Come vincere un concorso letterario

Salve Scribacchini, dopo avervi consigliato tanti concorsi letterari interessanti mi sembra giusto darvi anche qualche suggerimento per... vincerli!



I concorsi letterari infatti sono degli ottimi esercizi per migliorare, mettersi alla prova e fanno curriculum, non ci credete?
Posso solo dirvi che parecchi anni fa, al Salone del libro chiesi a un editore se potessi sottoporgli una mia raccolta di racconti, inizialmente sembrava un po' scettico, mi disse che avevano tanto materiale da leggere, ma poi quando gli dissi che avevo vinto dei concorsi letterari importanti, il suo atteggiamento cambiò immediatamente, mi diede addirittura il suo indirizzo personale dove spedirgli il manoscritto.
Tutto questo per dimostrarvi che questi concorsi non sono una perdita di tempo, ma possono rivelarsi anche molto utili.
Ovviamente occorre fare un distinguo:
Sì a concorsi organizzati da comune, provincia, regione, associazioni culturali.
No a concorsi che offrono come premio “una proposta di pubblicazione” è un modo carino per dire che vi chiederanno dei soldi per pubblicare, e se siete favorevoli all'editoria a pagamento vi conviene spedire direttamente a una di queste case editrici, piuttosto che perdere tempo con questo genere di concorsi.
Nì a concorsi che mettono in palio la realizzazione di un volume con i racconti vincitori. Per fare un libro ci voglio più racconti, non solo i primi tre che hanno vinto, quindi in alcuni casi può capitare che finiscano per pubblicare tutti coloro che hanno inviato, abbassando così il livello di qualità della raccolta.
Inoltre in alcuni casi c'è l'obbligo di comprare l'antologia, anche perché sono pochi, per non dire solo i partecipanti stessi, coloro che comprano l'antologia di un concorso letterario.
Certo una pubblicazione però fa sempre curriculum, per cui guardate l'organizzatore del concorso, la casa editrice che pubblicherebbe l'antologia e vedete se il gioco vale la candela.
C'è poi la questione quota d'iscrizione.
Generalmente io non partecipo mai a concorsi che richiedono una tassa, ma anche qui dipende per cosa vi chiedono i soldi e soprattutto quanto.
Secondo me le spese di segreteria dovrebbero aggirarsi tra i 5/10 euro, non di più, diffidate da chi vi chiede cifre esorbitanti.
Ma passiamo ora a consigli più specifici.
Mi è capitato infatti di essere stata anche giurata in un concorso letterario (ho ceduto alla parte oscura, lo so) e ho imparato tante cose.
Il giudizio è in parte soggettivo, nella giuria ero la più giovane e su alcuni testi ho notato che eravamo in profondo disaccordo sui voti da assegnare, ma non sui tre vincitori, questo perché ci sono tutta una serie di fattori oggettivi da prendere in considerazione.
Guardate sempre chi è l'organizzatore del concorso, se è una casa editrice cercate nel suo catalogo che libri pubblica, se invece è un'associazione guardate i testi dei vincitori delle passate edizioni.
È importante sapere cosa cercano anche se nel regolamento viene indicato “tema libero” un esempio celebre ma sempre valido: non potete inviare un testo di fantascienza al Calvino e sperare di vincere.
Prestate attenzione al regolamento: se c'è scritto che il testo deve essere massimo 10000 battute... non sforate! Nemmeno di poco, se ne accorgeranno e il vostro testo verrà eliminato prima di essere letto!
Piccola parentesi: per battute si intende sempre spazi inclusi e una cartella è formata da 30x60 ovvero 1800 caratteri (non parole!), potete controllare quanto avete scritto andando su “Strumenti” e poi “Conteggio parole”.
Dopo aver scritto il vostro testo... RILEGGETELO! Lo so, ve lo diceva già il professore per i temi ma non c'è nulla di più vero.
È fastidioso leggere un testo pieno di errori che, anche se non inficiano la bontà del testo in questione, denotano per lo meno scarsa attenzione.
Mi è capitato un testo in cui nella seconda riga c'era scritto “Agatha Cristhi” cosa costava allo scrittore controllare come si scrive correttamente? Un secondo? E perché non l'ha fatto? La pigrizia in un concorso non è ammessa.
Ma soprattutto consiglio spassionato: Non abbiate paura di provare! Molti mi confidando di non partecipare per paura di essere giudicati. Perché? Mal che vada non vincerete. Buttatevi! E... In bocca al lupo!

2 commenti:

Unknown ha detto...

Salve. Senta, vorrei farle una domanda molto importante: se partecipo ad un concorso letterario all'estero , quando annunceranno i vincitori (facendo caso che miracolomente io riuscissi a vincere il primo posto), se per caso non posso parteciparvi di persona agli annunci dei vincitori (appunto perchè all'estero, magari non ho molti soldi per andarci), cosa succede??

Grazie mille.

Alessandro.

Scribacchina ha detto...

Salve Alessandro, scusi per il ritardo nella risposta. Dipende. Generalmente nel bando è indicato se è espressamente richiesta la presenza o se è possibile far inviare il premio a casa. Nel caso non sia indicato: chieda pure senza problemi!

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