Pisa Book Festival 2012

Salve Scribacchini, si è appena concluso il Pisa Book Festival, indetto dal 23 al 25 novembre 2012, io non sono potuta andarci, troppo lontano, ma noi di Scribacchini per passione, abbiamo sempre un asso nella manica ed ecco che per noi è andata la mitica Serena J. Bertoli che ci racconta questa bellissima esperienza.





Ciao Serena, prima di entrare nel vivo della discussione, raccontaci qualcosa di te.

Ciao a tutti gli scribacchini e grazie mille per l’ospitalità! Vediamo che cosa potrei dirvi su di me..;) Vivo a Pisa, tre anni fa mi sono diplomata all’Istituto Tecnico Commerciale e da due anni lavoro come ragioniera nell’area amministrativa di un’azienda della mia città. Ho sempre amato il mio lavoro e creduto di essere stata fortunata nel scegliere una scuola che si adattasse pienamente a me. Insomma credevo che questa fosse la mia unica strada. Poi qualche mese fa, per caso, ho scoperto una nuova passione: la scrittura. Ho iniziato le collaborazioni con i blog, scrivendo recensioni o articoli e sono passata successivamente ai racconti. Ora non ne potrei fare a meno.;) Oltre alla scrittura ovviamente, l’altra grande passione che fa parte di me è la lettura. Ho iniziato a leggere sin da piccola e i generi che tuttora preferisco sono il romance, le letterature del ‘700 e ‘800 e il teatro. La scrittrice che più adoro e che per me è grande fonte di ispirazione è Jane Austen.

Puoi parlarci della tua esperienza al Pisa Book Festival?
Il Pisa Book Festival è giunto al suo decimo compleanno e credo di essermi persa si e no, una o due edizioni. Per me è sempre stato un punto di riferimento, per vedere le novità della piccola editoria, la sua evoluzione e naturalmente anche per trovare qualche nuova lettura interessante..;)
Quest’anno mi sono presentata, non come semplice lettrice, ma come rappresentante di un blog di letteratura rosa. Quindi il mio compito era di “indagare” e di scoprire l’atteggiamento delle piccole e medie case editrici nei confronti del genere romance.
L’esperienza è stata davvero unica e gratificante. E’ stato proprio divertente muovermi tra i vari stand come una vera giornalista a fare domande, anche un po’ indiscrete forse..;)

Qual è stata la cosa più bella di questo Festival?
Quando sono arrivata e sono entrata ho visto davanti a me file e file di stand pieni zeppi di libri. Avete presente l’emozione che vi coglie quando siete circondati da quei magnifici volumi? Come se foste in libreria o in biblioteca. Io sono stata completamente sopraffatta da quell’emozione e mi sono sentita come tirata da un filo proprio nella direzione dei libri e non c’era niente che potesse fermarmi.
Ecco, questa credo che sia stata la cosa più bella del festival. Il ritrovarsi a casa, circondata dalle mie passioni e da persone che le condividono a pieno.

Da appassionata di romance, ma anche come collaboratrice di un famoso blog di letteratura rosa, hai trovato attenzione da parte delle case editrici per questo genere o è ancora considerato di serie B?
Il Pisa Book Festival non può essere tutto rose e fiori, giusto? Eccoci quindi al punto più dolente. Devo ammettere di aver trovato alcune case editrici con intere linee dedicate al genere romance e di ciò non posso che essere felice, perché se alle basi dell’editoria si comincia a dare il buon esempio, credo che piano piano si inizino a superare tanti pregiudizi anche ai “piani alti”.
Ho constatato però, purtroppo, che la maggioranza delle case editrici non ha nemmeno UN titolo romantico. Questo succede perché come sempre si tende a considerare questo genere al di sotto degli altri, di categoria inferiore, insomma come se non fosse abbastanza per le menti “intellettuali”. Vedere certi pregiudizi è sempre un grande dispiacere, perché penso che se un libro è un buon libro, che sia giallo, rosa, noir o quant’altro, rimarrà sempre un buon libro. Non ha senso dividere i libri tra categoria A e B, credo piuttosto che l’importante sia leggere e tanto, ma soprattutto far passare questo messaggio ai giovani, che troppo spesso oggi e in Italia, non vengono coinvolti in questa attività.

Usa tre aggettivi per descrivere il Pisa Book Festival.
Emozionante, istruttivo, travolgente.

È stata dunque una bella esperienza? Ci torneresti il prossimo anno?
Assolutamente si!!!! Quest’esperienza è sempre unica e indimenticabile e ogni anno mi arricchisce sempre un po’ di più. Nel complesso sono veramente soddisfatta e non potrei certo perdermi la prossima edizione..;)
Vi ringrazio davvero per l’ospitalità, è stato un piacere chiacchierare con voi e spero di poter tornare presto!;)

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