[Recensione] "Solo per sempre tua" Louise O'Neill

Per la nostra rubrica di consigli libreschi, oggi parliamo di "Solo per sempre tua" di Louise O'Neill.


Solo per sempre tua
Louise O'Neill
HotSpot
367 pp. 16,50 €
Trama:
Sono sempre state amiche, Freida e Isabel. Ora hanno sedici anni, frequentano l'ultimo anno della scuola e sono in attesa della cerimonia dove sperano di essere scelte come compagne da uomini ricchi e potenti. L'alternativa è diventare concubine, o non essere scelte affatto e andare incontro a un destino terribile. Come tutte le altre ragazze, freida e isabel sono state prodotte in laboratorio e allevate con l'unico scopo di diventare perfette: la cura del corpo deve essere la sola ragione di vita, il loro carattere deve essere socievole e disponibile. Ora che il momento sta per arrivare la pressione è fortissima, isabel mette a rischio la sua sfolgorante bellezza perché non vuole più sottostare alle regole di questo mondo spietato... Poi finalmente i ragazzi arrivano, per scegliere le loro compagne, freida sa che deve combattere per il suo futuro, anche se per questo deve tradire la sua migliore amica, anche se significa innamorarsi quando è vietato, anche se sa che le conseguenze possono essere irreparabili... La storia di freida e isabel (senza maiuscole perché non possono essere delle vere persone) è ambientata in una società futura, dalle regole ferree e sconvolgenti. Eppure, leggendo di questo futuro immaginario, freida e isabel sono più vicine a noi di quanto possa sembrare.
                                                  

Amo molto la collana HotSpot della casa editrice Il Castoro perché trovo che riesca a presentare al pubblico italiano degli young adult che sono delle piccole gemme, dei romanzi che trattano temi scottanti e attuali senza mai banalizzarli.

Questa estate avevo letto "Te la sei cercata" romanzo che mi aveva profondamente colpito (qui trovate la recensione) per questo ho deciso di leggere altro della stessa autrice e oggi voglio proprio parlarvi del suo primo libro "Solo per sempre tua".

Come avrete capito leggendo la trama, si tratta di un distopico, ma la cosa impressionante è che, eliminando gli elementi tipici di questo genere, ci troviamo di fronte a una realtà oggettivante della donna che non è così diversa da quella attuale.

Donne che vengono create con il solo scopo di obbedire, servire e compiacere l'uomo, donne che vengono messe l'una contro l'altra per occupare il primo posto di una classifica compilata da uomini che aspettano il loro sedicesimo anno per scegliere mogli e concubine.

La donna deve lavorare costantemente su se stessa, mai avere un capello fuori posto o il trucco sbavato perché, sebbene sia stata progettata alla perfezione, c'è sempre un margine di miglioramento.

Le donne sono le protagoniste di questa storia, ma nella vita il loro ruolo è marginale, tanto che il loro nome è sempre scritto con la lettera iniziale minuscola (a differenza di quello degli uomini) e vengono chiamate dalle loro insegnanti addirittura per numero.

La O'Neill, come per altro già in "Te la sei cercata", non è consolatoria ma ci presenta la realtà, in questo caso sotto forma di distopia, per quello che è, nuda e cruda.

Forse si poteva tagliare qualche parte per rendere la storia più scorrevole, ma sono dettagli, semplici bazzecole, "Solo per sempre tua" è un libro che trasmette angoscia, pagina dopo pagina, ma è anche un libro essenziale, uno quei libri che dovrebbero essere letti, dalle donne ma anche dagli uomini, per riflettere seriamente sulla spaventosa deriva verso cui ci stiamo dirigendo.



Tutte le eva devono saper gestire la propria condotta e comportarsi sempre da signore. 
Un comportamento emotivo può risultare sgradevole agli uomini e deve essere controllato.

"Tutto quel buio" Cristiana Astori

Nonostante questo autunno anomalo, l'altra sera la nebbia era talmente fitta che mi sembrava di essere quasi all'interno di un romanzo giallo e questo mi ha fatto venire voglia di rilassarmi concedendomi una lettura a tema, mi sono detta perché non una bella storia di mistero, magari che parli di vampiri, ambientata tra Torino e Budapest?

E il libro perfetto, che contiene tutti questi elementi, è senza dubbio “Tutto quel buio” di Cristiana Astori

Si tratta in realtà di una rilettura ma, dal momento che non l’avevo ancora recensito su questo blog, ne approfitto per farlo oggi.



Tutto quel buio
Cristiana Astori
Elliot Edizioni
254 pp. 17,50 €

Trama:
Susanna Marino, una studentessa squattrinata laureata in cinema, viene incaricata da un misterioso collezionista torinese di ritrovare una preziosa pellicola degli anni Venti, scomparsa durante l'occupazione nazista. Il regista è l'ungherese Károly Lajthay, il titolo "Drakula halála". Si dice infatti che sia questo, e non il "Nosferatu" di Murnau, il primo film in cui compare il personaggio di Dracula di Bram Stoker; nessuno però è mai riuscito a trovarlo, o, se l'ha fatto, non l'ha potuto raccontare. La pellicola pare infatti maledetta, e una mano misteriosa uccide chiunque tenti di venirne in possesso. Una volta giunta a Budapest, Susanna dovrà muoversi in una città dalle atmosfere espressioniste, tra tetti acuminati e oscuri sotterranei, in mezzo a cacciatori di pellicole privi di scrupoli, poliziotti sospettosi e ambigui musicisti noise, lungo una pista di sangue che affonda le radici in un tragico passato.





Prima di cominciare a leggere “Tutto quel buio”, lo avevo inserito provvisoriamente nella mia libreria trovandogli un posticino accanto a “Il club Dumas” dello scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte e devo dire che, senza saperlo, gli avevo trovato un posto perfetto, l’atmosfera del libro della Astori infatti mi ha ricordato proprio quella del romanzo di Pérez-Reverte, che rientra a pieno titolo tra i miei libri preferiti, insomma un’affinità libresca a prima vista!

Uno dei punti forti di questa storia è dato dall'originalità della costruzione dei personaggi, Susanna è un’investigatrice sui generis, chi di voi infatti si è mai imbattuto in una protagonista che soffre di narcolessia? Ma oltre a questa sua peculiarità è un personaggio a cui ci si affeziona subito e ci vuole veramente poco per lasciarsi trascinare e immergersi con lei alla ricerca della copia perduta (e maledetta) del "Drakula halàla".

Ho apprezzato molto la scelta stilistica di scrivere dei capitoli brevi e incisivi, che invogliano il lettore a proseguire la lettura, bevendo un capitolo dopo l’altro, senza accorgersi di fare le ore piccole perché troppo impegnati nella scoperta di nuovi indizi.

Il colpo di scena finale è una vera chicca, senza svelare troppo (che se no poi, a ragione, mi dovete uccidere) vi dico solo che la parte ambientata nei sotterranei è da brividi, mi sembrava di essere in un film di Hitchcock e di questo va dato merito alla Astori, non è per nulla semplice replicare su carta l’atmosfera cinematografica e lei ci è perfettamente riuscita, dando vita a un finale che è “cattivo” al punto giusto.

Mi complimento anche con l’autrice per l’immenso lavoro di ricerca che si avverte esserci dietro questo testo, come Susanna non deve essere stato facile andare alla ricerca di tutti questi indizi perduti!

Piccola curiosità: Susanna è la protagonista anche della Trilogia dei Colori: “Tutto quel nero”, “Tutto quel rosso”, “Tutto quel blu” edita nella collana Giallo Mondadori, ma che purtroppo è quasi introvabile, spero che la Elliot, visto il successo che quest’ultimo volume (che ci tengo a sottolineare è autoconclusivo e si può leggere indipendentemente dagli altri) sta riscuotendo tra i lettori, decida di ripubblicarla, i lettori di Cristiana, e di Susanna, ne sarebbero davvero felici.

"Amore, musica e confetti" Chiara Orlando

Oggi iniziamo la giornata (e la settimana) con un consiglio libresco...

Chiara Orlando
Amore, musica e confetti
Panesi editore
110 pp. 3,11 €

Trama
Adria è una giovane donna proveniente da una famiglia benestante della provincia piemontese. Abbandonando gli studi e le prospettive di carriera auspicate dai genitori, decide di lavorare come pasticciera presso una piccola confetteria di paese. Affetta da un radicato complesso di inferiorità nei riguardi della sorella gemella Brunilde, Adria nasconde le sue insicurezze dietro una quotidianità banale e priva di ambizioni lavorative e sentimentali.
Nicholas Zaliani è un geniale compositore e musicista. Con un passato difficile alle spalle, è un uomo freddo e insofferente. L’improvvisa perdita dell’ispirazione lo riporterà al paese natale del padre, lo stesso padre che lo ha abbandonato durante l’infanzia e che lo ha reso un figlio illegittimo.
Adria e Nicholas s’incontrano per caso, grazie a un confetto. La loro storia si dipanerà sullo sfondo di un paese piccolo ma ricco di storia. Riusciranno i due a incastrare i pezzi del disordinato puzzle che è la loro vita, riuscendo a trovare il coraggio per affrontare i problemi del passato e un futuro incerto ma ricco di speranza?





Adria ha un lavoro che ama in una piccola confetteria, un appartamento vicino al centro e un quasi (molto quasi) fidanzato che lavora come becchino, insomma cosa si potrebbe volere di più dalla vita?
Niente, a meno che tu di cognome non faccia Rampante e non abbia una sorella gemella come Brunilde che invece è prefetta sotto ogni aspetto.
Insomma la vita di Adria appare agli occhi del mondo insipida come un bollito senza sale, se poi ci aggiungiamo anche l'imminente matrimonio della sorella con un uomo per cui Adria aveva in passato una cotta e il fatto che la sorella non l'abbia scelta nemmeno come damigella, il quadro sembra essere completo.
Ma la vita di Adria non è poi così negativa, è infatti circondata da un gruppo di amiche speciali che le vogliono molto bene: il Club SFJ (pronunciato esfigei) ovvero "Segrete fanatiche di Jane" che si riuniscono per parlare di libri e spettegolare presso la libreria Book and Tea.
Nicholas è il tipico esempio di genio e sregolatezza.
Alto, bello e affascinante, le donne cadono ai suoi piedi senza alcuno sforzo, ed è anche un famoso compositore e pianista, cosa potrebbe volere di più dalla vita?
Ritrovare l'ispirazione perduta, ed è proprio questo che lo spinge a un viaggio che lo riporterà in un piccolo borgo piemontese dove si annida il suo doloroso passato, ma anche dove vive Adria, una donna completamente diversa dai suoi standard abituali ma che è in grado di dar vita a dei confetti che sembrano delle opere d'arte e sarà proprio un confetto color pesca a far incontrare questi due personaggi così diversi.

Amore, musica e confetti è una bella storia d'amore, ma anche di amicizia, dal sapore vagamente rétro, è uno di quei libri che si sorseggiano come una buona tazza di tè caldo in una piovosa giornata autunnale.