Angelica Belli "L'iniziazione"

Salve Scribacchini, oggi l'atmosfera si scalda, parliamo infatti di letteratura erotica con Angelica Belli e il suo romanzo "L'iniziazione"


L'Iniziazione
Edizioni Esordienti
ebook 0,99 euro



TRAMA:


Angelica, adolescente bella, inquieta ma ancora inconsapevole della sua sessualità, nutrita di vaste letture, in parte non ancora adatte a lei, vive il risveglio del suo corpo, con tutte le sue inquietudini, nella grande villa sul lago dove abita con la madre, libera di cavalcare tra i boschi o di perdersi nel grande parco. Il rapporto ambiguo che la lega allo zio Aldo e, soprattutto, l’infatuazione per il cugino Folco, il conflitto con la sorella di quest’ultimo, Margherita, e l’indifferenza della giovane, bellissima madre Ortensia, sono gli ingredienti che concorrono all’iniziazione sessuale della ragazza. Il personaggio di Angelica ci ricorda i turbamenti di René di Chateaubriand e la curiosità inesperta e impudica della Lolita di Nabokov, e dà vita a una storia forte, intensa e drammatica.



Ciao Angelica, vuoi raccontarci di quando è nata la tua passione per la scrittura?

Scrivo da sempre… Da quando ne ho memoria, almeno. Da piccola scrivevo storie avventurose e zuccherosamente romantiche e quando è mancata la mia nonna materna – più un’amica-sorella che una nonna – ho scritto il primo vero romanzo in cui c’era dentro lei e tutto il mio dolore… Naturalmente non era un capolavoro, ma lì ho imparato che la scrittura poteva essere anche terapeutica, molto più utile di tante medicine.

Hai deciso di pubblicare sotto pseudonimo, come mai questa scelta?
Perché il tema del romanzo è un po’ “caldo” e il fatto di avere una figlia adolescente mi metteva a disagio.

Hai pubblicato “L'iniziazione” ce ne vuoi parlare?
“L’iniziazione” è prima di tutto una storia d’amore. Di quell’amore assoluto e sconvolgente che si vive nell’adolescenza. La protagonista è una ragazzina rimasta molto ingenua nel corpo ma precocemente cresciuta nell’anima grazie alla sua fame di libri e alle vaste letture che ha fatto nei lunghi anni trascorsi da sola, quando viveva con suo padre. Improvvisamente, alla morte di lui, la sua vita viene stravolta dal forzato trasferimento nella villa della madre, un luogo un tempo sontuoso e ora quasi in rovina, dove si trova a vivere con una donna eccentrica e affascinante di cui lei quasi non conserva memoria. Lì, in questa residenza circondata da un parco dove lei si troverà – di nuovo – sola, conoscerà il cugino Folco, figlio di un fratello del padre, con cui comincerà una travolgente relazione. Il gioco della seduzione sarà, di giorno in giorno, sempre più intrigante e conturbante e Angelica scoprirà il proprio corpo e il proprio potere sugli uomini. La torbida presenza dello zio e l’invidia della cugina porteranno la storia verso un epilogo terribile e inaspettato.



Com'è nato il personaggio di Angelica, la protagonista?
Angelica incarna la purezza del sentire. I suoi sentimenti sono assoluti così come le sue passioni e i suoi appetiti sessuali, senza filtri e senza vergogna. Per dirla con Freud è come se lei, soprattutto nella prima parte del romanzo, fosse puro Es, senza un Super-Io formato che le indichi con chiarezza il bene e il male. In qualche modo senza peccato originale. E’ una ragazza tenace e con un suo inattaccabile senso della giustizia. Volevo un personaggio così, giovane e intatto, per costruirvi attorno una storia forte, romantica anche nel senso letterario del termine. Di un romanticismo passionale che mi ricorda i tormenti degli scrittori del primo Ottocento. Non a caso ho cercato di ridurre al minimo le referenze temporali, di creare una storia che fosse estremamente vaga nella sua collocazione cronologica, perché la vedevo antica e attualissima al tempo stesso.

Hai scelto la formula del romanzo breve, come mai?
C’è stato un momento, quando mi sono resa conto che la storia stava arrivando alla sua naturale conclusione, in cui mi sono chiesta se fosse il caso di creare dei diversivi, ampliare le descrizioni. Ma poi ho deciso di no. Ritengo che l’essenzialità della forma si adatti perfettamente a una storia che si potrebbe definire minimale e sinteticamente scandita. Inoltre è una storia dai contorni sfumati, per certi versi onirica, che si presta a una lettura tutta d’un fiato, magari prima di andare a dormire.



Ci sono parti o personaggi del libro che hai avuto difficoltà a scrivere?

No, devo dire che il lavoro è cresciuto in maniera fluida. Piuttosto ci sono dei personaggi, come ad esempio l’amico pittore o la fidanzata di Folco, Anne-Catherine, che mi sarebbe piaciuto approfondire.



Nel tuo libro non ci sono solo scene di sesso fini a se stesse, hai voluto anche costruire una storia d'amore... Quanto è difficile scrivere un romanzo erotico credibile?

Il sesso fine a se stesso lo trovo un po’ forzato… Non per motivi morali, ci mancherebbe!, ma mi conosco: se cercassi di scrivere una scena di sesso a freddo, senza un coinvolgimento di qualche tipo dei personaggi, percepirei i loro gesti come profondamente forzati, anche un po’ ridicoli. Qui ho cercato di raccontare il sesso come lo interiorizza una donna, con il suo portato di pensieri, sogni, emozioni… la donna costruisce molto mentalmente il suo coinvolgimento sessuale. Forse non è sempre necessario che ci metta il cuore, ma mente e cervello credo che per lei siano fondamentali. E questo porta, come conseguenza, che un romanzo erotico, almeno per come lo concepisco io, debba avere una trama, un crescendo che dia senso anche alle scene più forti (penso a quella dei ragazzi nella biblioteca o a quella durante il party di nozze), sia insomma sostenuto da un’architettura solida.

A partire da “Cento colpi di spazzola” ma soprattutto con “Cinquanta sfumature” e affini, ha preso piede la letteratura erotica “commerciale” cosa ne pensi di questi fenomeni?

Quando ho cominciato a scrivere un romanzo erotico sono diventata anche molto più attenta alla letteratura erotica, soprattutto a quella contemporanea. C’è di tutto, davvero: da romanzi veramente coinvolgenti e conturbanti alla mera macelleria… Questo fenomeno mi incuriosisce anche dal punto di vista antropologico, perché poi alla fine il vero boom sono i romanzi erotici scritti da donne. E se ci si pensa è piuttosto curioso che in un momento storico in cui in Italia si assiste a una totale oggettivazione della donna (penso all’immagine femminile tipica della pubblicità o anche a quella proposta da certa politica) e a una terribile recrudescenza della violenza maschile verso il femminile, nella letteratura la donna sia “attiva”, sia quella che scrive e cioè in qualche modo la regista. (Salvo, poi, essere regista di una certa propensione alla sottomissione… che dalle “Cinquanta sfumature” in poi è molto in voga…). Ho letto “Cinquanta sfumature di grigio” e mi sono macchiata di quello che considero uno dei peccati più gravi: non terminare un libro. Ahimè non ce l’ho fatta: l’ho trovato sciatto e scritto male… Mi faceva anche un po’ rabbia: ma come, non sei riuscita nemmeno a limare un po’ lo stile? A dargli un po’ più di dignità? Però, pur avendo curato molto lo stile e la scrittura de “L’iniziazione”, io non voglio fare la snob (e non sono nemmeno così sciocca da pretendere di fare cultura): “Cinquanta sfumature” è un prodotto che ha letteralmente sbaragliato sul mercato e da quel punto di vista è certamente un prodotto riuscito. Chapeau alla mom porn…

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Angelica è cresciuta, è andata a Parigi e ha cominciato una nuova vita. Il secondo capitolo della sua storia è già a buon punto. Il titolo potrebbe essere “Viaggio all’Inferno”… Chi lo sa, magari diventerà una trilogia (!). Intanto la piccola Angelica si gode il successo del suo e-book, che la vede navigare piuttosto in alto nella classifica di Amazon. Ha esordito giostrandosi per un paio di settimane, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, tra i primi tre posti e ad oggi è al numero 26! Ne sono particolarmente orgogliosa, perché avendo scritto sotto pseudonimo e non avendo potuto fare ricorso al fondamentale sostegno degli amici è stato tutto frutto del passaparola. Ora Piera Rossotti, il mio editore – una donna fantastica e piena di entusiasmo – ha deciso di pubblicare la versione cartacea che a maggio sarà lanciata al Salone del Libro di Torino!

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