Recensione "Pixies" di Marina Zaoli

Cari Scribacchini, come vi avevo anticipato ecco la recensione di "Pixies" di Marina Zaoli.

Pixies
Marina Zaoli
Inspired Digital Publishing
Prezzo ebook: 3,99 €
Prezzo iBook: 5,99 €


TRAMA
L’inverno rigido stava imbiancando ogni cosa, coprendo le strade, le automobili, gli alberi. Riccardo e Rebecca, due fratellini molto simpatici ed amanti dello sci, in quel giorno di vacanza non sapevano che un evento, o per meglio dire un incontro, avrebbe cambiato loro radicalmente la vacanza e, soprattutto, il loro modo di guardare le cose.
Quel fatidico giorno, all’imbrunire, Riccardo, che era il più grande dei due fratelli, si accorse che vicino al margine in cui dalla neve battuta si passava in neve fresca e iniziavano i primi alberi del bosco, si intravedeva uno strano piccolo oggetto adagiato al suolo. Sembrava un cappellino rosso. Avvicinandosi timoroso, ed osservandolo attentamente, si accorse che non solo era un cappellino rosso ma, addirittura, si trattava del cappello di un furetto, e… si, era proprio un cappellino da babbo Natale! Da quel momento la vacanza dei due fratellini prese una strada ricca di incontri e magia.


L'AUTRICE
Nata a Forlì ha vissuto molti anni a Bologna ed attualmente vive a Rimini. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia con specializzazione in psicologia medica ed attualmente esercita la professione di psichiatra e psicoterapeuta.
Ha collaborato per la parte psicologica ad alcune pubblicazioni scientifiche. Scrive per l’infanzia e l’adolescenza e alcuni suoi testi sono adottati nelle scuole, tiene corsi di aggiornamento agli insegnanti sullo sviluppo fisiologico della psiche del bambino per una crescita sana e armonica della personalità infantile. Ha partecipato a rubriche radiofoniche e televisive.

Si è occupata in particolare dello studio di miti e fiabe, tenendo su questo argomento seminari universitari, su cui sono state svolte tesi di laurea.
Svolge attività di volontariato per la prevenzione del disagio giovanile, delle tossicodipendenze e per l’attuazione di corretti stili di vita. Alcuni suoi progetti in questo settore (contro il fumo di sigaretta, contro i disordini alimentari, contro l’eccessivo consumo
di alcool) sono stati adottati a livello nazionale.

RECENSIONE

Scrivere una storia per bambini non è semplice, me ne accorgo ancora di più adesso che sto svolgendo un tirocinio presso un laboratorio di lettura per bambini.
Ci si può trovare davanti a una storia all'apparenza perfetta, politicamente corretta, con tutti gli elementi giusti al posto giusto ma che manca di quel quid che attira l’attenzione del bambino e che lo invoglia a continuare l’ascolto.
Secondo me “Pixies. Riccardo, Rebecca e il furetto dei Pixies” di Marina Zaoli ha proprio gli elementi giusti per essere una perfetta storia da leggere ad alta voce a puntate o in autonomia da parte del bambino un po’ più grandicello.
D’altronde il curriculum di Marina Zaoli in materia di storie è di tutto rispetto, lei stessa nella prefazione ci dice che il libro è stato scritto seguendo le indicazioni del grande psicoanalista Bruno Bettelheim e, se mi permettono un consiglio i genitori, leggete “Il mondo incantato” di Bettelheim e “Il drago come realtà” di Silvana De Mari se volete approfondire meglio il significato delle fiabe che leggete ai vostri figli.
La storia della Zaoli parte dal ritrovamento da parte di un fratellino e una sorellina, Riccardo e Rebecca, di un piccolo cappellino che appartiene a Codino, un furetto che aspettava proprio l’arrivo di bambini che avessero riconosciuto il suo cappello, quindi attenti e sensibili,  per portarli nel villaggio dei Pixies.
Ma cosa saranno mai questi Pixies?
“Eh, lo so! - rispose pensieroso il furetto - Lo so che nessuno li conosce! Tutti
conoscono gli gnomi, anche perché Babbo Natale li chiama tutti gli anni per farsi aiutare a
preparare i regali per i bambini e li ospita per mesi in casa sua, al Polo Nord. E anche i
folletti sono abbastanza conosciuti! Spesso i turisti d’estate lasciano qualche merenda nel
bosco per loro, e i folletti, infatti, dopo che tutti se ne sono andati, vanno a cercare le
cose rimaste. Quando poi le trovano, un po’ ne mangiano e un po’ le mettono via per
l’inverno, quando nel bosco non si troverà più niente per sfamarsi! Gli elfi sono un po’
meno noti, ma si trovano in molte fiabe o leggende, tutti sanno che hanno le orecchie a
punta, e in tanti hanno visto delle illustrazioni o delle immagini che li riguardano. Tutto
questo si sa, ma i pixies, invece, chi li conosce?
Eppure pensate che loro sono molto più belli degli gnomi, sono piccole creature
splendenti e luminose, vivono sugli alberi e si possono anche trasformare in piccoli
animaletti, per un periodo di tempo molto breve, però!
Durante l’inverno si trasformano a volte in scoiattoli o in passerotti, per cercare di trovare un po’ di cibo, ma la trasformazione dura così poco, e la gente è così poco attenta
alle esigenze dei più deboli, che spesso non riescono ad ottenere nulla. Ma non possono
restare tra gli umani, perché se qualche occhio umano li vedesse, loro scomparirebbero
per sempre. Ecco perché sono così poco conosciuti!
Nel villaggio di queste strane creature però sta succedendo qualcosa di strano, come spiega ai bambini Gudrun, re dei Pixies: alcuni pixies stanno diventando improvvisamente cattivi e dispettosi, non aiutano i loro amici, fanno i dispetti e se vengono interrogati raccontano bugie.
Cosa sta succedendo?
Andranno alla scoperta di questo mistero Rebecca, Riccardo, Codino e Lennart un simpatico ermellino, che li porterà ad affrontare dure prove e risolvere complicati enigmi.
Il significato di questa storia può essere ben riassunto da una frase che dice Codino a Rebecca:
“Non avere paura! Impara a sentire col cuore, oltre che vedere con gli occhi. Gli occhi servono per guardare, per capire cosa c’è intorno, per controllare la situazione esterna: sono importantissimi, ma sui sentimenti possono ingannare! Il cuore mai!
Unica pecca di questo libro è l’utilizzo a volte di parole non adatte a un pubblico di giovanissimi, come ad esempio: reperire, turbinio, folgore, ravvisare, constatare, zizzania, rinfrancati, decimata, accomiatarsi, sbatacchiati, stagliava, scorribande, constatare, presagio, ruzzolare, arenare, accadimenti, ossequiosa, accondiscendere, prognostico, convenuto, costernati, diradarsi, scanalatura, sonno del giusto, bramire.
I miei complimenti, oltre che all’autrice della storia, vanno al disegnatore Ivan Cavini, per la copertina e le bellissime immagini che accompagnano il testo

Una storia dunque assolutamente consigliata!

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