Recensione de "Il Cavaliere della profezia di Dante" David Blixt

Salve Scribacchini, oggi ospitiamo su questo blog la penna di Loretta Del Ponte, Segretario del Comitato torinese della Società Dante Alighieri, che ha recensito il libro di David Blixt "Il Cavaliere della profezia di Dante" edito dalla torinese La Corte Editore.

Il cavaliere della profezia di Dante
David Blixt
La Corte Editore
560 pag. 16,90


RECENSIONE:

Nei giorni precedenti le due conferenze dantesche da noi organizzate lo scorso 18 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino (“Morire per amore: Paolo e Francesca. Inferno V” e “Divina Commedia. La tragedia del cibo: il Conte Ugolino”), mi aggiravo incuriosita tra gli scaffali sfogliando libri di ogni genere, a caccia delle proposte più interessanti. Ad un tratto la mia attenzione fu attirata dallo stand del giovane editore torinese Gianni La Corte. “La Corte Editore” propone una vasta scelta di romanzi di autori italiani e stranieri per “giovani” di tutte le età: fantasy, d’avventura, storici o d’amore. Tra copertine colorate e titoli accattivanti mi colpì, per l’alone di mistero che sapientemente emanava, “Il Cavaliere della Profezia di Dante” dell’autore americano David Blixt. Decisi subito di leggerlo ma, tra un impegno e l’altro, ho finito col portarmelo sotto l’ombrellone!
L’attesa non è stata delusa…

Dante Sommo Poeta ammirato da tutte le genti? Certo. Ma l’autore ne propone un’immagine nuova, originale: Dante padre. Un padre con l’umanità di ogni genitore, a volte severo, spesso orgoglioso. Preoccupato per il futuro dei figli.

In una cornice di romanzo storico e cavalleresco, il suo rapporto con i tre figli Pietro, Jacopo e Antonia si sviluppa e cresce fra trame di palazzo, lotte di potere, battaglie all’ultimo sangue, bambini rapiti, misteri, presagi, faide e fughe d’amore. Una serie di avventure con le quali David Blixt, attore e regista shakespeariano, elabora l’opera di Shakespeare, intessendola con il poema di Dante e la storia italiana.

Tutto inizia nel 1314 con Dante in viaggio verso Verona insieme ai due figli maschi: Pietro, poco più che adolescente ha 17 anni e Jacopo è un ragazzo di 14. Il rapporto fra il Poeta e Pietro è particolarmente complesso perché il giovane, impreparato, si trova ad avere ereditato le responsabilità di figlio maggiore dopo la morte prematura del fratello Giovanni, primogenito di Dante. Pietro, come secondogenito, era stato avviato ad una vita monastica, lontana dai giochi d’armi e aveva subito un addestramento bellico piuttosto breve. Questo lo rendeva molto timido e insicuro davanti al padre.
Con l’esilio di Dante da Firenze e la confisca dei suoi beni, la famiglia Alighieri si era trovata a dover affrontare gravi difficoltà economiche. Antonia, anche se giovane, si era dedicata con passione a gestire l’attività editoriale paterna. Ma dopo l’enorme successo (e il reverenziale, timoroso rispetto) ottenuto con la pubblicazione dell’Inferno, il Poeta era conteso da tutte le corti. Dante accetta l’invito di Francesco “Cangrande” della Scala, indiscusso, potente, astuto e magnanimo Signore di Verona. Antonia, figura femminile moderna, colta e intelligente, raggiunge presto l’amato padre. A Verona Pietro viene coinvolto in una serie di incredibili eventi, insieme ai nuovi amici Mariotto Montecchi e Antonio Capuleti. Stupito del proprio ardire, si scopre valoroso combattente e entra in confidenza con Cangrande. Dopo innumerevoli sfide e battaglie nella guerra in corso tra Verona e Padova, Pietro diventa il fidato custode del più grande segreto dello Scaligero. Sarà Cangrande il “veltro” della profezia che Dante cita nel I canto dell’Inferno? Ma il destino di ogni uomo è nelle stelle. Mariotto e Antonio intanto si scoprono rivali nell’amore di una fanciulla e la loro faida darà origine ad una delle più celebri storie d’amore di tutti i tempi.

Un romanzo coinvolgente e appassionante, scritto da un autore americano che dichiara: “L’Italia è la casa del mio cuore”.

Per scrivere il romanzo David Blixt ha effettuato gran parte delle ricerche in Italia. A Verona ha conosciuto Anna Lerario autrice del documentario sulla vita di Francesco della Scala: "Cangrande, il Principe di Verona", da cui è stato tratto il video di presentazione del libro.

Per approfondire le proprie conoscenze sulla famiglia Alighieri, David ha intervistato il Conte Pieralvise di Serego Alighieri: diretto discendente di Pietro, è proprietario della più antica tenuta agricola e vitivinicola della Valpolicella, acquisita nel 1353 dallo stesso Pietro.

Per saperne di più:

http://www.davidblixt.com/

http://www.lacorteditore.it/portfolio/gianni-la-corte/

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