Portici di carta per Sant Jordi

Salve Scribacchini, oggi vi voglio parlare di una bella iniziativa svoltasi a Torino.




Mercoledì 23 aprile in tutto il mondo si è svolta la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.
Sento già il qualcuno mormorare è “la solita festa commerciale” no, vi sbagliate, si tratta di una festa molto più antica di quanto non sembri.
La giornata del libro e delle rose, come fu originariamente chiamata, venne organizzata dallo scrittore ed editore valenciano Vincent Clavel Andrés, il re Alfonso XIII il 6 febbraio del 1926 promulgò un decreto con il quale istituiva questa festa in tutta la Spagna
La giornata inizialmente prescelta fu il 7 ottobre, dal 1931 però la data è stata spostata al 23 aprile, giorno della morte di grandi scrittori come William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega ma anche festa del patrono della Catalogna, San Giorgio.  

Durante questa giornata era consuetudine che gli uomini regalassero una rosa alle donne, da qui la bella idea ripresa dai librai di donare una rosa per ogni libro acquistato.
L'UNESCO nel 1996 ha deciso di istituire la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d'autore, scegliendo, a partire da 2001, una capitale mondiale del libro. La prima, per ovvie ragioni, è stata la Spagna, seguita da Alessandria D'Egitto, New Delhi, Antwerp, Montreal, Torino (unica città italiana) Bogotà, Amsterdam, Beirut, Ljubljana, Buenos Aires, Yerevan, Bangkok, quest’anno è toccato invece a Port Harcourt, in Nigeria, per i suo sforzi nella promozione della letteratura ma soprattutto per l’ambizioso progetto di alfabetizzazione della popolazione.
Si sono susseguite in questa giornata manifestazioni in tutto il mondo, mi fa piacere sottolineare come la tradizione catalana sia stata importata direttamente a Torino, capitale del libro che la prossima settimana ospiterà l’evento più atteso da tutti i lettori, il Salone del Libro.
In questa occasione è stata indetta la manifestazione “Portici di Carta per Sant Jordi” si tratta di un progetto ambizioso ed esclusivo, quello di replicare la festa di Sant Jordi per la prima volta in assoluto anche qui in Italia.
Cinquantatré coraggiose librerie indipendenti torinesi si sono date appuntamento nel cuore di Torino, in Piazza Palazzo di Città, ogni libreria ha portato un solo libro che la rappresentasse e tutto un corollario di libri della stessa casa editrice, un modo originale per far conoscere l’identità di ogni libraio indipendente.
A ogni lettore, come succede proprio in Catalogna, è stata regalata, per ogni libro acquistato una rosa.
Taglio poi del nastro simbolico per l’iniziativa “Il giro del mondo in 80 librerie per non parlare di scuole e biblioteche che metterà in sella il mondo del libro in 28 tappe attraverso la via francigena.
Un' ottima anteprima dunque dell’attesissima ventisettesima edizione del Salone del Libro di Torino.

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