Premio Strega 2014

Salve Scribacchini, oggi parliamo del Premio Strega.






Il premio Strega verrà assegnato il 3 luglio nel ninfeo di Villa Giulia a Roma, si tratta di uno dei due premi, insieme al Campiello, più famoso in Italia, stendendo un velo pietoso sul Grinzane e i suoi scandali sopiti.
Mercoledì 11 giugno, presso casa Bellonci sono stati proclamati i cinque finalisti che si contenderanno quest’anno il premio.
A presiedere il seggio c’era Walter Siti, vincitore dell’edizione 2013.
Al primo posto, con 57 voti troviamo lo scrittore Giuseppe Catozzella , già vincitore della sezione giovani, con il suo “Non dirmi che hai paura” edito da Feltrinelli .
Al secondo posto c’è Antonio Scurati con 55 voti con il suo “Il padre infedele” edito da Bompiani.
Al terzo troviamo “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo, Einaudi, al quarto con 49 voti Francesco Pecoraro e il suo “La vita in tempo di pace”edito da Ponte alle Grazie e infine con 46 voti, Antonella Cilento con “Lisario o il piacere infinito delle donne” della Mondadori.
Che i premi letterari in Italia siano oggetto di critiche è cosa nota, tutti ormai quando si parla di un premio sanno che a vincere non è mai il titolo o l’autore in sé ma la casa editrice che c’è dietro.
Negli anni passati scrittori del calibro di Trevi e Carofiglio hanno lamentato proprio l’ingerenza delle case editrici nella scelta del vincitore, Trevi infatti ha fatto notare come "Non è possibile che in finale ci siano sempre 5 editori diversi, la sensazione è che la case editrici si spartiscano la finale”.
Che non sia una semplice sensazione è chiaro, basta semplicemente andare a vedere i vincitori degli ultimi anni.
Dal 1947, anno in cui è stato istituito il premio, ad oggi ecco le case editrici che hanno vinto:

Mondadori ha vinto 23 volte

Einaudi 11 (fa parte del gruppo Mondadori)

Bompiani: 9 (fa parte del gruppo Rcs)

Rizzoli 10 (fa parte del gruppo Rcs)

Feltrinelli 4

Garzanti 4 (fa parte del gruppo Gems)

Longanesi: 2 (fa parte del gruppo Gems)

Rusconi 1

Valecchi 1

Meridiana 1

Come appare evidente nessuna piccola casa editrice risulta tra i vincitori, forse nessuno dei loro libri è degno di vincere o quanto meno partecipare? Mi sembra molto strano, troppo strano.
L’anno scorso ha vinto Rizzoli, quest’anno chi vincerà?
Ma le polemiche non finiscono qui, è emerso infatti che Antonio Scurati si è autoplagiato. Come? Chiederete voi.
Si ritrova la stessa scena, scritta addirittura con le stesse parole nel suo precedente libro “Il bambino che sognava la fine del mondo”.
Certo non lo reputo grave come il plagio di intere pagine di Guerra e Pace compiuto dalla Mazzucco nel suo Vita, che ha addirittura vinto nel 2003 il premio Strega.
Come dare dunque torto a Gian Paolo Serino che sulla sua rivista “Satisfiction” scrive "Qui si parla di un caso grottesco: quello dell’autore che plagia se stesso. Che fa copia-e-incolla da un libro a un altro, come se nulla fosse. Ma in fondo si parla anche d’un sistema editoriale ormai incapace d’autoverifica, e d’un circo dei premi letterari che andrebbe definitivamente sbaraccato per manifesta non credibilità”

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