Ilaria Militello "Love Vampire" e "Pensieri"

Salve Scribacchini, oggi si parla di vampiri con la nostra ospite Ilaria Militello, conosciamola insieme...

Love Vampire
Ilaria Militello
274 pag. 15,60


Ciao Ilaria, parlaci un po' di te...

Ciao Valentina, grazie di cuore per questa possibilità di farmi conoscere su Scribacchini per Passione. Ilaria è mamma di una splendida bimba è una moglie, con un grande sogno, diventare una bravissima scrittrice. Fin da quando ero piccola il mio sogno è sempre stato questo. Crescendo però non ho mai intrapreso questa strada per paura di venire giudicata male. Sono una sognatrice, ma c’era chi mi ripeteva che con i sogni non si campa. Non i miei genitori, loro hanno sempre incoraggiato me e i miei fratelli a inseguire i sogni, cosa che io non ho fatto. Quel sogno però è sempre rimasto nel fondo del mio cuore e cercava in ogni modo di venir fuori. Quando finalmente arriva l’ispirazione per Love Vampire inizio a scrivere, senza sosta. Qualcosa in me si sblocca e la paura mi abbandona, così decido di seguire la mia vocazione, senza badare a cosa possano pensare le persone, perché è questo che sono, una sognatrice che vuole far sognare.


Hai esordito con “Love vampire” ti va di parlarcene?

Love Vampire, che all’inizio volevo intitolare “My love”, parla di vampiri, ma non è la solita storia del bel vampiro e la ragazza. No, lei non è una ragazza normale e l’amore che nascerà fra i due protagonisti, non è un amore come tanti.
La storia inizia con il trasferimento di Lùlea in Irlanda, dai nonni materni, dopo che sua madre muore in un incidente. L’atmosfera che lei respira non è più la solita. E’ inspiegabilmente attratta dalla nuova famiglia che è residente nella vecchia villa dei Galè. La villa è situata nel bosco alla periferia di Wilsey (nome inventato). Presto conoscerà uno dei ragazzi al quale lei si legherà subito e con il quale nascerà una stupenda storia d’amore, una storia che per loro sa di dejià-vù perché è come se loro due si sono già amati in un passato. Lùlea capirà anche che Alex le sta nascondendo un segreto, qualcosa di serio che farà di tutto per scoprire. Alex invece cercherà di non farle scoprire la sua vera natura e il suo mondo per paura di un suo rifiuto. Presto Alex però si troverà a scegliere se perdere l’amore di Lùlea oppure confessarle la verità, sarà a quel punto che lui scoprirà il passato di Lùlea, un passato che nemmeno lei conosce.


Descrivici Lùlea, la protagonista

Lùlea è una ragazza semplice. E’ forte, determinata e combattiva, ma anche molto dolce. Nel secondo libro affronterà verità che sconvolgeranno completamente la sua vita, ma lei non si lascerà abbattere e affronterà ogni cosa con forza.


Cosa ci puoi dire invece di Alexandre Turner senza svelare troppo ai nostri lettori?

Alex è un tipo riservato e timido. Nei confronti di Lùlea è premuroso e molto geloso. E’ un tipo in gamba e generoso, ma solo con chi vuole lui, perché se non gli piace chi ha di fronte è veramente spietato.


Come mai hai deciso di ambientarlo in Irlanda?

Amo l’Irlanda. E’ una terra favolosa, non solo per i suoi paesaggi, ma anche perché ha qualcosa di magico e misterioso, ideale per scrivere un fantasy.


Sono numerosi i libri che trattano di vampiri, qual è il tuo preferito? E quello invece che non sopporti?

Il mio preferito è la saga di Evernight di Claudia Gray. Non ci sono libri che non sopporto, posso dirti quello che non mi è piaciuto tanto, Il diario del Vampiro.


Ti sei cimentata anche con la poesia con “Pensieri” qual è il filo conduttore di questa raccolta?


Pensieri
Gruppo editoriale D and M
64 pag. 11,90 euro


Pensieri non è una vera e propria raccolta di poesie, perché non leggerete versetti in rima o in prosa, ma sono in effetti pensieri. Sono ispirati a momenti della vita che ho affrontato o hanno affrontato le persone a me care. Sono parole che ho scritto perché volevo sfogare l’emozione che avevo dentro, parole dedicate anche a ciò che amo e alla musica.


La musica ti ha accompagnata durante la stesura…


Sì, amo molto scrivere mentre ascolto la musica o i suoni delle natura. Abito in campagna e quindi quando in casa c’è silenzio scrivo con in sottofondo la natura.

Come sono nate queste poesie?

Tante mi sono venute mentre ascoltavo la musica. Capitava magari che facendo qualche lavoro in casa ascoltavo una canzone che mi faceva ripensare al determinato momento che avevo vissuto e le parole venivano da se. Molte le ho anche scritte alcuni anni fa. Le ho sempre tenute lì nel pc, senza mai pensare che potessero avere successo in quanto non sono delle vere e proprie poesie. E’ stata una gioia quando Giovanni Fabiano mi ha detto che meritavano di essere pubblicate.
Tra narrativa e poesia qual è per te la forma più complessa?


La narrativa richiede sicuramente più impegno, devi studiare la storia, i personaggi, i luoghi e creare un racconto che possa appassionare. Questo è come la penso io ovviamente. 

E quella a cui ti senti più vicina?

Sicuramente la narrativa. Adoro creare mondi in cui poter sognare e far sognare chi mi legge. Le poesie sono più come uno sfogo di cinque minuti, sento che non riesco più a tenermi dentro ciò che provo e anziché urlare per scaricarmi scrivo quello che sento.

Nella metodologia quali sono le differenze tra quando scrivi una poesia e quando invece scrivi in prosa?

La poesia è in rima ed è più semplice da comporre, mentre la prosa è una forma un po' più complicata, ma di grande effetto


Quali sono i tuoi progetti futuri?

Tanti. In questi giorni sto rivedendo il secondo libro di Love Vampire, poi ho intenzione di scrivere una favola per bambini e molte altre storie da scrivere. Il mio cervello non mi dà tregua, inventa sempre storie di nuove, di continuo.

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