Libri di Natale: "Una lacrima color turchese" Mauro Corona

Cari Scribacchini, rieccoci al nostro appuntamento dedicato ai libri ambientati a Natale, oggi parliamo di "Una lacrima color turchese" dello scrittore Mauro Corona.

Una lacrima color turchese
Mauro Corona
Mondadori
92 pag. 12 euro


TRAMA:

Il giorno di Natale, in uno sperduto paesino di montagna sommerso come ogni anno da una fitta coltre di neve, accade un fatto sconvolgente: mentre la gente si dispone a mettere da parte i rancori, cercando di essere più buona almeno per le festività, le statuine di Gesù Bambino scompaiono misteriosamente da tutti i presepi. Le prime ad accorgersene sono tre madri di famiglia che, indignate, accusano i figli del furto. Quando però si sparge la voce che l'inquietante fatto non ha colpito solo quel borgo ma addirittura il mondo intero, la rabbia cede il posto al panico. Cosa può nascondersi dietro a un evento così assurdo e angosciante? L'umanità ha disperatamente bisogno di risposte. Teologi e satanisti, esperti e millantatori si lanciano in teorie e ipotesi. Non si arrendono di fronte a nulla, l'importante è individuare un colpevole. Ma la ricerca sembra essere destinata a non avere fine. Eppure basterebbe sottrarsi alla frenesia e riflettere per un momento in silenzio per rendersi conto che quel mistero ci coinvolge tutti. Se solo avessimo il coraggio di guardare dentro ai nostri cuori e interrogare le nostre coscienze...

RECENSIONE:

Ho letto diversi libri di Corona, ho amato soprattutto "Storia di Neve" sia per la trama sia per lo stile dello scrittore e in fin dei conti la figura del rude montanaro, anche se è un'immagine costruita per vendere, non mi dispiace; per questi motivi ho deciso di leggere "Una lacrima color turchese" incuriosita dalla trama e dal fatto che fosse una storia natalizia.
Devo dire che sono rimasta estremamente delusa: non mi è piaciuto per nulla!
Una mia amica, una esperta di letteratura per l'infanzia, quando le ho confidato che stavo scrivendo per ragazzi mi ha dato una dritta molto importante: la morale del libro deve essere amalgamata nel testo, non deve essere esplicita.
Ecco il libro di Corona è un libro "moraleggiante" (passatemi il termine) e non in senso buono.
Spariscono all'improvviso dai presepi i bambin Gesù e la gente si interroga sul perché, questa è la trama il resto è uno sproloquio moraleggiante su quanto siamo diventati cinici e cattivi, con numerose frecciate agli scrittori contemporanei.
Vi lascio l'immagine della mia morte, non della mia nascita. La nascita è miracolo di partenza, cammino di speranza. Inizio di una vita che dovrebbe essere condotta nel bene e nell'amore. "Ama il prossimo tuo come te stesso" esortai un giorno. Ma non lo avete fatto, né mai lo farete. Allora vi lascio, mi tolgo per sempre dai vostri falsi presepi.
Devo ammettere che non mi è piaciuto nemmeno lo stile dell'autore molto diverso da "Storia di Neve" libro che me lo ha fatto conoscere e amare.
Bocciato su tutta la linea.
Consigliato dunque? Assolutamente no.

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