Fernanda Besagno "Le geometrie dell'anima"

Salve Scribacchini, oggi abbiamo come ospite la poetessa Fernanda Besagno con la sua opera "La geometria dell'anima"

Le geometrie dell'anima
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96 pag. 8 euro



Ciao Fernanda, parlaci un po' di te e del tuo rapporto con la scrittura...

Eccomi ! Che dire di una passione che senti nascere dentro te e devi in qualche modo estrapolarla affinché il tuo corpo stia bene ? E quando sento che dentro me sta uscendo qualcosa, idee, parole a profusione, ecco che tiro fuori le mie penne (perché in borsa ne ho più d'una) ed il mio moleskine, strapieno di schizzi, parole, alcune volte gettate a caso, per poi divenire poesia. Il mio rapporto con la scrittura è come un mio duplicarsi, una parte di me che va, sogna, scrive.



Hai pubblicato la silloge di poesie “Le geometria dell'anima” qual è il filo conduttore della raccolta?

Il filo conduttore della mia silloge sono segmenti, linee geometriche, spezzate, infinite che non son altro le linee della vita, di quei percorsi fondamentali del vivere stesso.
Il titolo del mio libro è racchiuso nella chiosa della mia poesia "Assenza" 

ASSENZA

Nulla può compensare un tempo perduto
non c'è spazio sufficente a colmare un passato
di lunghi silenzi e di vuote strade.
Le piccole cose costruite nell'assenza
sono piccoli pilastri per costruire un futuro.

Se mancano le piccole cose è tempo perduto
non c'è spazio sufficente a colmare un passato
di mancanze e di pause retrogade.
Le piccole cose costruite nell'assenza
sono tasselli bianchi per costruire ciò che è sicuro.

Quest'ode è come un segmento ritmato
dove le rime A B C D E sono distanze della geometria piana
...ma l'assenza non è un segmento
è una linea infinita nella geometria del cuore.

Come nascono queste poesie?

Le mie poesie sono esperienze, perchè la vita va vissuta, senza infigimenti alcuni, se cadi cadi, poi ti rialzi e cammini, affrontando gioie e dolori.
Sono poesie di donna che ama, che soffre, che sceglie con lo scrivere il suo rapporto con la vita. Donna, femmina, madre: un'unicità divisa, ma compatta. Poesie che parlano d'amore sotto ogni forma, dove si legge la passione, ma pur il bene filiare. Il mio è un animo in tempesta, come il mio mare, che spesso entra nelle mie righe, nei miei afflati. 
Con lo scrivere, sublimo gli accadimenti della vita, entrando nel mio microcosmo, nel mio universo, nel macrocosmo intero.
Il titolo è molto evocativo, come l'hai scelto?

Il titolo del mio libro è nato quasi per caso, se un caso esiste. Il mio sentire la vita è susseguirsi di linee geometriche, che escono dalla mia anima, che completano il mio essere. Le geometrie del cuore, del sentimento, così difficile da raccontare, così emblematico, così misterioso ed affascinante.
Che rapporto hai con la scrittura? Hai dei riti particolari quando scrivi?

Con la scrittura ho uno strano rapporto, nel senso che il mio PC è sempre aperto per essere acceso nei momenti in cui la voglia, il desiderio incombe furente, quindi potrei scrivere in ogni momento della giornata o della notte. Lo scrivere non ha un suo rito particolare, se un'idea m'arriva fulminea, un input improvviso balena come fulmine in cielo terso, prendo la mia penna e se non ho subito il mio moleskine e, ad esempio sono in un bar, posso metter giù una mia poesia su un tovagliolo di carta, sul blocchetto delle comande del barista. Spesso le mie poesie migliori son nate così, ricordo di una nata mentre ero in sala d'aspetto dal medico, ma quella volta avevo il mio nero moleskine.
Oltre che poetessa e scrittrice sei anche una pittrice...



Oltre allo scrivere, poesie, racconti, dipingo,vero. Le mie tecniche spaziano dalla china alla tempera, all'olio, all' acquerello e all'acrilico. Amo molto lo stile dell'Impressionismo, quindi paesaggi dell' 800 , nature morte, scorci liguri. Prediligo la china in assoluto,molti miei quadri somigliano allo stile di Morandi.
Ho vinto alcune mostre di pittura, negli anni passati. Ora dipingo su comissione.
Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il futuro è ignoto, ma un romanzo è nel cassetto, o meglio è già in forza, spinge, freme sulle pagine abbozzate di un blocco formato A4, ogni tanto fa capolino dal mio PC, mi chiama e non vede l'ora di volare, ed io attendo l'idea, il capitolo successivo, quella grande parola che si chiama "indice" per poi farlo volare via, come una madre che spinge suo figlio verso la vita, verso il suo futuro.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Brava Fernanda,
merita di esser gustato ed assaporato in ogni timbro e in ogni sfumatura
un bacione amicale
emc

Anonimo ha detto...

Grazie emc
Un abbraccio
Fernanda

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