"La perdita degli anni" Vito Ferro

Oggi vi voglio consigliare una raccolta di racconti che ho particolarmente apprezzato, sto parlando de "La perdita degli anni" di Vito Ferro.



La perdita degli anni
Vito Ferro
Autori Riuniti
109 pp. 13,00 €


TRAMA

La gelosia di un uomo che si improvvisa detective, una festa che potrebbe significare la fine dell'inverno, l'attesa di un figlio, una notte senza alba, un'asta dove ci si aggiudica articoli davvero originali, una foto che racconta un amore perduto, sogni troppo realistici, l'invadenza di nuovi vicini di casa. Queste e molte altre le inquietudini che serpeggiano all'interno della raccolta, ognuna recante una dose unica, profonda e densa di emozione, di stupore, di meraviglia, di straniamento. Le voci e le esistenze dei personaggi, che sembrano parlarsi da un racconto all'altro, costruiscono la narrazione di un mondo surreale, grottesco, rovesciato. Eppure il lettore se volge lo sguardo dall'inganno consueto, comprende che questa non è altro che la realtà.



Il punto 9 del manifesto della casa editrice Autori Riuniti dice: "Tocca anche al lettore
Noi faremo sempre il possibile per emozionare il lettore, per fagli spendere il meno possibile, svegliarlo dal torpore, scandalizzarlo laddove sia ingenuo e ammorbidirlo laddove si sia inaridito. In cambio chiediamo al lettore solo di parlare (bene o male) dei nostri libri e dei nostri autori con intensità e passione. In fondo vogliamo solo che un libro non si riduca a semplice merce"".

Dal momento che sono pienamente d'accordo con loro, dopo aver chiuso "La perdita degli anni", mi appresto a scrivere queste righe.

Parto subito da una confessione: Io amo i racconti.
E non solo.
Sono dell'idea che scrivere un racconto, un buon racconto, sia molto più complesso che scrivere un buon romanzo, questo perché si deve riuscire a catturare l'attenzione in poche pagine e racchiudere in esse l'essenza di una storia.

È quindi un'abilità che pochi scrittori hanno.
Vito Ferro è uno di questi.

La perdita degli anni è una raccolta di 24 racconti, 24 finestre da cui l'autore ci permette di sbirciare, mostrandoci dei brevi flash, dei brevi attimi di vita.
Questi racconti sono tutti diversi, in essi troviamo però dei sentimenti universali: l'amore, l'amicizia ma anche la religione e la spiritualità.

Tra i vari racconti, se dovessi scegliere i miei preferiti direi:


  • L'ascensore: che mi ricorda il surrealismo dei racconti di Dino Buzzati nella Boutique del mistero;
  • Scrittore a ore: in cui si immagina un mondo in cui i racconti vengono confezionati e venduti al supermercato (sarà poi così diverso dalla realtà?);
  • La nuova casa: per il senso di angoscia e impotenza che riesce a trasmettere in poche pagine.


Questa raccolta mi sembra un quadro astratto, in cui ci si deve avvicinare per notare le pennellate, in questo caso l'uso abile e ricercato della parole, e guardandolo da vicino e osservandolo con attenzione si scopre in realtà che un fil rouge c'è: questi racconti rappresentano la vita in tutte le sue sfaccettature.

[RECENSIONE] L'annusatrice di libri, Desy Icardi

Che odore hanno i libri?
Oggi, per la nostra rubrica dedicata ai consigli letterari, parliamo de "L'annusatrice di libri" di Desy Icardi.

L'annusatrice di libri
Desy Icardi
Fazi editore
407 pp. 10,00 €
TRAMA

Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all'eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell'aiuto dell'amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l'olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, "il codice più misterioso al mondo", scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l'avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l'esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura.



Lo ammetto, nonostante sia una lettrice forte... non ho mai annusato un libro.
Ho deciso però di rimediare e di provare partendo proprio da "L'annusatrice di libri", per cui lo apro a metà, lo avvicino al mio naso e inspiro a fondo, scoprendo due odori diversi ma sovrapposti, come due sono i piani temporali su cui si svolge questa storia.

Quello dedicato alla gioventù di zia Amalia ha un odore dolce, vanigliato, come di cose appartenenti a un passato lontano e vagamente sfocato, ma ecco che spunta all'improvviso un tocco spumeggiante, come quando avvicini troppo una bibita frizzante e le bollicine ti solleticano il naso, quell'aria frizzante e inaspettata che rappresenta proprio, secondo me, l'essenza di Amalia, una donna burbera, attaccata ai soldi all'eccesso, che costringe la nipote a mangiare poco e male per non "sperperare denaro" , compassata, ma che in realtà nell'armadio nasconde uno scheletro (o meglio un vestito) davvero inaspettato.

L'odore che sprigionano invece le pagine dedicate alle vicende di Adelina e della sua strana abilità di leggere con il naso, anziché con gli occhi, è completamente diverso, è quello tipico del vento nelle prime giornate primaverili, un odore che sussurra di giornate da scoprire, di natura pronta a sbocciare e di paesaggi in cui immergersi.
Questo odore rispecchia la recente abilità di Adelina che la conduce alla scoperta di un mondo nuovo, quello dei libri e delle storie che portano con sé l'amore, l'avventura, ma anche il pericolo, proprio come la brezza marzolina.

Ho sempre amato lo stile di Desy Icardi, che seguo con passione fin dal suo esordio e devo dire che questo romanzo, sebbene conoscessi le sue capacità, è stato una piacevolissima scoperta, è infatti uno di quei libri che leggi con passione fino a quando non ti accorgi che la sveglia ti annuncia che mancano poche ore al risveglio e tu non sei ancora nemmeno andata a letto.

Insomma, L'annusatrice dei libri è un inno al piacere della lettura, ai suoi pericoli ma anche e soprattutto a quanto i libri possano insegnarci e guidarci.

Festival Donne oltre...


Come ogni aprile, ritorna il Festival organizzato dalla Piola Libreria di Catia.

Se siete di Torino non potete perdervelo, ci saranno infatti eventi per tutti i gusti, dalle presentazioni di libri a mostre pittoriche e fotografiche e addirittura anche uno spettacolo di illusionismo!

La manifestazione sarà inaugurata da Margherita Oggero e Bruno Gambarotta.

Qui sotto trovate la locandina con tutti i dettagli.



[RECENSIONE] Imperdonabile, Chris Lynch

Oggi voglio parlarvi di un altro libro del marchio HotSpot de Il Castoro che reputo sia l'unica casa editrice al momento ad aver avuto il coraggio di investire su romanzi appartenenti al genere young adult che trattano temi forti e di grande attualità.
Dopo "Te la sei cercata" (qui trovate la recensione) ha infatti deciso di pubblicare "Imperdonabile" di Chris Lynch.


Imperdonabile
Chris Lynch
HotSpot
155 pp. 15,50 €

TRAMA

Keir Sarafian sa per certo di essere un giocatore di football di successo, un bravo figlio e un fratello amato. Soprattutto, sa di essere un bravo ragazzo - è ciò che hanno sempre detto tutti, quindi deve essere vero. Eppure, l'amore della sua vita la pensa diversamente. Gigi dice che Keir le ha fatto qualcosa di terribile. Che quella notte si è spinto troppo oltre, che l'ha violentata. Keir non capisce. Ama Gigi. Non farebbe mai nulla per ferirla. E così, Keir racconta attentamente gli eventi che hanno portato a quella notte fatale per consegnarci la sua verità. Perché chiaramente deve esserci stato un errore. Lui la ama, non può averle fatto niente di male... Un romanzo che affronta tematiche forti e attuali da un punto di vista originale e provocatorio, quello del colpevole. Chris Lynch ci consegna un personaggio credibile e pieno di sfumature: Keir, con schiettezza disarmante, ci racconta la sua verità, in un continuo e inquietante travisamento della realtà...






"Sono il tipo di ragazzo che preferisce stare il sabato sera a giocare a un gioco da tavolo con suo padre piuttosto che andare a una festa. L'ho fatto un sacco di volte.
Veramente. Vi sembra il comportamento di un mostro?".

Già un bravo ragazzo non è un mostro, non riuscirebbe mai a far del male a una donna, figuriamoci ad abusare sessualmente di lei.
E Keir è un bravo ragazzo, non un mostro.
E allora perché Gigi, la ragazza di cui è follemente innamorato, sta urlando che lui l'ha stuprata?
Perché ha chiamato i suoi genitori, il suo fidanzato e il padre di Keir per dire che lui è uno stupratore?
Non ha senso.

Chris Lynch con "Imperdonabile" ha deciso di trattare il difficile tema delle violenze sessuali da un'ottica del tutto inedita: quella del colpevole.
Colpevole che però non si sente tale.
E così il romanzo è tutta un'apologia della non colpevolezza di Keir, raccontata proprio da Keir.

Perché uno stupratore è un mostro e Keir ci racconta la sua vita proprio per dimostrarci che lui non è un mostro e se non è un mostro non può aver fatto quello che Gigi dice, deve esserci stata una "semplice incomprensione" tra loro.

Nel corso del racconto però ci sono diversi elementi che scricchiolano e che ci fanno capire che no, Keir non è un bravo ragazzo e che è invece molto bravo a distorcere la realtà.

"Imperdonabile" è un altro di quei romanzi che dovrebbe essere portato nelle scuole per aprire un sano dibattito con gli studenti perché mostri non si diventa all'improvviso, ci sono diversi segnali e chiudere gli occhi o fingere che vada tutto bene serve solo ad alimentare il mostro.

Vinci un editing!

Girovagando su Facebook ho trovato un contest che reputo particolarmente interessante.

Il Loggione Letterario ha infatti indetto il contest #incipitdelcuore



* Si partecipa inviando le prime 20 cartelle del proprio romanzo

* Il contest scade il 30 aprile

* In palio un editing completamente gratuito

Mi sembra un' ottima occasione da non lasciarsi sfuggire!

Trovate tutte le informazioni sulla loro pagina Facebook.

Questo invece è il loro sito internet.

Perché scrivo

Se penso a me bambina, trovo sempre una costante: i libri.

Non ho mai considerato i libri come un obbligo o come un oggetto da trattare con timore reverenziale, li ho sempre considerati come qualcosa di essenziale e al tempo stesso scontato, al pari del cibo o dei vestiti.

Nei miei ricordi ci sono pomeriggi passati su tappeti e cuscinoni ad ascoltare fiabe e storie per bambini o persa tra gli immensi scaffali di una libreria o della mia biblioteca.

Il passaggio dalla lettura alla scrittura è stato naturale e spontaneo.

La prima volta che ho pensato di scrivere una storia è stata alle medie.
Ricordo che ero alla ricerca di un romanzo giallo, ambientato in una casa di campagna, con protagonista un'infermiera.
Non chiedetemi per quale assurdo motivo cercassi una storia con questi elementi, so solo che, non trovandola, decisi di scrivermela da me.

Sono passati anni da quando scrissi "Il mistero della casa di campagna" una storiella francamente trascurabile, ma il motivo per cui scrivo è sempre lo stesso.

Non so cosa vi spinga a impugnare una penna o ad aprire una pagina di word, per me è il bisogno di:


Raccontarmi una storia

Scrivo quello che vorrei leggere e che non trovo.

Il mio bisogno di storie è talmente forte, talmente radicato che cerco di alimentarlo in tutti i modi, per questo la scrittura e la lettura sono unite da un filo indissolubile.

E quando mi siedo alla mia scrivania, nonostante la fatica, nonostante le difficoltà, nonostante i vari problemi, mi sento bene perché è questo che fanno le storie: farmi sentire viva.




eLove Talent 2019

Scrivi romance? 
Allora questo concorso può fare al caso tuo.



Kobo Writing Life, piattaforma di autoedizione di Kobo, in collaborazione con Harmony, marchio leader della narrativa rosa, e in partnership con il blog Crazy For Romance, lanciano la seconda edizione di eLove Talent, il concorso dedicato al più bel romanzo d’amore digitale.

*Si partecipa con un romanzo inedito

* Il romanzo deve appartenere al genere Romance o Romanzo Rosa. I sottogeneri ammessi saranno: Romance Contemporaneo; Romance Storico; Romantic Suspense e Passion.

* Ogni romanzo deve avere tra 300.000 e 600.000 caratteri, spazi inclusi.

* Per partecipare, i candidati dovranno registrarsi e pubblicare il loro libro sulla piattaforma Kobo Writing Life, al fine di renderlo accessibile ai lettori di Kobo che potranno in seguito leggerlo e commentarlo.

* Si partecipa dal 1 marzo al 1 maggio 2019

PREMI

In palio la pubblicazione del romanzo vincitore da parte del brand Harmony in formato cartaceo e digitale, con una visibilità esclusiva sulla libreria digitale di Kobo.
Oltre al primo premio, saranno distribuiti altri 3 premi di categoria o sottogenere, uno per ciascuna categoria o sottogenere. 
I tre romanzi vincitori saranno pubblicati in una collana Harmony in formato digitale, nel corso dell’inverno 2019, e in ogni caso, entro e non oltre il 31 gennaio 2020.

Qui trovate il bando completo

[RECENSIONE] "L'incarico" di Friedrich Dürrenmatt

Per la rubrica dedicata ai consigli letterari oggi parliamo de "L'incarico"di  Friedrich Dürrenmatt.


 Friedrich Dürrenmatt
L'incarico
Marcos y Marcos
153 pp. 10,00 €


TRAMA

La moglie di un celebre psichiatra scappa di casa, apparentemente in preda a una crisi depressiva. Le sue spoglie vengono ritrovate nei pressi delle rovine di Al-Hakim, in pieno deserto. In Marocco. Lo psichiatra, che ha appena pubblicato un saggio sul terrorismo islamico, affida a una giornalista televisiva l'incarico di ricostruire le tappe della scomparsa e della morte della moglie. Appena giunti in Marocco, la giornalista e la sua troupe vengono "intercettati" dalla polizia locale e risulta presto evidente che dietro il delitto c'è ben altro che una crisi depressiva. C'è semmai odore di guerre simulate, traffico di armi e di informazioni.



Friedrich Dürrenmatt è uno di quegli scrittori che non si possono non amare.
Dopo aver letto un qualunque suo testo si rimane folgorati a tal punto da andare alla ricerca di altre sue opere.
Non so come mai ma "L'incarico" mancava ancora nella mia libreria.

Quest'opera non è semplicemente una storia affascinante ma è un virtuosismo stilistico.
Dürrenmatt infatti sa scrivere talmente bene da potersi permettere di infrangere tutte le regole di scrittura.

L'incarico è composto da 24 capitoli, ogni capitolo ha un solo paragrafo. 
Sì, avete letto bene.
Un'unico paragrafo che dura dalle due alle sei pagine circa, senza alcun punto, solo virgole e il risultato è sconvolgente.
Non si rimane senza fiato per la mancanza del punto fermo ma per la bellezza della sua opera.

Durrenmatt è stato colui che ha decretato la fine del romanzo giallo con la sua opera "La promessa", qui invece ci troviamo davanti a un giallo metafisico, come lui stesso lo definisce, un continuo gioco di specchi che spiazza a ogni pagina, che ha per tema principale l'osservare e l'essere osservati.


"Le persone, avrebbe poi necessariamente concluso, soffrivano come lui in quanto esseri non osservati, anche loro non essendo osservate si sentivano inutili, per questo tutti si osservano a vicenda, si scattano fotografie e si filmano, per timore che la propria esistenza sia priva di senso davanti a un universo che si disperde in tutte le direzioni con i suoi miliardi di vie latee come la nostra".

Se aspiri a diventare scrittore questo libro devi assolutamente leggerlo, proprio per capire come si possano padroneggiare a tal punto le parole.

"Premio Letterario RTL 102.5 e Mursia Romanzo Italiano" 2019

Ecco un altro concorso interessante per chi ha un manoscritto nel cassetto, la terza edizione del "Premio Letterario RTL 102.5 e Mursia Romanzo Italiano" indetto dalla casa editrice Ugo Mursia e dall'emittente radiofonica RTL 102.5



* Si partecipa con un'opera di narrativa inedita, scritta in lingua italiana. 

* Sono escluse le raccolte di poesie e di racconti.

* Ogni autore può partecipare con una sola opera.

* Le opere concorrenti non sono tenute a rispettare alcun limite massimo/minimo di battute.

* Il concorso scade il 15 marzo 2019

* Il vincitore otterrà la pubblicazione della propria opera entro la fine dell’anno nella collana «Leggi RTL 102.5»

Qui trovate il regolamento completo.

In bocca al lupo!