L'albero di Natale [Giorno 8]

Per tradizione, l'otto dicembre è il giorno in cui si addobba l'albero di Natale, la nostra ottava casella del Calendario dell'Avvento scrittevole è quindi dedicata proprio a questa tradizione con un libro, una poesia, una canzone a tema.

L'albero di Natale

"L'albero di Natale"è una fiaba scritta nel 1844 dal celebre Hans Christian Andersen piacevole sia per i bambini che per gli adulti e perfetta da leggere in questa giornata.


L'albero di Natale
Hans Christian Andersen

TRAMA:

C’era una volta un piccolo abete che non vedeva l’ora di crescere per diventare grande e bello come gli abeti che lo circondavano. Voleva andare via anche lui, come quegli alberi maestosi che all’avvicinarsi del Natale i boscaioli tagliavano e caricavano sui carri. Sarebbe arrivato anche il suo turno? L’abete era così impaziente che non si godeva i raggi del sole né l’aria fresca…


INCIPIT:

In mezzo al bosco si trovava un grazioso alberello di abete aveva per sé parecchio spazio, prendeva il sole, aveva aria a sufficienza, e tutt'intorno crescevano molti suoi compagni più grandi, sia abeti che pini, ma quel piccolo abete aveva una gran fretta di crescere. Non pensava affatto al caldo sole né all'aria fresca, né si preoccupava dei figli dei contadini che passavano di lì chiacchierando quando andavano a raccogliere fragole o lamponi. Spesso arrivavano con il cestino pieno zeppo di fragole oppure le tenevano intrecciate con fili di paglia, si sedevano vicino all'alberello e esclamavano: "Oh, com'è carino così piccolo!" ma all'albero dispiaceva molto sentirlo.

Un abete speciale è invece il protagonista della poesia del grande Gianni Rodari:

Un abete speciale

Quest'anno mi voglio fare
un albero di Natale
di tipo speciale,
ma bello veramente.
Non lo farò in tinello,
lo farò nella mente,
con centomila rami
e un miliardo di lampadine,
e tutti i doni
che non stanno nelle vetrine.
Un raggio di sole
per il passero che trema,
un ciuffo di viole
per il prato gelato,
un aumento di pensione
per il vecchio pensionato.
E poi giochi,
giocattoli, balocchi
quanti ne puoi contare
a spalancare gli occhi:
un milione, cento milioni
di bellissimi doni
per quei bambini
che non ebbero mai
un regalo di Natale,
e per loro ogni giorno all'altro è uguale,
e non è mai festa.
Perché se un bimbo resta senza niente,
anche uno solo, piccolo,
che piangere non si sente,
Natale è tutto sbagliato.
Gianni Rodari

Concludiamo con una delle più famose canzoni natalizie, che ha per tema proprio l'albero di Natale

Oh Tannenbaum

0 commenti:

Posta un commento

Verranno pubblicati solo i commenti firmati. I commenti anonimi verranno cestinati. Grazie per la collaborazione.