Bilanci libreschi: I migliori e i peggiori libri del 2017

Il 2017 è ormai agli sgoccioli e, come da tradizione, ecco il bilancio delle mie letture migliori e peggiori.
IL LIBRO PIÙ BELLO

Devo dire che quest'anno sono stata molto fortunata, ho letto un sacco di bei libri, quello però che ho amato di più è stato:

"La verità sul caso Harry Quebert" Joël Dicker


La verità sul caso Harry Quebert

Joël Dicker
Bompiani
775 pp. 9,00 €


TRAMA:

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.
COMMENTO:

775 pagine letteralmente divorate in pochi giorni e pensare che stazionava da parecchi mesi sul mio comodino ma non mi decidevo mai a iniziarlo, complice una recensione poco lusinghiera letta sul web. Sono bastate poche pagine però, per immergermi completamente nella storia e, nonostante sia una patita di gialli, questa è stata la prima volta in cui ero talmente presa dai personaggi che il mistero è finito in secondo piano.
Veramente tanto, tanto, tanto consigliato!


IL LIBRO PIÙ BRUTTO


"Per dieci minuti" Chiara Gamberale


Per dieci minuti
Chiara Gamberale
187 pp. 9,00 €

TRAMA:

Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

COMMENTO:
Non voglio infierire, dirò solo: "Ah, ma è un libro?"

IL CLASSICO PIÙ BELLO:




"Le relazioni pericolose" Choderlos de Laclos

Le relazioni pericolose
Choderlos de Laclos
Feltrinelli
376 pp. 9,00 €

TRAMA:
La marchesa di Merteuil, vedova ancora giovane e affascinante, trascorre la sua vita perseguendo il piacere come obiettivo da raggiungere attraverso i suoi perversi disegni, e passa da un amante all'altro, riuscendo tuttavia, grazie all'autocontrollo e a una fitta trama di espedienti, a mantenere intatta la sua reputazione. Spinta dal desiderio di rivalsa nei confronti di Gercourt, che era stato un suo amante, invita il suo amico, anch'egli ex amante e confidente, colui che condivide la sua spregiudicata condotta, il visconte di Valmont, a lanciarsi in un'avventura che, gli scrive, è "degna di un eroe: servirete l'amore e la vendetta". Lo strumento della vendetta è Cécile, quindicenne figlia di madame de Volanges, appena uscita dal convento e promessa sposa di Gercourt. Valmont, però, libertino di fama, di cui le donne virtuose come la madre di Cécile diffidano, non sembra intenzionato ad accontentarla; e continua a trascorrere la fine dell'estate - siamo nell'agosto di un anno imprecisato del 1700 - presso il castello di campagna di una sua vecchia zia, la saggia madame de Rosemonde. Nel castello soggiorna anche la giovane e bella presidentessa Tourvel, moglie fedele e virtuosa di un giudice lontano per lavoro, ed è proprio lei il motivo della permanenza del visconte, e della sua riluttanza a tornare a Parigi. Valmont vuole fiaccare le solide resistenze della virtuosa, aggiungere al suo catalogo di seduttore una preda ambita proprio perché in apparenza irraggiungibile...
COMMENTO:

Romanzo epistolare molto particolare, se siete appassionati di vendette, tradimenti, inganni, questo classico fa proprio al caso vostro.


IL CLASSICO CHE PIÙ MI HA DELUSO:


"Piccole donne" Louisa May Alcott

Piccole donne
Louisa May Alcott
Fanucci editore
364 pp. 6,90 €


TRAMA:

Crescere non è facile per le sorelle March: il padre è stato richiamato alle armi nel corso della guerra di secessione americana, e da allora la famiglia è stata affidata alle cure della madre. Meg è la sorella maggiore, assennata e gentile, Jo è quella più ribelle e anticonformista, Beth è timida e riservata e infine c'è Amy, la piccola di casa. Le quattro adolescenti si dimostrano molto unite nel l'affrontare le difficoltà quotidiane, l'assenza del padre e le ristrettezze economiche. Tra piccoli e grandi eventi, e circondate dall'affetto della fedele domestica Hannah e dall'amicizia del benestante vicino di casa Laurie, ognuna di loro seguirà le proprie ambizioni, e da piccole donne si trasformeranno in donne autentiche, capaci di affrontare le avversità della vita.

COMMENTO:
Il primo libro che ho letto a scuola è stato "Piccole donne" o almeno così credevo, qualche settimana fa mi sono ritrovata a rileggerlo o meglio a leggerlo per la prima volta, scoprendo così che in realtà da bambina non avevo letto la versione integrale ma una che comprendeva "Piccole donne" e "Piccole donne crescono" condensate in un'unica opera.
Perché delusione? Perché è molto diverso da come me lo ricordavo e da come è descritto nel celebre film che tanto ho amato, ma ci scriverò su un articolo specifico per parlarne meglio. Stay tuned!

IL LIBRO CHE MI HA FATTO PIANGERE

"Sette minuti dopo la mezzanotte" Patrick Ness, Siobhan Dowd

Sette minuti dopo la mezzanotte
Patrick Ness, Siobhan Dowd
Mondadori
224 pp. 10,00 €
TRAMA:

Il mostro si presenta a Conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che Conor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.
COMMENTO:

Mi sono detta "ne leggerò giusto qualche pagina prima di andare a letto", mi sono ritrovata in lacrime qualche ora dopo chiudendolo. "Sette minuti dopo la mezzanotte" è un libro di una bellezza sconvolgente, toccante ma non per questo patetico. Leggetelo! Ma prima preparatevi una scorta di fazzoletti.


IL LIBRO CHE MI HA FATTO SORRIDERE


"Torta al caramello in paradiso" Fannie Flagg

Torta al caramello in paradiso
Fannie Flagg
Bur
372 pp. 10,00 €
TRAMA:

La vita è proprio strana... Lo può ben dire l'ultraottantenne Elner Shimfissle, che un momento prima si inerpica sulla scala per raccogliere i fichi dall'albero e un momento dopo si ritrova a terra, priva di sensi dopo essere stata punta da uno sciame di vespe. I vicini la soccorrono subito e la portano in ospedale dove purtroppo i medici non possono far altro che constatarne il decesso. Alla notizia, parenti, amici e l'intera comunità della cittadina di Elmwood Springs sono colti da un'infinita tristezza e da un rimpianto inconsolabile: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Iniziano i preparativi per il funerale e da tutto il paese arrivano fiori e condoglianze. Ma nessuno ha fatto i conti con la defunta... Elner, stesa su una barella in camera mortuaria, apre gli occhi con l'impressione di sentirsi molto meglio e, benché stupita che nessuno si accorga più di lei, si alza, esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio che ha dell'incredibile, si ritrova in Paradiso a vivere un'avventura che non si sarebbe mai aspettata, incontrando persone che non avrebbe mai creduto di poter vedere, esaudendo il suo grande sogno: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere riguardo alla Vita. Ma forse la sua ora non è ancora giunta, ed Elner potrebbe tornare indietro, nel mondo dei vivi, a rivelare qual è il segreto della felicità.


COMMENTO:

Fannie Flagg è conosciuta per il suo "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" da cui è stato tratto anche un celebre film, ma ha scritto anche tutta una serie di libri meno conosciuti che secondo me vale la pena recuperare, come questo, un libro leggero ma non banale, dolce ma non sdolcinato, ironico al punto giusto, insomma una lettura consigliata.

IL LIBRO CHE MI HA (PROFONDAMENTE) DELUSO

"Una brava ragazza" Joyce Carol Oates


Una brava ragazza
Joyce Carol Oates
Bompiani
217 pp. 11,00 €
TRAMA:

La sedicenne Katya Spivak sta camminando con i due bambini a cui fa da baby sitter per Bayhead Harbour, New Jersey, quando viene avvicinata da Marcus Kidder, un uomo gentile, dai capelli grigi, uno dei cittadini più in vista della zona. All'inizio le sue attenzioni verso Katya sembrano innocue, disinteressate; al contrario quelle della ragazza sembrano precocemente manipolatorie. La sua bellissima casa in riva all'oceano, il suo essere un artista, i libri per bambini che ha scritto, la musica classica che le fa ascoltare, i suoi generosi regali: la vita di Kidder non ha nulla a che vedere con l'ambiente da cui proviene Katya, che ha una famiglia di bassa estrazione sociale e vicina alla piccola criminalità. Gradualmente, però, a piccoli passi, la relazione tra Katya e Marcus Kidder cambia, e fargli da modella non ha più l'aura romantica dell'inizio. Cosa vuole davvero un uomo così ricco e misterioso da Katya, abbastanza giovane da essere sua nipote? E cosa è pronto a rischiare per ottenerlo?

COMMENTO:


Mi aspettavo decisamente un'altra storia. Cosa posso dire di "Una brava ragazza"? Che è decisamente brutto, anzi di più, e pensare che ho adorato "Sorella mio unico amore".
Profondamente delusa. Per non parlare del finale, decisamente orribile e privo di senso. Non leggetelo!


IL LIBRO CHE MI HA (PIACEVOLMENTE) STUPITO


"Shining" Stephen King

Stephen King
Shining
Bompiani
429 pp. 9,90 €
TRAMA:

L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook ed è allora che le forze del male si scatenano. Dinanzi a Danny, che è dotato di potere extrasensoriale, lo shine, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.

COMMENTO:

Ho un rapporto strano con King, all'inizio proprio non riuscivo a leggerlo, poi mi si è aperto un mondo. "Shining" avevo già provato a leggerlo, dopo aver visto il film , ma mi ero ben presto arenata. L'ho ripreso in mano questa estate e l'ho divorato. Posso dirlo? Nonostante Jack Nicholson sia perfetto per questo ruolo, ho preferito il libro al film. King è famoso per i suoi mostri ma devo dire che io amo di più l'approfondimento psicologico che dedica ai suoi personaggi.

IL MIGLIOR LIBRO ITALIANO

"Arduin il rinnegato" Silvana De Mari

Arduin il rinnegato
Silvana De Mari
Ares Edizioni
480 pp. 19,00 €

TRAMA:

«Quando l’ultimo drago e l’ultimo elfo spezzeranno il cerchio, il passato e il futuro si incontreranno, il sole di una nuova estate splenderà nel cielo…» Questo libro è l’attesissimo prequel della saga fantastica che ha avuto, finora, come punte di diamante i due romanzi L’ultimo orco e L’ultimo elfo. Una storia appassionante di battaglie e di amori che coinvolgono orchi, uomini, elfi e nani in un turbine di colpi di scena che terranno il lettore incollato al libro fino all’ultima pagina.


COMMENTO:

Me ne intendo pochissimo di fantasy ma ho letto e amato la saga de "L'ultimo elfo" poiché è in grado di veicolare messaggi fruibili a tutti, anche ai non esperti.
Questo prequel è un libro potente, una storia in cui si ride e si piange, Arduin non è un cavaliere che viene sul suo destriero bianco a salvare il Mondo, è un orco che poco per volta, nel corso della storia, forma la sua morale, che capisce che no, i bambini non si uccidono e non si mandano in guerra e che per fermare gli orchi serve un altro orco. Perché gli orchi esistono, possono essere sconfitti ma vanno anche salvati.
Lettura super consigliata!

In questa categoria però voglio aggiungere anche un altro libro, un romanzo breve, contenuto nella raccolta "Trilogia del Novecento", sto parlando di

"Terra di nessuno" Eraldo Baldini

Trilogia del Novecento
Eraldo Baldini
Einaudi
319 pp. 17,00 €


TRAMA:

È la vigilia del Giorno dei Morti del 1906. L'apparizione di una donna con gli stivali che rivuole indietro il suo terreno basterebbe a far scappare chiunque. Maddalena no, non scappa. E avrà una storia da raccontare. Quattro reduci della Grande Guerra salgono in montagna per lavorare a una carbonaia, e restano coinvolti in una serie di eventi inquietanti. È la terribile esperienza della trincea che spinge le loro menti a trasfigurare la realtà, o il bosco nasconde davvero un Nemico? L'ispettore ministeriale Carlo Rambelli viene inviato nel Ravennate per indagare su una presunta epidemia di malaria. Giunto sul posto dovrà fare i conti con omertà, superstizione e squadracce fasciste. E con la strana scomparsa dei cadaveri di sette bambini. Grazie a un'affascinante miscela che combina paure ataviche e spietati pregiudizi, Baldini ci regala tre storie magnetiche immerse in una geografia provinciale carica di mistero.


COMMENTO:

Che io ami Eraldo Baldini (sia nelle vesti di narratore che saggista) e lo consideri uno dei migliori scrittori italiani penso sia risaputo, ma ci tenevo a inserirlo anche in questa classifica e a segnalare in particolare "Terra di nessuno" romanzo breve che ho amato alla follia.
Baldini è infatti bravissimo a trasmettere lo stesso senso di inquietudine che accompagna i protagonisti, una storia che si divora rimanendo in apnea per tutto il tempo e con un finale per nulla consolatorio. Assolutamente da leggere!


Qual è invece la vostra classifica delle migliori e peggiori letture del 2017?

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