Massimo Tallone "Vico Bimah e il passaggio segreto"

Salve Scribacchini, diffondo con gioia la pubblicazione del nuovo libro dello scrittore torinese Massimo Tallone.






Vico Bimah e il passaggio segreto
Il primo romanzo per ragazzi di Massimo Tallone
…e se Harry Potter fosse un perito chimico?

Il mercato degli e-book è in forte ascesa e se fino a qualche tempo fa questo tipo di pubblicazione era per lo più l’approdo di scrittori esordienti, oggi sono sempre più numerosi gli autori affermati che decidono di cimentarsi nell’avventura del “libro liquido”.
Questo è il caso di MassimoTallone, giallista torinese autore di numerosi titoli pubblicati da Edizioni e/o, Fratelli Frilli e Utet, che oggi debutta con VicoBimah e il passaggio segreto, il suo primo romanzo per ragazzi e, al tempo stesso, con il suo primo e-book edito da DUDAG (www.DuDag.com), l’innovativa piattaforma e-publisher creata dal giovane editore Lorenzo Baravalle.
Vico Bimah, il protagonista del romanzo per ragazzi di Massimo Tallone, ha dieci anni, vive a Torino in un convitto per ragazzi orfani e ha poteri molto speciali.
Ma i poteri di Vico non derivano da forze arcane o da misteriose magie, bensì dalla scienza e dalla ragione.
Il maestro di Vico non è un grande stregone, bensì suo zio Max, che di tanto in tanto va a trovarlo al convitto e lo inizia ai segreti della chimica e della fisica.
Vico Bimah fa tesoro delle conoscenze ricevute da zio Max e si appassiona ai segreti della materia, compie esperimenti e impara a governare le forze della natura, acquisendo poteri speciali e capacità non comuni, grazie allo studio e alla fiducia nella.
Un giorno, Vico Bimah e il suo amico Binocolo, un ragazzino ipovedente, scoprono in una cavità segreta del Convitto una barca resa invisibile da un gioco di specchi. A prua vi è una corda che si perde nel fiume. I due amici decidono di indagare e salgono sulla barca per una notte di esplorazione, ma vengono attaccati dalla banda dei temibili Sgreffi, dotati di una pietra che emette luce e toglie le forze. Nel corso della battaglia, gli Sgreffi rapiscono Binocolo.
Vico Bimah, rimasto solo, spinge la barca in un cunicolo che termina in un antro sotto la Mole Antonelliana, dove lo attende zio Max. Si trattava di una prova di intelligenza: Vico l’ha superata e può essere ammesso ai tesori della conoscenza. Ognuna delle caverne dell’antro segreto fornirà a Vico un potere speciale. E ne avrà bisogno, se vorrà salvare Binocolo da Trentanove, il capo degli Sgreffi il quale è agli ordini di Pterigot, un essere mezzo uomo e mezzo scarafaggio che ha bisogno di bambini per i suoi esperimenti genetici…
Inizia la battaglia…
Le avventure di Vico – come tutti gli e-book di DuDag – costa 1 € e, sul sito dell’editore, è possibile scaricare gratuitamente un “Dudy” cioè un’anteprima dell’opera.

Torino: chiudono le librerie storiche

Salve Scribacchini, oggi condivido con voi una pessima notizia, la chiusura di alcune importanti librerie storiche a Torino.



Torino è la città dei libri per eccellenza, è la città del Salone Internazionale dei Libro, il festival dei libri più importante in Italia, è la città di Portici di Carta, una libreria ambulante che si snoda per ben due kilometri per le vie centrali di Torino una volta l’anno, è la città delle librerie indipendenti e oggi, purtroppo, è anche la città dell’ecatombe, come titola “La Stampa” delle librerie storiche.
In realtà quest’ecatombe non è recente, risale addirittura al 2007, quando la Libreria Lattes, storica libreria torinese, ha dovuto lasciare la sua sede di via Garibaldi al marchio giapponese Muji, stessa sorte per la libreria Druetto, specializzata in saggistica, che a causa dei costi troppo elevati della sua sede in Piazza Cln ha dovuto cedere i suoi locali alla catena d’abbigliamento Stefanel.
Sono state raccolte firme per evitare che queste due librerie storiche chiudessero ma ovviamente non è servito a nulla, i vestiti hanno battuto i libri.
Ora, a distanza di sette anni, questo scempio sta per ripetersi.
Ha annunciato che a breve chiuderà per sempre Fogola, una delle più celebri librerie torinesi, la loro storia risale addirittura al 1911, quando Giovanni Battista Fogola, un semplice commerciante ambulante di libri, decisi di trasferirsi dalla Lunigiana a Torino, e di aprire un chiosco di libri davanti alla grande stazione di Porta Nuova, in Piazza Carlo Felice.
Ben presto i chioschi si moltiplicarono e da uno divennero tre fino a trasformarsi nella grande libreria “Dante Alighieri”.
L’inizio della crisi però avviene nel 2010 con la chiusura del chiosco fondato da Fogola.
Dopo 84 anni dunque a settembre la libreria, frequentata da personaggi del calibro del celebre Gustavo Roll, cesserà la sua avventura, fortunatamente però la casa editrice omonima continuerà ad esistere.
«I motivi sono diversi –dicono i proprietari- i figli hanno scelto altre professioni, il negozio, che non si sposa con le nuove logiche del mercato, si affaccia su una via Roma che non è più quella di una volta […]Nei giardini Sambuy, qui davanti un tempo ci passeggiava Luigi Pirandello. E oggi? È meglio tacere. Come dobbiamo tacere sul degrado di questo posto […] » e poi ovviamente c’è anche un problema di tipo economico «Gli affari sono diminuiti del 60% in cinque anni. Siamo una libreria-biblioteca, non possiamo competere con le catene che sembrano dei supermercati e lanciano promozioni in continuazione».
A seguire la sua sorte c’è un’altra libreria storica, la ottuagenaria Zanaboni, di corso Vittorio Emanuele.

Mentre la Paravia, afferma di non farcela più a pagare l’affitto in zona centrale e quindi sarà costretta a trasferirsi in una zona più periferica.
Ma anche per le grandi catene il discorso è simile, Fnac ha già chiuso e la libreria Coop di Piazza Castello si trasferirà, dopo soli sei anni dalla sua inaugurazione, in un centro commerciale a Collegno.
Come dice Rocco Pinto, proprietario della libreria “Il Ponte sulla Dora” e ideatore di “Portici di Carta” «Non se ne può più. La crisi dell’editoria picchia su tutti, anche sui grandi gruppi. Bisogna reagire. In Francia hanno stanziato 9 milioni per il settore, ma anche in Puglia fanno qualcosa. Il sindaco Fassino e il nuovo assessore alla Cultura della Regione, invece, sono pronti a darsi da fare? Siamo stanchi di funerali».



Premio Strega 2014

Salve Scribacchini, oggi parliamo del Premio Strega.






Il premio Strega verrà assegnato il 3 luglio nel ninfeo di Villa Giulia a Roma, si tratta di uno dei due premi, insieme al Campiello, più famoso in Italia, stendendo un velo pietoso sul Grinzane e i suoi scandali sopiti.
Mercoledì 11 giugno, presso casa Bellonci sono stati proclamati i cinque finalisti che si contenderanno quest’anno il premio.
A presiedere il seggio c’era Walter Siti, vincitore dell’edizione 2013.
Al primo posto, con 57 voti troviamo lo scrittore Giuseppe Catozzella , già vincitore della sezione giovani, con il suo “Non dirmi che hai paura” edito da Feltrinelli .
Al secondo posto c’è Antonio Scurati con 55 voti con il suo “Il padre infedele” edito da Bompiani.
Al terzo troviamo “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo, Einaudi, al quarto con 49 voti Francesco Pecoraro e il suo “La vita in tempo di pace”edito da Ponte alle Grazie e infine con 46 voti, Antonella Cilento con “Lisario o il piacere infinito delle donne” della Mondadori.
Che i premi letterari in Italia siano oggetto di critiche è cosa nota, tutti ormai quando si parla di un premio sanno che a vincere non è mai il titolo o l’autore in sé ma la casa editrice che c’è dietro.
Negli anni passati scrittori del calibro di Trevi e Carofiglio hanno lamentato proprio l’ingerenza delle case editrici nella scelta del vincitore, Trevi infatti ha fatto notare come "Non è possibile che in finale ci siano sempre 5 editori diversi, la sensazione è che la case editrici si spartiscano la finale”.
Che non sia una semplice sensazione è chiaro, basta semplicemente andare a vedere i vincitori degli ultimi anni.
Dal 1947, anno in cui è stato istituito il premio, ad oggi ecco le case editrici che hanno vinto:

Mondadori ha vinto 23 volte

Einaudi 11 (fa parte del gruppo Mondadori)

Bompiani: 9 (fa parte del gruppo Rcs)

Rizzoli 10 (fa parte del gruppo Rcs)

Feltrinelli 4

Garzanti 4 (fa parte del gruppo Gems)

Longanesi: 2 (fa parte del gruppo Gems)

Rusconi 1

Valecchi 1

Meridiana 1

Come appare evidente nessuna piccola casa editrice risulta tra i vincitori, forse nessuno dei loro libri è degno di vincere o quanto meno partecipare? Mi sembra molto strano, troppo strano.
L’anno scorso ha vinto Rizzoli, quest’anno chi vincerà?
Ma le polemiche non finiscono qui, è emerso infatti che Antonio Scurati si è autoplagiato. Come? Chiederete voi.
Si ritrova la stessa scena, scritta addirittura con le stesse parole nel suo precedente libro “Il bambino che sognava la fine del mondo”.
Certo non lo reputo grave come il plagio di intere pagine di Guerra e Pace compiuto dalla Mazzucco nel suo Vita, che ha addirittura vinto nel 2003 il premio Strega.
Come dare dunque torto a Gian Paolo Serino che sulla sua rivista “Satisfiction” scrive "Qui si parla di un caso grottesco: quello dell’autore che plagia se stesso. Che fa copia-e-incolla da un libro a un altro, come se nulla fosse. Ma in fondo si parla anche d’un sistema editoriale ormai incapace d’autoverifica, e d’un circo dei premi letterari che andrebbe definitivamente sbaraccato per manifesta non credibilità”

Fabio Visintin "L'isola"

Salve Scribacchini, vi giro il comunicato stampa della presentazione dell'autore Fabio Visintin e della sua graphic novel "L'isola".


Fabio Visintin torna in libreria con il Graphic Novel “L’Isola” edito da ‘round midnight edizioni
Appuntamento il 13 giugno alla fumetteria Belleville Comics di Torino







Titolo: L’Isola
Autore: Fabio Visintin
Pagine: 62
Casa Editrice: www.roundmidnightedizioni.com
Collana: Big Mama
Prezzo: €15,00
Uscita: Marzo 2014


“Siamo isole, ma ci muoviamo in eterni labirinti, come topi di laboratorio, formiche che corrono in cunicoli, o penne che tracciano linee e racconti: lasciamo le nostre ombre”
Laura Scarpa

“Il teatro non può cambiare il mondo, figurarsi il mio fumetto”
Fabio Visintin



La ‘round midnight edizioni presenta, venerdì 13 giugno alle 18,30, il graphic novel “L’isola”, l’ultimo lavoro dell’illustratore veneziano Fabio Visintin, presso la fumetteria Belleville Comics di via Sacchi 44 a Torino.

Liberamente ispirato a “La Tempesta” di Shakespeare, “L’Isola” non è affatto (o solo) una riduzione a fumetti del dramma con cui il poeta inglese diede l’addio al teatro. L’Isola è, piuttosto, un canto d’amore nei confronti dei libri, un omaggio alle influenze letterarie dell’autore, una critica libera all’opera che manipola e reinterpreta oltre che un vero e proprio ritratto del Visintin  scrittore e lettore.



Illustratore e cartoonist, copertinista della collana “Le farfalle” edita da Marsilio e autore per la stessa casa editrice del graphic novel “Vita, amori e avventure veneziane di messer Gatto con gli stivali” tratto dalla commedia “ Puss in a boots “ di Angela Carter, Visintin porta alla luce un dramma cupo, scenari allucina(n)ti, immagini cannibali e predatorie, disegni dai tratti selvaggi e vorticosi segni di biro in cui il mago Prospero vive in cattività, dialogando con i suoi stessi spettri, roso dal dubbio e in cerca di redenzione.
Ma se Prospero guarda la sua tragedia dall’interno, si può anche dire che egli è personaggio in evoluzione: intrecciando testi a lui cari, estratti e citazioni, l’autore crea una sorta di metatrama del racconto originario, portandone con sé solo il canovaccio, per reinterpretarlo come viaggio critico e personale. Ecco allora che, al termine del volume, vengono messi a disposizione del lettore un elenco di libri: si tratta dei testi in cui Prospero vive e da cui Visintin ha tratto spunti e ispirazione per il suo graphic novel. In quegli stessi testi i lettori, se vorranno, potranno ritrovarsi, poiché è nei libri e nelle loro parole che è contenuta la vera tempesta dell’animo.

Per informazioni: erikanicchiosini@gmail.com – round-midnight@libero.it – www.roundmidnight.com