"Licenza di Leggere"

Salve Scribacchini, stasera abbiamo come ospite Sara Monetta, la giornalista radiofonica del programma dedicato ai libri "Licenza di Leggere" in onda tutti i lunedì dalle 21 alle 22 su Radio Base, potete seguirlo sia sulle frequenze 89.6 per Cava de'Tirreni, 87.5 e 104.8 per l'Agro-Nocerino Sarnese e i paesi vesuviani che sul canale radio del digitale terrestre in streaming sul sito www.radiobase.fm





Ciao Sara da quanto lavori come giornalista radiofonica?
Ciao Valentina, lavoro come giornalista radiofonica per Radio Base da ormai due anni. 

Com'è nata l'idea di “Licenza di leggere” un programma radiofonico sui libri? 
L’idea è nata durante una conferenza sulle Start Up dei giovani italiani. Ero lì come corrispondente per la radio e mi ha colpita la creatività di tanti ragazzi e ragazze del nostro territorio che, nonostante il loro talento, si trovano a fronteggiare una burocrazia ostica e un mercato sfavorevole. In seguito, dato che sono anche una scrittrice, ho sperimentato sulla mia pelle quanto sia difficile per un nome sconosciuto farsi un po’ di spazio in libreria. Per un periodo non leggevo più i titoli dei libri ma saltavo direttamente alla biografia degli autori che trovavo sugli scaffali e quasi nessuno di loro era un esordiente. Da qui l’idea: “Bisogna dare voce ai giovani!” Per davvero, però, niente demagogia. 

Perché avete deciso di chiamarlo “Licenza di leggere”? 
Cercavo un nome accattivante, un filo logico che desse carattere al programma e allora ho pensato a 007. Non solo abbiamo trasformato Licenza di Uccidere in Licenza di Leggere, ma anche i nomi delle varie rubriche sono titoli di episodi del noto agente segreto e le sigle sono quelle originali del film. 

Com'è strutturata la puntata? 
Abbiamo diverse rubriche. Missione Bookfinder parla di un libro di un autore noto. Quando è possibile lo intervistiamo e facciamo leggere un estratto ai nostri speaker. Con Top ten Royale, invece, elenchiamo la classifica dei dieci libri più venduti della settimana stilata da Feltrinelli. Nella rubrica L’Autore con la penna d’oro intervistiamo un emergente sul suo libro e nella sezione successiva, Da Scritty con amore, i recensori di Scrittevolmente analizzano il libro dell’emergente che abbiamo presentato. Questo è lo schema base ma spesso introduciamo delle eccezioni come la presenza di ospiti in studio. Uno degli aspetti molto gradevoli del programma è che lo rendiamo interessante ma leggero. Del resto, i tempi radiofonici sono molto più stretti e incalzanti della televisione, ad esempio. 

Qual è il vostro obiettivo? 
L’obiettivo di Licenza di leggere è duplice: innanzitutto si tratta di un programma di divulgazione che cerca di avvicinare gli ascoltatori alla lettura. Ogni puntata ha un tema che viene approfondito con richiami ad altri autori, fatti storici e curiosità che attingiamo un po’ dalla cultura personale di tutti quelli che ci lavorano. E poi vogliamo dare voce agli emergenti. 

Perché avete scelto di dare spazio proprio agli scrittori emergenti? 
Credo che in Italia ci siano molti scrittori capaci e che meriterebbero più fama di un Fabio Volo o di un Federico Moccia. Purtroppo le scelte editoriali delle grandi case editrici sono estremamente discutibili a mio avviso. Un esordiente non troverà altro che molte porte sbattute in faccia e questo non è giusto. Come non ritengo giusto che vada avanti chiunque. Mi spiego meglio: mi è capitato di imbattermi in autori esordienti che nei loro libri presentavano raccapriccianti errori di lingua italiana (non grammatica, proprio lingua). Li ho rifiutati perché se non conosci l’italiano va da sé che il mestiere dello scrittore non fa per te. Quando presento un autore in Licenza di Leggere è perché so che ha un potenziale e va incoraggiato, aiutato e seguito. Credo che prima o poi almeno qualcuno di loro riuscirà ad imporsi perché è davvero bravo. 





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