"Schegge" Sebastian Fitzek


Salve Scribacchini, questo non è un consiglio di lettura piuttosto uno sfogo su un libro da non leggere.
Chi mi conosce sa benissimo che io non amo dare tranvate sui denti, cerco sempre di trovare un aspetto positivo in un libro, dietro c'è pur sempre un lungo e faticoso lavoro e raramente un libro è così brutto da non salvarsi né per trama, né per stile, né almeno per l'intento.
Ovviamente ci sono delle eccezioni, come il libro di cui mi accingo a parlare: “Schegge” di Sebastian Fitzek.
Appena ho letto la trama ho detto “Geniale, fantastico, devo assolutamente prenderlo” il fatto poi che fosse scontato del 20% sembrava un segno del destino, non ho aspettato un momento di più e l'ho comprato.
7, 92 euro buttati.
Questa è la trama dalla quarta:
Quando Marc Lucas, avvocato che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri, viene a conoscenza di un esperimento psichiatrico che potrebbe cancellare dalla sua memoria i terribili ricordi che l’accompagnano e lo tormentano dal giorno in cui sua moglie incinta ha perso la vita in un incidente automobilistico del quale lui si sente responsabile, non ha dubbi: la sola speranza di liberarsi di questo peso insopportabile vale il rischio infatti di sottoporsi all’esperimento. Ma, invece che concedergli sollievo e alleviare le sue pene, con l’inizio dei primi test l’orrore comincia a prendere possesso di ogni attimo della sua vita: di ritorno dalla clinica psichiatrica, la chiave di casa non apre più l’appartamento, il nome sul campanello non è più il suo e, quando la porta viene aperta dall’interno, l’incubo ha inizio… Intenso e mozzafiato, sorprendente e inaspettato, Schegge è il romanzo più recente di Sebastian Fitzek e quello che ne ha decretato la definitiva affermazione come il più originale giallista tedesco di questi ultimi anni.
Parecchio intrigante, vero?
Non iniziate nemmeno a fantasticarci sopra, adesso vi racconterò come un'idea geniale sia stata completamente rovinata.

ATTENZIONE: SPOILER!

Mi vedo costretta a svelare il finale del libro, non mi sembra però una gran perdita, anzi vi risparmio 348 pagine e parecchie imprecazioni, se però volete ugualmente leggerlo allora... saltate e inviatemi per favore la vostra opinione, ma poi non dite che non vi avevo avvertito!

La prima cosa che salta agli occhi è lo stile dell'autore. Il libro è composto da 74 capitoli, ogni capitolo finisce con “Oh mio dio, sta per succedere qualcosa – ci sarà un'enorme rivelazione nel prossimo capitolo – c'è un'ombra misteriosa – tra poco ti svelerò la verità” (ovviamente non è scritto così ma il senso è questo).
Ecco questo stratagemma non invoglia assolutamente la lettura ma l'ho trovato parecchio fastidioso, avete presente il finale della puntata di una soap opera? Ecco, ripetuto per 74 volte.
Ma veniamo alla trama che stringherò al massimo (salterò passaggi e personaggi per arrivare dritta alla fine).
Chi di noi non vorrebbe cancellare un evento doloroso o anche solo imbarazzante? La stessa cosa capita a Marc solo che lui alla fine si tira indietro e non accetta l'offerta di entrare in un programma di cancellazione della memoria, ma quando torna a casa... iniziano le stranezze: vede la moglie (che sa essere morta) che sembra non riconoscerlo, la sua carta di credito è bloccata, la rubrica sul suo cellulare è stata cancellata, al suo numero risponde una persona che dice di essere lui, al suo posto di lavoro c'è un altro, dove c'era la clinica ora c'è un cantiere, il suocero sembra apparire e scomparire nel nulla e addirittura trova una sceneggiatura scritta dalla moglie che racconta proprio quello che gli sta succedendo.
Insomma qualcuno sta cercando di fargli dimenticare qualcosa, ma sarà semplicemente la morte della moglie o c'è sotto qualcosa di più grave che lui non deve ricordare?
Nonostante lo stile non incoraggi al massimo né invogli a divorare le pagine fino a qui la trama è geniale, come mai gli stanno succedendo queste cose?
Purtroppo però non basta avere delle buone idee bisogna saperle condurre fino alla fine.
Ad una quarantina di pagine dalla fine viene svelato l'arcano: Si tratta di un complotto da parte del suocero e della moglie, che però gli è un po' sfuggito di mano (sic).

L'incidente c'è stato ma lei non è morta solo che ha scoperto che il bambino che aspetta ha una malattia al fegato e una volta nato non sopravviverebbe, anche Marc è malato... la soluzione? Il fratello di Marc si suiciderà per dare una parte del suo fegato a lui e una parte al bambino.
Se Marc se ne fosse ricordato l'avrebbe impedito.
Cioè hanno orchestrato tutto questo, portandolo sull'orlo della follia per fargli dimenticare che avevano decido di sacrificare suo fratello (che è una sorta di “sensitivo” che per proteggerlo dalle cattive compagnie Marc ha fatto internare, ma questa è una storia così assurda e priva di senso che non provo nemmeno a spiegarla)?
Come dice lui stesso non potevano rinchiuderlo o sedarlo fino al momento del parto e del successivo trapianto?
No perché il suocero non è un criminale, non farebbe mai una cosa del genere, 'azzo! Che bel gentiluomo.
Tra l'altro la montatura che hanno messo su avrebbe richiesto valanghe di soldi ma va beh, non viene nemmeno spiegato bene, se non che ha assunto degli attori (che erano all'oscuro e non ci hanno trovato nulla di strano).
La cosa più bella però è la fine, Marc non è d'accordo per questo impedisce al fratello di suicidarsi ma lui non si dà per vinto e cercai di suicidarsi buttarsi dal balcone ma all'ultimo si rende conto che è troppo alto e che rischierebbe di spappolarsi, cerca quindi di risalire, il fratello lo aiuta ma poi... lo lascia e si butta con lui.

No adesso dovete spiegarmi il perché di questo gesto privo di senso.
Lui muore, il fratello si salva, e dona il fegato al bimbo.
Quello che mi infastidisce di più è che ha rovinato una bella idea, ci mancavano solo gli alieni e allora sì che sarebbe stata proprio una gran bella schifezza.
Scusate Scribacchini, spero che si capisca qualcosa, ho buttato giù queste righe di fretta, subito dopo averlo finito di leggere, ma avevo una voglia incredibile di sfogarmi.
Non riesco a capire come possa essere spacciato per thriller sensazionale, non regge il confronto con libri come "Il club Dumas" di Arturo-Peréz Reverte (da cui hanno tratto anche un bel film con Johnny Depp) o "Il sospetto" di Friedrich Dürrenmatt.

Ecco, dopo averlo finito avrei volentieri accettato di partecipare all'esperimento per cancellare la memoria, solo per dimenticarmi di averlo letto.

0 commenti:

Posta un commento

Verranno pubblicati solo i commenti firmati. I commenti anonimi verranno cestinati. Grazie per la collaborazione.