"Sguardo inquieto" Donatella Garitta Saracino

Cari Scribacchini, oggi vi parlerò di un bellissimo giallo, assolutamente consigliato, si tratta di "Sguardo Inquieto" della scrittrice Donatella Garitta Saracino.


Sguardo Inquieto
Donatella Garitta Saracino
Carta e Penna Editore
223 pag. 11 euro


TRAMA

Il dottor Masselli è un pediatra di mezz'età, lavora all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, svolge la libera professione nel suo studio, è sindaco in un paese della cintura, è sposato e ha una figlia. La sua vita scorre come tante sino a quando la sua assistente lo trova morto, nello studio: evirato e finito con un bisturi nel cuore. Il commissario Cantamessa è incaricato del caso e con l'ispettore Raimondi inizia a scavare nella vita del medico. Suppongono subito che l'omicidio sia stato commesso da una donna, non tanto gelosa, quanto infuriata. Mentre il commissario Cantamessa indaga sull'omicidio del dottor Masselli, l'ispettore Raimondi cerca di far luce su un'esplosione in un centro commerciale che ha provocato quattro morti, molti feriti e portato alla luce un cadavere, murato anni prima nelle fondamenta dello stabile, originariamente adibito a fabbrica di biscotti e poi riqualificato. Nell'esplosione è coinvolta anche Emma, la donna che il commissario frequenta da qualche tempo...

BIOGRAFIA

Donatella Garitta Saracino, vive a Torino. Giornalista, dirige il periodico culturale Il salotto degli autori. Collabora con la Federazione Malattie Rare e con l'associazione Prader Willi. Ha pubblicato il romanzo storico "Il Rio racconta. Una storia del '600.

RECENSIONE

Complice le prime nottate di afa e insonnia ho deciso di iniziare a leggere "Sguardo inquieto", l'estate infatti trovo che sia la stagione migliore per leggere gialli.
Che dire? Tra stanotte e stamattina l'ho letteralmente divorato, questo vuol dire che l'intento dell'autrice è completamente riuscito: intrattenere e ammaliare il lettore.
L'indagine prende avvio dall'uccisione del Dottor Masselli, stimato pediatra, sindaco di un piccolo paese, sposato ma con numerose amanti.
Un giorno la sua assistente lo trovo nel suo studio, con un bisturi nel cuore ma soprattutto evirato.
Questo aspetto porta subito il commissario Cantamessa a propendere per la pista passionale.
A questo caso si aggiunge un'esplosione in un centro commerciale che porta alla luce un cadavere murato nelle fondamenta, esplosione nella quale viene coinvolta anche Emma, fidanzata del commissario.
Il giallo non è assolutamente semplice e la soluzione è spiazzante, non si può certo dire che l'autrice non si sia ingegnata per creare un puzzle così intricato.
I particolari sia medici che relativi all'indagine sono ben curati, segno che c'è stata un'accurata documentazione.
Ottimo lo stile, fluido e piacevole, ho apprezzato particolarmente i capitoli brevi.
I personaggi sono perfetti, soprattutto il commissario Cantamessa, tanto che sarebbe bello poterlo incontrare o meglio leggere in un'altra avventura.
L'incipit segue le regole di tutti i corsi di scrittura: invogliare il lettore a proseguire nella lettura.

Ho ucciso.

In maniera premeditata, per odio e vendetta.

L’ho fatto con perizia, cercando di non lasciare nulla al caso; ho curato tutto nei minimi dettagli ma proprio un dettaglio, quasi insignificante, ha portato gli inquirenti ad arrestarmi e condannarmi.

Della Garitta avevo in precedenza letto il suo romanzo d'esordio "Il Rio racconta. Una storia del '600" è stupefacente come sia riuscita a passare con estrema facilità dallo storico al giallo, adattando il suo stile alla storia.
A questo punto non vedo l'ora di leggere il suo prossimo libro!

Se siete curiosi qui potete trovare le prime 30 pagine.

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