Un angelo a Natale [Giorno 16]

Nel sedicesimo giorno del nostro Calendario dell'Avvento scrittevole troviamo un romanzo molto particolare...

Uno stupido angelo. Storia commovente di un Natale di terrore

Uno stupido angelo
Christopher Moore
Elliot
239 pp. 16,50 €



TRAMA:
Siamo in un piccolo villaggio californiano e Lena ruba un pino dal terreno del suo ex marito per farlo diventare un albero di Natale. Ma quando l'ex marito la sorprende, vestito da Babbo Natale e ubriaco, lei accidentalmente lo uccide. La questione si complica perché un ragazzino, che assiste all' "omicidio di Babbo Natale", esprime il desiderio di riportarlo in vita per non rinunciare ai doni. E il peggio viene quando l'angelo incaricato di realizzare il desiderio resuscita per sbaglio non solo Babbo Natale, ma anche tutti i morti del cimitero, ormai zombie... Una fiaba cattivella per chi si dichiara allergico al Natale.


INCIPIT:

Il Natale s’insinuò sornione a Pine Cove come solo il Natale sa fare: trascinandosi dietro una ghirlanda, un fiocco, delle campanelle da slitta, il denso zabaione, il tanfo di pino e la minaccia dell’incombente festività, come una gelida piaga sotto il vischio.
Pine Cove con la sua architettura pseudo-Tudor tutta imbellettata di festività pittoresca – luci scintillanti su tutti gli alberi di Cypress Street, neve finta spruzzata agli angoli delle vetrine, statuette di Babbo Natale e candele gigantesche che oscillano alla luce di ogni lampione – si aprì all’arrivo dei turisti di Los Angeles, San Francisco e della Central Valley a caccia di un momento di autentico e significativo commercio natalizio.

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