"Cinquanta sfumature di grigio" un libro maschilista

Salve Scribacchini, pensavate di esservela scampata vero? E invece no, ogni anno infatti mi costringo a leggere libri brutti, per poterli criticare con cognizione di causa, questa volta è toccato a “Cinquanta sfumature di grigio” di E.L James.
Citando Piperita Patty, non l'ho proprio letto tutto, insomma non sono così masochista, ma quello che ho letto mi è sinceramente bastato.


Prima di partire con la stroncatura vera e propria (non saranno certo elogi, cosa vi aspettavate?) voglio però farvi riflettere sul messaggio di fondo di questo libro che trovo davvero inquietante e negativo, e no il sesso, né le varie abitudini sessuali non c'entrano nulla.

Cinquanta sfumature di grigio” è un libro maschilista. Come direte voi, ma lo ha scritto una donna?! Sì e per questo mi fa ancora più schifo. Anni di lotte femministe buttate nel cesso.
La protagonista è Ana, bellissima e virginale ragazza che rimane stregata fin dal primo sguardo dal miliardario Christian Grey Nessun uomo mi ha mai fatto l’effetto di Christian Grey, e non riesco a comprenderne il motivo. È il suo aspetto? La sua educazione? La sua ricchezza? Il suo potere?” notiamo fin da subito che rimane colpita solo dagli aspetti materiali, non dice che Christian è un uomo colto, intelligente, gentile, a una donna queste cose non interessano vero? L'importante è che abbia i soldi.
Anche lui però non è da meno, rimane stregato da lei non per i soldi (è l'uomo a dover essere ricco, non la donna) ma dal suo aspetto da sottomessa “Sai, quando sei entrata nel mio ufficio per intervistarmi, eri tutta un “sissignore”, “nossignore”. Pensavo che fossi una Sottomessa nata” 'Azzo, questo sì che è proprio un bel complimento, quale donna non sognerebbe di sentirselo dire?
Per lui è normale riempirla di soldi, perché se lo può permettere, nel momento però in cui lei vuole offrirgli una semplice colazione ecco spuntare una tipica argomentazione maschilista:
«Posso farti un regalo?» chiedo a Christian.
«Che regalo?»
«Offrirti questa colazione.»
Christian sbuffa.
«Non credo.»
«Per favore. Mi farebbe piacere.»
Mi fulmina con lo sguardo.
«Stai cercando di castrarmi del tutto?»
Ovvio, una ragazza che paga la colazione ad un uomo? Ma quando mai! Così lo castra, povero piccolo, io gli avrei sputato nel caffè e me ne sarei andata, dopo aver rotto la cristalleria del locale, se proprio vuole pagare...
E poi ovviamente ci sono gli ordini, ma non quando fanno i loro giochetti sessuali, ma nella vita quotidiana, a chi di noi donne non piacerebbe che ci ordinassero anche solo di mangiare?
«Bevi» mi grida. «Tutta» urla.
«Siediti» mi ordina, indicando un posto a tavola.
«Mangia» dice, più severamente.
«Brava bambina» dice. «Ti porterò a casa quando ti sarai asciugata i capelli.
«Siediti.» Mi indica uno sgabello e io obbedisco all’ordine
«A letto» ordina
«Ora puoi sederti» dice
«Rispondi» ordina
Ma davvero vi prestereste a una buffonata del genere?
Altro elemento tipico del maschilismo è questo ripetere ossessivamente che è di sua proprietà «Sei mia» mormora. «Solo mia. Non dimenticarlo.» ecco questa mi sembra una minaccia, io avrei già avvisato la polizia, lei invece cosa dice? “Se fossi mia.” Oddio, cosa darei per esserlo! Lui però rincara anche la dose: “È il fatto che sei mia e che posso fare di te quello che voglio.” Ma sì a quale donna non piacerebbe essere considerata come un oggetto da possedere?
E veniamo all'elemento sessuale che tanto stavate aspettando. Non ho da dire nulla verso il bondage, c'è a chi piace e a chi no, in questo caso Ana è la sottomessa ma ripeto è una condizione che esula dai giochi sessuali, è la condizione di lei come donna nella vita di tutti i giorni.
Dite che esagero?
Va bene, eccovi le citazioni:
«Perché dovrei fare una cosa del genere?»
«Per compiacermi»
E in quel momento mi rendo conto che, sì, è proprio quello che voglio fare
la donna naturalmente ha come scopo primario quello di compiacere l'uomo, anche se il giochetto di essere legata non le piace per nulla “Non posso dire che l’esperienza mi sia piaciuta, anzi, farei ancora di tutto per evitarla” “Oddio. Vuole farmi male… Come devo comportarmi? Non riesco a dissimulare l’orrore” “Cosa succederebbe se accettassi e fra tre mesi lui non ne potesse più di cercare di trasformarmi in quella che non sono?”
Il problema è che voglio solo lui, non tutto il suo… bagaglio” Mi pare sia abbastanza chiaro.
Però lui è Christian Grey, ha cinquanta sfumature di tenebre dentro di sé, perché la mamma era una cattiva puttana drogata(sic) e la nuova famiglia adottiva era sì amorevole ma troppo perfetta, ecco così che si fa appello alla figura di crocerossina della donna, alla figura materna che deve espiare e salvare l'uomo (non provate nemmeno a pensarci, io piuttosto che fare la crocerossina mi ammazzo) «Lo faccio per te, Christian, perché tu ne hai bisogno. Io no.” Accetta i suoi gusti sessuali non perché le piacciono ma perché “è l’unico modo per stare con lui.”
Tant'è che appena lui la chiama “fidanzata” lei va in brodo di giuggiole...
«Ah, sono la tua fidanzata? Pensavo che volessi una Sottomessa.»
«Anch’io lo pensavo, Anastasia, e continuo a farlo.
Ma, come ti ho detto, voglio anche di più.»
Oh, Signore.” Sta cambiando idea, e una speranza
mi sorge dentro, lasciandomi senza fiato.
Ma come sarà nata in Christian la passione per il sadomaso?
È stato “iniziato” a questa pratica da un'amica di sua madre, che Ana soprannomina Mrs. Robinson (quella del “Laureato” per intenderci) e che ovviamente l'ha trasformato in un mostro “Lei gli ha insegnato anche tutte quelle cose, oppure l’ha rovinato, a seconda dei
punti di vista”.
Ecco che questa donna viene demonizzata, il fatto che Grey invece tratti la verginità di Ana come una faccenda da risolvere non può ovviamente essere messa sullo stesso piano, quindi Mrs. Robinson è una pedofila che ha “molestato e deviato Christian” lui invece è... un gentleman... tant'è che quando si “offre” (che tenero) di fare sesso alla vaniglia con lei (insomma sesso normale, senza corde, né altro) dice «Questo non significa che io sia diventato un sentimentale; è un mezzo per ottenere un fine, ma è una cosa che desidero fare, e spero che per te sia lo stesso.»
Scusatemi, devo un attimo asciugarmi gli occhi, è la dichiarazione più romantica che abbia mai sentito in vita mia.

Tutto questo per dimostrarvi che è un libro MASCHILISTA.

Ultimi brevi commenti sparsi sulla stupidità di questo libro.

Non.Capisco.Perché.Il.Libro.È.Scritto.Così.

I personaggi sono falsi, privi di spessore, semplicemente non reali.
Ana non è una semplice ingenua e pasticciona simpatica alla Bridget Jones, ma riesce a risultare antipatica, oltre che decerebrata a tal punto da non saper nemmeno azionare un registratore «M-mi scusi» farfuglio. «Non sono abituata a usare questo arnese.» Il doppio senso è così banale e scontato che non lo commento nemmeno.

Ovviamente, dovendo Ana rimanere casta e pura fino all'incontro con il suo Principe Grigio, (che poi scusate ma a voi sembra sexy un uomo con gli occhi grigi? A me dà l'idea di anziano) passa le giornate in compagnia dei suoi romantici eroi letterari.
Come no, me la immagino proprio Elisabeth Bennet che si fa prendere a cinghiate sul sedere da Darcy come se nulla fosse. Vedrei bene anzi il contrario se solo Darcy si azzardasse a dirle che ogni volta che alzerà gli occhi al cielo lui la sculaccerà.

Grande Mr. Grey poi che va a comprare sex toys al Bricocenter. Nessuno gli ha mai detto che esistono i sexy shop? Strano, eppure dovrebbe essere esperto.
Che poi beh parlare di sadomaso per qualche sculacciata e le mani legate mi sembra un tantino esagerato... ma doveva essere un libro.sconvolgente.se.no.non.avrebbe.fatto.successo.
Fastidioso scrivere così vero?

Nonostante il libro sia lungo seicento e passa pagine lei deve innamorarsi subito “E va bene… mi piace.” Ecco, dentro di me l’ho ammesso. Non posso continuare a negare i miei sentimenti.” Disse dopo averlo visto addirittura due volte.

Non mi soffermo a parlare delle manie da stalker di Grey che ormai conoscono tutti
In Alaska fa molto freddo, non è un bel posto in cui nascondersi. Ti troverei. Posso intercettare il tuo cellulare… ricordi?
solo una spero inutile precisazione, intercettare un numero privato di cellulare è illegale, lo sapete vero? Ecco non fatelo, a noi ragazze non piace.
Ma queste sue “facoltà” subentrano proprio nel momento del bisogno e così, dopo una bella sbronza, ti ritrovi le mani del tuo migliore amico (che ha capito benissimo che volete solo essere amici) ovunque, tanto che inizia a diventare insistente (ma non è molestia, non vi preoccupate) ed ecco arrivare sul suo cavallo grigio lui, il Grey, che ha intercettato il tuo cellulare.
Oddio non saprei tra i due di chi avere più paura.
Certo anche Ana è entusiasta: Gli importa di me abbastanza da venire a salvarmi da un pericolo erroneamente percepito: [No, José, smettila… no.» Lo spingo via, ma lui è una
parete di muscoli, e non riesco a spostarlo di un millimetro. La sua mano è scivolata tra i miei capelli, e mi tiene ferma ] eh già proprio un pericolo erroneamente percepito.
E sul suo destriero grigio la porta a casa sua e... incredibilmente non ci prova! “Hai dormito tutta la notte nel suo letto, e non ti ha toccato, Ana. Traine le conseguenze.” giusto, dal momento che eri svenuta se lo avesse fatto si chiamerebbe stupro, pure lui ci arriva «Anastasia, eri praticamente in coma. La necrofilia non fa per me. Mi piacciono le donne coscienti e ricettive». E grazie a dio, aggiungo io, al lungo elenco dei tuoi disturbi non dobbiamo aggiungere che sei anche uno stupratore.

Il momento topico del libro è però quando pronuncia le parole che l'hanno reso celebre in tutto il mondo: “Io non faccio l’amore; io fotto… senza pietà”. Ecco Mr. Grey nessuno le ha mai detto che ha un ego grande quanto una casa?
E di fronte a un' idiozia così grande, quando una qualsiasi ragazza sarebbe scoppiata a ridere senza ritegno, lei cosa dice? “Fotte senza pietà!” Oddio, suona così… allettante”.
E poi ovviamente si ribadisce la sua stupidità, perché essendo vergine naturalmente non è in grado di capire i doppi sensi che anche un bambino afferrerebbe “Ma perché andiamo nella stanza dei giochi? Vuoi giocare con la Xbox?”

Capisco che in un libro erotico non si possa usare sempre e solo la parola gemere ma sostituirla con miagolo e peggio ancora guaisco è indecente, consiglio un dizionario dei sinonimi, anche l'espressione gli ansimo in bocca è abbastanza triste, insomma fantasia zero.
E infine, a una decina di pagine dalla conclusione, dopo che per 600 e rotte pagine ci ha rotti con la storia del sì accetto, no non accetto (di prestarmi ai tuoi giochetti), dopo che l'ha sculacciata se ne esce fuori con: «È questo che ti piace davvero? Vedermi così? «Sei un bastardo squilibrato!»
«Ana» mi implora, sconvolto.
«Non osare chiamarmi Ana! Devi risolvere i tuoi cazzo di problemi, Grey!»
ma naturalmente poi si sente insensatamente in colpa “Oh, il suo sguardo mortificato quando me ne sono andata. Sono stata così crudele, ero troppo scossa dalla
sua brutalità”.

Io proprio non capisco.
Noi italiani (ma prima ancora gli inglesi, patria dove questo scempio è stato concepito) siamo un popolo ben strano, si parla di sesso e subito diventiamo pudibondi come se non ne avessimo mai sentito prima, come se negli anni non si fossero avvicendati scrittori che hanno scritto testi ben più spinti ed espliciti di questo. Mi sembra superfluo ricordare che il sadismo e il masochismo prendono il loro nome proprio da due persone realmente esistenti, il marchese De Sade e lo scrittore Sacher-Masoch, che hanno raccontato con dovizia di particolari le loro pratiche.
Nonostante questo “Cinquanta sfumature di...” è stato incoronato come il re dei porno e per la sua autrice è stato coniato il termine “mommy porn".
Ok l'autrice non è una qualunque mammina che mentre spolvera la casa immagina di essere presa sul tavolo dal bel tenebroso di turno, a chi la volete dare a bere? È una sceneggiatrice televisiva e ha semplicemente creato un prodotto.
Ci metterei la mano sul fuoco che non ha nemmeno di queste fantasie, ha semplicemente scritto quello che la gente si aspettava.
Ritornando alla mia tesi iniziale questo è un libro MASCHILISTA viene presentata una donna debole, insicura, che si “dona” al maschio affascinante, ricco, con un oscuro segreto e che ovviamente deve salvare dalla perdizione.
Ripeto, io non capisco, in quanto donna mi sento offesa dalla visione di questo libro e dal fatto che alle donne sia così piaciuto, alla fine non è nemmeno per quelle quattro descrizioni di sesso (che immagino si trovino in qualsiasi harmony) in questo libro si dà un'immagine di donna sottomessa (non solo sessualmente) e questo è gravissimo, ma ci rendiamo conto?
Donne INDIGNATEVI per queste cose, possono sembrare sciocchezze ma come vi spiegate allora questo incredibile successo? Non è questa l'immagine che voglio avere di una donna, anche se questa non esiste, anche se Grey non esiste.
Diavolo addirittura nel 1800 la Austen aveva creato un personaggio come Elisabeth Bennet, simbolo di indipendenza e libertà femminile, e noi nel 2000 dovremmo avere come eroina Anastasia Steel?


8 commenti:

Ilaria Miltello ha detto...

Io non l’ho letto e nemmeno mi ci metto!! Io non trovo cosa ci sia di bello in una storia come questa. Un figo, ricco e maschilista che tratta le donne come se fossero il suo giocattolino. Una volta ho letto un commento di una fan che scriveva: “Oh io da uno come lui mi farei fare di tutto”, inutile dire che sono rimasta allibita. Ma scherziamo o cosa???? Cioè, vogliamo tanto essere trattate alla pari e poi esce un libro di un figo che gioca così e ci sbandiamo per questo?? Ma il mio uomo si comportasse in questa maniera gli pianterei un calcio dove non gli batte il sole che lo corico. Ma che razza di libri vanno di moda adesso?? Come fa a piacerti uno (scusate la parola) STRONZO del genere?!?! E’ odioso. Inutile dire che poi è la scopiazzatura di Twilight. Dico io, come si fa a chiamare scrittrice una che prima cosa non gli e ne mai interessato nulla di scrivere, non che po’ vai a scrivere che “da sempre ho desiderato scrivere una storia” e allora se era da sempre potevi inventarti una storia non copiare. Tutti capaci a diventare famosi così. Adesso vado a prendere Harry Potter o Il Signore degli anelli, cambio il nome dei personaggi, il nome dei posti e poi mi invento una cavolata simile. Non sono invidiosa, perché io preferisco avere successo per le mie di storie e non con quelle delle altre, dico solo che non è giusto! Ci sono tanti autori emergenti che si presentano con una loro storia, inventata e per giunta bella e vengono rifiutati per fare spazio a questi autori! Io personalmente preferisco ben altre storie, sono gusti ovvio, ma come fanno le donne a provare interesse per uno così, una storia così è deprimente questa cosa, vuol dire che si vedono come oggetti?? Un racconto così me lo sarei aspettato da un uomo maschilista, non da una donna. Ma è così sottomessa??? Bah, io continuo a leggermi i miei cari fantasy e basta. Se la sua orribile storia ha avuto successo buon per lei.

SereJane ha detto...

Dico solo una cosa: SEI IL MIO MITO!!!
Circondata da donne che adulano Grey o l'erotico in generale credevo di essere l'unica a non apprezzarlo! Ed invece sono felicissima di constatare che ci sono donne che vogliono mantenere ancora la loro dignità e che riescono a dire NO a tutto ciò!!!
E' proprio come dici tu: anni di lotte per il femminismo buttate al vento!!!

Scribacchina ha detto...

Che soddisfazione sentirvi parlare, anzi scrivere, così Donne! L'unica cosa che possiamo fare è INDIGNARCI, ma non perché questo è un libro che parla di sesso ma perché veicola il pericolosissimo messaggio che la donna non solo deve sottomettersi all'uomo ma che se lo farà sarà pure contenta. Ma scherziamo??

Cassie Rock ha detto...

D'accordissimo con voi!
Intanto inizio col dire che mi sono ammazzata dalle risate per l'ironia dell'articolo (e mi complimento per questo), e aggiungo che rientro fra quelle che non hanno letto la trilogia né intende farlo. Detesto questo genere di romanzo, prediligo letture che abbiano un contenuto e soprattutto che siano scritte in modo DECENTE! E' insultante per le brave autrici (o aspiranti autrici) che si fanno il mazzo per farsi strada nel mondo dell'editoria, trovarsi davanti questa "cosa" scritta con i piedi. Il contenuto, poi... cosa aggiungere a ciò che avete già detto? E' maschilista, la protagonista è un'ameba e di identificarmi con una donna simile proprio non mi va giù. E un uomo come quello, che dice "io non faccio l'amore, io fotto senza pietà" da me prenderebbe un calcio laggiù... dove non batte il sole! E poi vediamo come tira avanti Mr. Grey senza il suo mezzo di sostentamento!
Purtroppo non dobbiamo subire solo il successo di questa trilogia, ma anche tutti i cloni che ne sono seguiti. Spero che questo periodo di "libri spazzatura" finisca presto.
Povera Jane Austen... si starà rivoltando... -.-
Cassie

Scribacchina ha detto...

Grazie per i complimenti! Mi fa piacere che l'articolo ti sia piaciuto ma soprattutto che è passato il messaggio. Indignamoci quindi come donne ma anche come Scribacchine!

sergio ha detto...

Bellissimo post che condivido al cento per cento! Immmaginavo, dopo aver letto alcuni commenti, che il libro fosse una "ciofeca", ma dopo la accurata disamina e le considerazioni (giustissime e ampiamente condivise) che hai fatto, non posso non apprezzare ancor più il commento della libraia :-)

missloislane79 ha detto...

Bravissima. Sono d'accordo con tutto quello che hai detto.

Alessia Dreams ha detto...

Bravissima anche io penso le stesse cose ma la cosa piu' disgustosa e che ci sono donne che vogliono un uomo come quello.
Ale

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