Recensione "La notte delle pantere" Piergiorgio Pulixi

Salve Scribacchini, come promesso ecco la recensione del secondo libro della saga di Mazzeo, sto parlando de "La notte delle pantere" di Piergiorgio Pulixi.

La notte delle pantere
Piergiorgio Pulixi
Edizioni E/o
288 pag. 16, 50 €


TRAMA:

Soldi, sesso e potere. L'ispettore Biagio Mazzeo è a capo di un'unità composta da poliziotti duri specializzati nella lotta al crimine e disposti a seguirlo come un padre. Questo li porta spesso a oltrepassare il labile confine tra legalità e illegalità. Per salvare i suoi uomini da uno scandalo di crimini e corruzione, Mazzeo finisce in carcere. Ma il suo sacrificio non può fermare le conseguenze di anni di comportamenti criminali. La sua squadra infatti ha messo le mani sulla partita di droga sbagliata. E ora i proprietari la rivogliono indietro. Ma non sono criminali comuni: si tratta di 'ndrangheta, mafiosi disposti a tutto pur di riaverla. Da dietro le sbarre Mazzeo non può fare nulla per aiutare i suoi. A meno che non scenda a patti con la legge scegliendo di imbarcarsi in una missione sporca e suicida. Una giovane funzionaria di Polizia propone al poliziotto corrotto un patto: lo tirerà fuori e farà cadere tutte le accuse se lui farà qualcosa per lei: fermare una guerra già dichiarata. In un crescendo di violenza, vendette e corruzione, Biagio Mazzeo dovrà scegliere da che parte stare perché questa volta non c'è in gioco soltanto il distintivo, ma la vita. Dopo il successo di Una brutta storia, Mazzeo e le sue pantere tornano con un'avventura ricca di azione e suspense. Un dramma poliziesco dal ritmo adrenalinico e cinematografico.


RECENSIONE:
"La notte delle pantere" è la naturale prosecuzione di "Una brutta storia", per me che ho avuto la fortuna di leggerli uno dopo l'altro (il vantaggio di scoprire una saga quando è già terminata) mi sono parsi quasi come un volume unico, la seconda parte di un film che ti tiene incollata allo schermo.
La storia riprende da dove ci eravamo lasciati, Ivankov è stato ucciso e la famiglia è riuscita a mettere le mani su un grosso quantitativo di droga ma la 'ndrangheta lo rivuole e la morte di Santo è solo un avvertimento.
A ciò si aggiunge la giustizia, con Claudetti che vuole continuare il lavoro del suo collega Bucciarelli, e sbattere Mazzeo e la sua banda di poliziotti corrotti finalmente in carcere.
L'unica possibilità che Biagio ha per salvare la sua famiglia e se stesso dalla prigione è collaborare, anche se questo vuol dire mentire ai suoi uomini e rischiare la vita in prima persona.
Più si va avanti e più Mazzeo diventa marcio, 
chi entra nella sua traiettoria diventa perduto, entrando in una spirale di corruzione e malvagità, nessuno riesce a salvarsi, l'anello di Ivankov, che porta al dito, è quasi una maledizione, un simbolo che lo spinge ad emularlo e diventare come lui.
Questo secondo romanzo è più riflessivo, più ponderato rispetto al primo, qui troviamo la famiglia allo sbando, che comincia a dubitare delle doti del suo leader.
Mazzeo gradualmente inizia a diventare sempre più feroce, si spinge oltre ogni limite, ciò che riesce ancora a tenerlo ancorato al suo lato umano è Nicky, figlia illegittima del suo amico Santo.
Il romanzo si conclude con un grosso colpo di scena, la famiglia rischia di correre un grave pericolo a causa di 
qualcuno di insospettabile, non vedo quindi l'ora di iniziare il terzo capitolo: "Per sempre".
Complimenti di nuovo all'autore, Piergiorgio Pulixi perché non è facile riprendere un personaggio, una storia e continuarli dandogli comunque una veste nuova e intrigante, ma dopo questa lettura direi che ci è riuscito alla grande.

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