingway.
Brian: Sì, ma nessuno si ricorda di Max Perkins, è collega di Tabitha Vattelappesca.

Cosa ne pensate? Siete d'accordo con Brian?
Secondo voi esiste la sindrome di Tabitha King?
È possibile che il proprio dono, la propria capacità di scrittura, venga eclissata da un compagno famoso?
Oppure questo dipende dal fatto che in realtà manca la vera passione e l'amore che spinge a impugnare una penna o a stare seduto davanti a un pc per riversare le proprie idee, le proprie storie?
È essenziale essere famosi ed essere ricordati per sentirsi "veri scrittori"?