Libri ambientati a Natale


Salve Scribacchini, Natale è alle porte e non sapete cosa leggere? Ecco un paio di consigli per libri ambientati nel periodo natalizio.






Iniziamo con un classico, quando si dice Natale non si può non parlare del fantastico "Canto di Natale" di Dickens. Rappresentato in tutte le salse, l'originale è sicuramente il migliore, se non l'avete ancora letto vi consiglio di rimediare. Seguite Scrooge insieme ai fantasmi del Natale passato, presente e futuro.


                                                



Se siete appassionati di gialli eccovi non uno ma addirittura tre investigatori:




Il belga Poirot, uscito dalla penna della più grande giallista di tutti i tempi, Agatha Christie in "Il Natale di Poirot" A Natale, secondo la tradizione, le famiglie che sono state separate tutto l'anno, dopo aver messo da parte ogni contrasto, si riuniscono per festeggiare. Tutto questo, però 
a volte ha solo lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. Come fa notare un acuto osservatore del carattere umano come Poirot: "A Natale c'è molta ipocrisia... e lo sforzo per essere amabili crea un malessere che può essere in definitiva pericoloso." Quasi a dimostrare la validità di questa riflessione la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sè tutti i figli e i nipoti, anche quelli che un tempo si erano ribellati a lui e lo avevano abbandonato, si trasforma ben presto in dramma. A farne le spese è proprio il vecchio patriarca, misteriosamente assassinato alla vigilia di Natale in una stanza chiusa dall'interno. Ma è possibile che l'assassino sia proprio un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti avevano un motivo per volere la sua morte.






I cugini statunitensi, noti con lo pseudonimo di Ellery Queen invece ci accompagnano con un intricato caso per dodici giorni prima di Natale in "Colpo di grazia" strani regali distribuiti da un uomo travestito da Babbo Natale che però nessuno conosce e ovviamente un misterioso omicidio.





Se invece cercate un giallo dai toni cupi e drammatici allora ci dobbiamo spostare in Islanda con lo scrittore Arnaldur Indriðason e il suo investigatore Erlendur Sveinsson. In "La voce" Mancano pochi giorni a Natale e nello squallido seminterrato di un grande albergo di Reykjavik viene ritrovato il cadavere di un uomo vestito da Babbo Natale e con i pantaloni abbassati. Si tratta del portiere dell'albergo, che sotto le feste si travestiva per divertire i piccoli ospiti. Nella sua misera stanzetta vengono rinvenuti alcuni vecchi dischi in vinile e un poster di Shirley Temple. L'indagine si rivela molto difficile fin da subito per l'agente Erlendur, costretto a confrontarsi con la serie di grotteschi personaggi che popolano l'albergo, e con il marcio nascosto dietro la facciata di irreprensibilità ed eleganza. Ma la rivelazione più scioccante sarà il passato della vittima, un ex bambino prodigio, solista nel coro delle voci bianche di Hafnarfjòrdur, che aveva anche inciso due quarantacinque giri a tiratura limitata, diventati ora una rarità di inestimabile valore per i collezionisti.




Anche il celebre Truman Capote ha scritto un libro, o meglio un simpatico racconto ambientato a Natale, lo potete trovare nella raccolta "Un Natale e altri racconti" «Avevo un vestito nuovo. Avevo, appuntato al risvolto, un cartoncino col mio nome e indirizzo. Nel caso che mi fossi perso. Perché, vedete, dovevo viaggiare solo. In pullman. E tutti pensavano che con quell'etichetta sarei stato al sicuro. Tutti tranne me. Io ero spaventato a morte; e arrabbiato. Furibondo con mio padre, quell'estraneo, che mi costringeva ad andarmene di casa e a star lontano da Sook per Natale».

                                                                 

    
E per finire un bel saggio della ormai consolidata coppia Baldini/Bellosi che dopo aver esaminato le tradizioni legate alla festa di Halloween passano al Natale in "Tenebroso Natale. Il lato oscuro della grande festa" Cristiano e pagano, moderno e antico, 
culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, nell'epoca dei computer e dei viaggi spaziali, il nostro modo di vivere il Natale, il Capodanno e l'Epifania. È la notte a cavallo fra il 24 e il 25 dicembre. Comincia il solstizio d'inverno, i giorni cessano di accorciarsi e il tempo della luce si allunga. Da molti secoli, prima che la Chiesa ne faccia la sua ricorrenza più importante, quella notte è insieme di festa e di sortilegio, di mistero e di timore. È ancora così: in tutte le regioni d'Italia, le tradizioni relative ai giorni che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio portano con sé i segni di un'arcaica complessità che non sempre combaciano con l'immagine di allegria e di dolcezza alla quale siamo abituati. Nella cultura tradizionale quelle ore sono considerate piene di presenze inquietanti e pericolose, di streghe e di spiriti. La stessa Befana e coloro che questuano in suo nome altri non sono che defunti circolanti nella dimensione terrena. Bisogna saperli accogliere, saperci convivere. Con una vastissima raccolta delle tradizioni e delle superstizioni sparse sul territorio italiano, alla scoperta di materiali sorprendenti e spesso dimenticati, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi svelano il fascino ambiguo e i tanti significati di quei giorni magici.

Buone letture e Buon Natale!

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