Passione, divertimento e crisi

Stasera voglio condividere con voi una riflessione della mia libraia di fiducia, Catia Bruzzo de "La Piola Libreria di Catia" sulle gioie e le difficoltà di questo lavoro.


Vorrei partire dalla riflessione del blog Gabo su Torino, che parlando della chiusura di Genesi 3.0 [una libreria in un quartiere periferico di Torino n.d.r], richiama nel titolo ["Non si uccidono così anche le librerie? n.d.r] un romanzo e un film ambientato nella California della Grande Depressione... Ecco diciamo che siamo fortunati rispetto a quei personaggi.

Partiamo da noi, da ciò che siamo, da quello che vogliamo ottenere, ma soprattutto da tutto ciò che siamo disposti a fare e a mettere in gioco per raggiungere i nostri obiettivi. Non cosa pretendiamo dagli altri, ma da noi stessi. 

Io non sono sola, mi supporta una grande amica sognatrice e concretissima sostenitrice: Stefania Dessì, che chi frequenta la mia piola libreria conosce, perché pur essendo medico geriatra e lavorando in ospedale, mi sostiene, supporta e sopporta nella mia attività.
Io non sono sola perché ho i miei clienti, molti ormai amici, che mi sostengono e parlando chiaramente,come sono solita fare, acquistano da me. 
Senza il loro supporto avrei già chiuso. 

Noi librai siamo commercianti, imprenditori che se non vendono, chiudono. 
È semplice. Io amo il mio lavoro, i libri e la gente... se così non fosse avrei sbagliato professione. Parto dunque da me stessa e pretendo da me il massimo per ricambiare chi entra nella mia bottega con fiducia: un sorriso spontaneo perché sono davvero contenta di vedere un cliente, la qualità di ciò che servo al bar, la competenza messa a disposizione di chi cerca un libro. 
L'umiltà di sapere che non si finisce mai di imparare e la volontà di migliorare costantemente, anche chiedendo ai clienti oltreché a chi ne sa più di me come mestiere. 

Cosa vuole chi entra da me? Questo devo capire e riuscire a dare, almeno provarci! 

Quando cinque anni fa ho deciso di diventare anche libraia e trasformare la mia piola in piola libreria, sono dovuta passare dallo status di fruitrice compulsiva di librerie a libraia. Ho studiato, ho comprato libri tecnici, altri che presentavano esperienze di librerie vivaci,e anche di narrativa per imparare, cercare spunti e partire preparata. 
Ho adempiuto ai miei obblighi burocratici, consigliata dalle impiegate dell'Epat (la mia associazione di categoria),che con me hanno dovuto occuparsi non solo di bar e ristoranti, ma anche di libri... Ho trovato collaborazione, ho dovuto spendere soldi, tempo e fatica, ma sono soddisfatta perché ci siamo riuscite, siamo diventate libraie, io e un po' anche Stefania. Poi ho dovuto scegliere cosa vendere perché lo spazio purtroppo non mi permette di avere in negozio tutto ciò che vorrei...Abbiamo scelto di esporre i libri delle case editrici piccole e medie, soprattutto del nostro territorio, ma lavoriamo molto su prenotazione. 
Cerco di rendere un servizio veloce e competente, almeno ci provo e le persone apprezzano lo sforzo.

Che soddisfazione quando un cliente mi ringrazia per un libro consigliato... perché diciamo la verità: si deve guadagnare, ma io mi diverto anche a fare la libraia e la barista...mi piace chiacchierare con persone di tutti i tipi e imparo da ognuno di loro. 

SENZA DI VOI NON CI SAREMMO NOI è la frase che ripeto ad ogni evento perché ci credo: senza i clienti la serranda resterebbe chiusa...un'altra in Borgo Vittoria, quartiere che sono sicura saprà risollevarsi e ricambiare l'amore dei suoi abitanti. Io e Stefania siamo nate nel Borgo e io non vorrei lavorare da nessun'altra parte e spero di riuscire con gli altri colleghi commercianti a migliorare sempre per offrire servizi confacenti a ogni cliente...io come libreria,bar,enoteca...gli altri con le loro offerte e specificità. ù

Il Festival che prepariamo in aprile LIBRI IN PIOLA...E NON SOLO è un regalo ai borghigiani. Ci siamo inventate anche il Coro Piolifonico e la gente risponde, perchè non è vero che non ci sono le brave persone che seguono chi si sforza di fare un buon lavoro... Ci sono, ma noi dobbiamo partire da noi stessi e saper offrire libri, musica, divertimento, impegno e cultura anche nella nostra bistrattata periferia. 

Dobbiamo riuscire a guardare oltre il guadagno immediato, saper buttare il cuore oltre l'ostacolo e lavorare per crescere, facendo quadrare i conti, ma cercando sempre di migliorare...

Non lamentiamoci a vuoto, proponiamo, sfidiamo la crisi, perché la gente compra ancora, convinciamoli a comprare da noi dando loro un buon motivo, magari più di uno... 

Quindi passione, un pizzico di coraggio, umiltà, tanto impegno, studio, pianificazione,ma anche divertimento perché la nostra vita è per la maggior parte lavoro e se non facciamo ciò che ci piace...

Se così non fosse per guadagnare avrei riempito la mia saletta con slot... ma non avrei mai incontrato i miei meravigliosi clienti! 

Non posso non ricordare la grande soddisfazione della pubblicazione della nostra antologia LA PIOLA RACCONTA. LIBRI E SCRITTORI A SPASSO PER BORGO VITTORIA. 

Lasciatemi peccare di superbia...non sarà che le persone se le tratti bene, ti trattano bene? Almeno la maggior parte...

Per maggiori informazioni:

La Piola Libreria di Catia
Via Bibiana 31, Torino