Dieci modi per farsi rifiutare da un editore

Hai spedito il tuo manoscritto a tutti gli editori esistenti ma nessuno ti ha risposto, nemmeno per dirti che il tuo romanzo fa schifo?
Prima di appendere la penna al chiodo e decidere di darti all'ippica, leggi la lista qui sotto, magari il tuo libro non è brutto, semplicemente stai sbagliando il modo in cui ti proponi!


Dieci modi (sicuri) per farsi rifiutare da un editore






Spedire un romanzo chick lit ad Adelphi: Prima di spedire un romanzo è essenziale controllare il catalogo dell'editore. No, le case editrici non pubblicano qualsiasi cosa basta che sia bella, ogni editore ha una sua linea editoriale, c'è chi pubblica solo romanzi di genere, chi non pubblica fantasy, chi pubblica solo saggi. Se mandi un romanzo chick lit all'Adelphi non ti stupire poi se non ti rispondono.

Spedire un romanzo lasciando visibili come destinatari 100 editori diversi: Non è per nulla un buon biglietto da visita, dà l'idea che hai scaricato un elenco da internet e hai spedito a caso, sperando nel mucchio di imbroccare l'editore giusto. Questo non vuol dire che non puoi inviare il tuo manoscritto a più editori contemporaneamente ma, se non perdi nemmeno cinque minuti di tempo per informarti su chi sia la persona a cui stai scrivendo, perché un editore dovrebbe leggere il tuo libro?

Spedire un romanzo senza allegare una lettera di presentazione: Invieresti un curriculum vitae senza lettera di presentazione? Allora perché non farlo quando si contatta un editore? Iniziare con un buongiorno, dire chi sei, di che cosa tratta il tuo romanzo e perché ti stai rivolgendo proprio a quella casa editrice non ha mai ucciso nessuno ma anzi è un segno di cura, attenzione e buona educazione. Provare per credere!

Scrivere nella lettera di presentazione che se l'editore vuole sapere chi sei e che cosa hai scritto può cercare su internet: Sai quanti romanzi arrivano alle case editrici? Secondo te un editore ha davvero il tempo materiale di fare una ricerca su google per ogni singolo aspirante autore? Scrivi direttamente tutto nella mail, renderai il lavoro dell'editore più veloce ed eviterai di correre il rischio di essere subito cestinato.

Scrivere nella lettera di presentazione all'editore che tanto ormai si pubblica solo spazzatura e/o raccomandati: Sputare nel piatto in cui si vorrebbe mangiare non è mai una strategia vincente. Se davvero credi che ormai tutto quello che si pubblica sia spazzatura perché stai contattando un editore? Se invece pensi che non sia vero, perché scriverlo?

Scrivere nella lettera di presentazione che: tua madre, i tuoi amici e il tuo cane reputano il tuo romanzo strepitoso: Mi dispiace deluderti ma una presentazione del genere non ha mai incuriosito nessun editore, anzi, ti farà apparire come una persona con un ego enorme, incapace di riconoscere le vere critiche e farà finire il tuo manoscritto diritto nel cestino.

Scrivere all'editore che il tuo manoscritto è depositato alla SIAE: Molti editori non la prendono molto bene. Perché? Perché sottolinearlo nella lettera di presentazione è come dire, nemmeno tanto velatamente, a un editore che non ti fidi di lui, che lo reputi un ladro e per questo ti sei già premunito. Non è molto carino vero? Voglio subito tranquillizzarti, quella degli editori che rubano le idee agli esordienti è una leggenda metropolitana, ma se proprio hai paura c'è un metodo a costo zero (qui un vecchio articolo che spiega come).

Se ti chiedono il manoscritto completo invii solo la sinossi o viceversa: Ogni editore ha un suo metodo di lavoro. C'è chi chiede il manoscritto intero, chi invece inizialmente una sinossi e qualche capitolo. Perché non seguire le indicazioni? Fare di testa propria è sempre controproducente e porta sempre a finire nel cestino.

Inviare solo l'idea perché la storia non l'hai ancora scritta: Capisco che i tempi dell'editoria siano biblici, ma cosa speri di ottenere contattando un editore prima ancora di aver scritto un libro? Mettiamo che all'editore l'idea piaccia, quando ti chiederà tutto il manoscritto cosa dirai? Due giorni e lo scrivo?

Inviare a me il tuo manoscritto: Non ho una casa editrice ma puntualmente mi arrivano testi di aspiranti scrittori, perché? Ricollegandoci al punto 1: Non inviare a caso! 
Inviare a tutti, indiscriminatamente, è il modo più semplice per non pubblicare il tuo libro.