Michela Zanarella "Meditazioni al femminile"

Salve Scribacchini, eccoci di nuovo con le nostre interviste, oggi abbiamo ospite Michela Zanarella con il suo libro "Meditazioni al femminile"




Meditazioni al femminile
Sangel Edizioni
10 euro


"…quel carnale e innocente sfiorarsi dei corpi, …immagini, similitudini e paragoni che sbocciano improvvisi e fascinosi… quel tanto di arcano che aleggia e impregna gran parte del suo dire poetico…"
                                                                  









Ciao Michela, quando è nata la tua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura è nata dopo un grave incidente stradale, al quale sono sopravvissuta. Non avevo mai scritto poesia prima di allora, né avevo mai dimostrato un particolare interesse verso questo genere letterario. L’unica mia passione precedente era la lettura, a scuola leggevo molta poesia, soprattutto in lingua straniera, visto che la mia formazione era rivolta alle lingue tra cui il francese, l’inglese e il tedesco, posso dirti che studiare le poesie in francese, mi appassionava molto, ma non mi sarei mai aspettata di iniziare a scrivere in versi. La prima poesia l’ho composta nel 2004 e solo nel 2007 ho iniziato a partecipare ai concorsi letterari, per mettermi alla prova. E’ stato un percorso intenso dove ho imparato a conoscere i miei limiti, dove ho cercato di studiare e ancora continuo a farlo. Come ogni forma d’arte ci vuole impegno e fiducia in ciò che si fa.

Hai pubblicato “Meditazioni al femminile” ce ne vuoi parlare?
“Meditazioni al femminile” è la sesta pubblicazione, dopo “Credo” Ed. MeEdusa, “Risvegli” Ed. Nuovi Poeti, “Vita, infinito, Paradisi” Ed. Stravagario, “Convivendo con le nuvole” Ed.GDS, “Sensualità”, Sangel Edizioni, la considero il frutto di un percorso di maturazione della mia scrittura. Pubblicato a gennaio 2012 da Sangel Edizioni, con la prefazione di Donatella Bisutti e Giuseppe Neri, mi sta regalando molte soddisfazioni, è piacevole sapere che chi ti legge, apprezza e si rispecchia nelle mie parole.

C'è un filo conduttore nelle tua raccolta poetica? 

Si, il filo conduttore che lega le poesie è la sincerità del cuore, l’amore per la vita, il saper osservare e ascoltare la natura. 

Citando Montale, oggi secondo te è ancora possibile la poesia?
Si, la poesia è ancora possibile, anche se rimangono sempre gli ostacoli che appartengono al mondo dell’arte, a volte viene premiato non il talento, ma chi magari ha un canale di protezione nel sistema.

Hai pubblicato anche una raccolta di racconti “Convivendo con le nuvole” tra la prosa e la poesia qual è la forma d'arte che trovi più semplice per esprimere le tue emozioni?

E’ vero mi sono messa in gioco anche con i racconti e devo dire che la raccolta “Convivendo con le nuvole” è stato un gradito esperimento, i lettori lo hanno accolto in modo positivo, sinceramente non mi aspettavo questo risultato. Per esprimere le mie emozioni prediligo comunque la poesia, amo l’essenzialità, l’immediatezza delle espressioni, l’attimo che pulsa e si fa istantanea di vita.

Qual è il momento della giornata che preferisci per scrivere? Hai dei riti particolari?


Non ho un momento preciso per scrivere, dipende dall’ ispirazione, può giungere a qualsiasi ora del giorno, a volte anche della notte, quando la poesia chiama è lei a dettare le regole.
Non ho riti particolari, ho solo bisogno di isolarmi dal mondo, in assoluto silenzio.
Il teatro Argot Studio ha presentato “Risveglio di primavera in poesia, Michela Zanarella in recital” ti va di parlarcene?

E’ stata una bellissima esperienza che ormai risale al 2011, dove ho potuto portare le mie poesie in teatro. Le liriche sono diventate un testo teatrale dove quattro attrici, un attore ed un musicista in scena hanno dato voce ai miei versi in un alternarsi di recitazione, musica e poesia. Trenta poesie tra sentimenti e squarci di luce sociale sono state lette da me con la collaborazione di Eleonora Pariante, Chiara Pavoni, Federica Fiorillo, Giuseppe Lorin e con la partecipazione straordinaria di Elisabetta De Palo.Le musiche erano a cura di Alessandro Moschini. Nel 2012 ho avuto un’ ulteriore opportunità, quella di presentare un mio testo per il teatro dal titolo “Gioco d’Identità” per l’ Estate Carrarese a Palazzo Zuckermann a Padova, la mia città. Lo spettacolo con la regia di Giuseppe Lorin ha visto la partecipazione di bravissimi attori come Marco Palvetti, Chiara Pavoni e Matteo Tosi. Al pianoforte il Maestro Paolo Zanarella, conosciuto come “Il pianista fuori posto” per le sue performance in luoghi insoliti.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Per il futuro un nuovo libro, presentazioni e tanti eventi non solo legati al mondo dei libri in giro per l’Italia. 

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