In-visibile

Salve Scribacchini, oggi voglio parlarvi del progetto In-visibile.


In-visibile nasce dall'idea di Massimo Giordano, fotografo di fama internazionale con l'ausilio di suo fratello Sandro, pittore anch'esso di impeccabile bravura, come un insieme di fotografie realizzate con una regia precisa e una tecnica valorizzata, poco utilizzata.

Inizialmente si è ispirato all'arte figurativa, dove la rappresentazione artistica è volta al reale e alla mimesi. 
Poi andando avanti con il percorso, si è avvicinato sempre di più all'impressionismo, preoccupandosi meno del mimetismo con la realtà, fino ad arrivare all'astratto, che in fotografia è usato poco ma è l'unica forma d'arte che meglio rappresenta le sensazioni e i colori dell'anima.
In-visibile nasce come mostra fotografica il cui ricavato sarà devoluto a Children First, associazione onlus umanitaria che ha iniziato a collaborare con loro. 
Da quest'anno Silvia Fiorella è diventata l'art director della Masjordan Image e c'è l'incontro con Massimo, con cui deciderà di fare di In-visibile uno spettacolo visivo di video art (con una regia delle riprese di Massimo), un corpo di ballo (diretto da Silvia Fiorella), una direzione musicale ( di Stefano Durando) e una " scrittura della luce " con l'illuminotecnica. 
In-visibile vedrà 15 interpreti esibirsi e quindi è anche un forte input all'impiego per i giovani ed è ispirato al genio di Moses Pendleton, meglio conosciuto come il regista dei Momix.
Lo staff di In-visibile indice le audizioni per uno spettacolo che vede la direzione artistica di Massimo Giordano, la regia di Silvia Fiorella e le musiche di Stefano Durando. Le prove inizieranno a Settembre 2014 fino a Marzo 2015 con 15 repliche. Saranno retribuite le giornate effettive di prove più le date.

Si cercano i seguenti ruoli:

5 ballerine con una forte impostazione di danza contemporanea e predisposizione all’improvvisazione (verranno valutati altri stili)
6 ballerini con una forte base di acrobatica

Requisiti necessari:
Domicilio o residenza a Torino

Materiale per l’audizione:
Coreografia libera a discrezione del ballerino/a sul tema “ io e il mondo “, raccontando il nostro mondo spirituale e come viviamo la vita. Minimo 1 minuto e 30 secondi, massimo 3 minuti.

Esempio: http://www.youtube.com/watch?v=_Uz2n6qknVA
Per partecipare all’audizione inviare curriculum e foto all’indirizzo s.fiorella@in-visibile.com entro il 25 maggio.

Presentarsi nel giorno 30 maggio in via Ludovico Bellardi 116 Torino alle ore 10.30 muniti di base musicale su CD per la coreografia.
Dopo l’esibizione i candidati selezionati sosterranno un colloquio.
Le audizioni si concluderanno alle 14.00.


Per maggiori info visita il sito www.in-visibile.com o chiama 3471950812 Silvia Fiorella

Salone del Libro 2014 Considerazioni finali

Salve Scribacchini, oggi parliamo del Salone del Libro di Torino.




È un nuovo record questo Salone del Libro, con il 3% in più di visitatori rispetto allo scorso anno, sfiorando quota quasi 340 mila ingressi con code lunghissime ai botteghini nei pomeriggi di sabato e domenica.
La crisi sembra quindi non toccare i libri come invece si temeva.
Il pubblico quest’anno era composto soprattutto da ragazzi che si sono dimostrati molto interessati ai libri.
La vera novità di quest’anno però è stato il padiglione dedicato all’editoria indipendente, perché il vero cuore del Salone non è andare a visitare gli stand delle grosse case editrici per comprare a prezzo pieno il solito best seller che si può trovare pure nel supermercato sotto casa, ma proprio scoprire editori di nicchia e autori sconosciuti.
Lo scrittore Culicchia ha gestito al meglio l’Officina Editoria di progetto, un viaggio nei vari mestieri che portano alla stesura del libro.
Nell’indipendent’s corner si sono susseguiti incontri organizzati da case editrici indipendenti come quello tenuto dagli scrittori torinesi Pino Pace e Margherita Oggero che hanno spiegato ad un pubblico di aspiranti scrittori, oltre che di insegnanti e lettori, il dietro le quinte del loro bellissimo mestiere.
Tra gli editori indipendenti quello che mi ha colpito di più è stata la Jo March edizioni, che prende il nome dalla famosa protagonista del libro Piccole Donne, che si è posta l’ambizioso progetto di pubblicare libri di scrittori inglesi ottocenteschi mai tradotti in lingua italiana, un po’ quello che fa la Polillo editore con i gialli.
Come al solito non potevano mancare le polemiche, la scrittrice Isabella Santacroce diventata famosa per la trilogia Fluo, ha pubblicato la foto del suo fondoschiena con la scritta “Dedico il mio culo al Salone del Libro di Torino” offesa per non essere mai stata invitata al Salone.
Un bilancio dunque molto positivo anche se ovviamente ci sono aspetti che andrebbero sicuramente migliorati: prima cosa fra tutte è sicuramente la poca pubblicità, in questi giorni i vari telegiornali non hanno quasi parlato delle iniziative del Salone, si rischia così che, sebbene si tratti del più importante appuntamento italiano dedicato ai libri, rimanga confinato solo a Torino.
Altro aspetto negativo è dato dalle numerose iniziative che esulano dal mondo dei libri: attori, cantanti, cuochi, tutte attività che hanno poco a che fare con il libro in sé rischiando anche qui di togliere importanza ai libri che sono il vero protagonista di questa kermesse.
E infine ovviamente il prezzo del biglietto, 10 euro sono veramente troppi.
Il prossimo anno il paese ospite sarà la Germania e ci sarà il coinvolgimento niente meno che della Buchmesse di Francoforte, ci sarà quindi un nuovo record da battere.

Cosa vedere al #SalTo 2014

Salve Scribacchini, ecco un'anticipazione di cosa vedere al Salone del Libro di Torino.




Giovedì 8 maggio si aprirà la ventisettesima edizione del Salone del Libro di Torino, il tema che farà da filo conduttore quest’anno sarà il Bene nelle diverse sfaccettature del termine, bene intenso dunque in senso filosofico, etico, storico, letterario ma anche neuroscientifico.
Susanna Tamaro, la madrina di questa edizione, terrà il giorno d’apertura, una lectio magistralis proprio sul tema del bene “Aver cancellato la linea di demarcazione tra il bene e il male, trasformando una scelta imprescindibile in qualcosa di relativo, ha contribuito a trascinare le nuove generazioni in uno stato di confusione e offuscamento, da cui è sparito ogni possibile senso da dare alla propria esistenza”.
Stefano Bartegazzi invece darà vita a una mappa dell’uso che facciamo quotidianamente, in maniera a volte anche inconsapevole della parola bene.
Il tema invece del bene come ininterrotta ricerca della verità sarà alla base del dialogo tra la scrittrice Mariapia Veladiano e il filosofo Remo Bodei.
Paese ospite d’onore sarà la Santa Sede presente con un grande spazio espositivo che riprodurrà il selciato di San Pietro e la cupola della Basilica nel progetto originario di Donato Bramante in occasione dei 500 anni dalla sua morte.
La Santa Sede presenterà sia le attuali iniziative editoriali sia libri antichi come manoscritti originali della Divina Commedia, l’Inferno, con le illustrazioni di Sandro Botticelli, e la versione in greco, con testo a fronte in latino dell’Iliade di Omero.
Gli incontri toccheranno gli argomenti più disparati come il dialogo interreligioso, l’intolleranza, il bicentenario della nascita di Don Bosco che cadrà il prossimo anno e naturalmente l’approccio alle nuove tecnologie con la conferenza “Il latino ai tempi di twitter”.
La regione ospite quest’anno sarà il Veneto, il giornalista Alberto Sinigaglia nello Spazio Regione Veneto, per il ciclo “Il mio Veneto” ospiterà ogni giorno uno scrittore veneto contemporaneo.
Quest’anno ci sarà un padiglione interamente dedicato all’editoria indipendente, sarà l’Officina editoria di Progetto, sezione curata dallo scrittore Giuseppe Culicchia dedicata a tutto ciò che riguarda la creazione e diffusione del libro in Italia: dai lettori agli editori, passando per scrittori, traduttori e librai.
Come al solito grandi ospiti italiani come Stefano Benni, Michele Serra, Valeria Parella, Mauro Corona e internazionali come Ildefonso Falcones, maestro del romanzo storico, Robert Harris con il suo nuovo libro basato sul caso Drayfus e la spagnola Clara Sánchez.
Insomma ci saranno libri e ospiti per gli amanti di tutti i generi letterari.




Portici di carta per Sant Jordi

Salve Scribacchini, oggi vi voglio parlare di una bella iniziativa svoltasi a Torino.




Mercoledì 23 aprile in tutto il mondo si è svolta la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.
Sento già il qualcuno mormorare è “la solita festa commerciale” no, vi sbagliate, si tratta di una festa molto più antica di quanto non sembri.
La giornata del libro e delle rose, come fu originariamente chiamata, venne organizzata dallo scrittore ed editore valenciano Vincent Clavel Andrés, il re Alfonso XIII il 6 febbraio del 1926 promulgò un decreto con il quale istituiva questa festa in tutta la Spagna
La giornata inizialmente prescelta fu il 7 ottobre, dal 1931 però la data è stata spostata al 23 aprile, giorno della morte di grandi scrittori come William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega ma anche festa del patrono della Catalogna, San Giorgio.  

Durante questa giornata era consuetudine che gli uomini regalassero una rosa alle donne, da qui la bella idea ripresa dai librai di donare una rosa per ogni libro acquistato.
L'UNESCO nel 1996 ha deciso di istituire la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d'autore, scegliendo, a partire da 2001, una capitale mondiale del libro. La prima, per ovvie ragioni, è stata la Spagna, seguita da Alessandria D'Egitto, New Delhi, Antwerp, Montreal, Torino (unica città italiana) Bogotà, Amsterdam, Beirut, Ljubljana, Buenos Aires, Yerevan, Bangkok, quest’anno è toccato invece a Port Harcourt, in Nigeria, per i suo sforzi nella promozione della letteratura ma soprattutto per l’ambizioso progetto di alfabetizzazione della popolazione.
Si sono susseguite in questa giornata manifestazioni in tutto il mondo, mi fa piacere sottolineare come la tradizione catalana sia stata importata direttamente a Torino, capitale del libro che la prossima settimana ospiterà l’evento più atteso da tutti i lettori, il Salone del Libro.
In questa occasione è stata indetta la manifestazione “Portici di Carta per Sant Jordi” si tratta di un progetto ambizioso ed esclusivo, quello di replicare la festa di Sant Jordi per la prima volta in assoluto anche qui in Italia.
Cinquantatré coraggiose librerie indipendenti torinesi si sono date appuntamento nel cuore di Torino, in Piazza Palazzo di Città, ogni libreria ha portato un solo libro che la rappresentasse e tutto un corollario di libri della stessa casa editrice, un modo originale per far conoscere l’identità di ogni libraio indipendente.
A ogni lettore, come succede proprio in Catalogna, è stata regalata, per ogni libro acquistato una rosa.
Taglio poi del nastro simbolico per l’iniziativa “Il giro del mondo in 80 librerie per non parlare di scuole e biblioteche che metterà in sella il mondo del libro in 28 tappe attraverso la via francigena.
Un' ottima anteprima dunque dell’attesissima ventisettesima edizione del Salone del Libro di Torino.