MalEdizioni

Buongiorno Scribacchini, ecco un'altra casa editrice che pubblica autori esordienti senza richiedere alcun tipo di contributo! Abbiamo con noi Nadia Bordonali, il direttore editoriale di MalEdizioni, che si è gentilmente prestata per questa intervista.



Buongiorno, perché avete deciso di chiamarvi MalEdizioni?
Buongiorno! Volevamo dare alla nostra casa editrice un’identità forte, controcorrente e lontana da compromessi. La nostra idea iniziale si potrebbe riassumere con il nostro slogan: “Dillo male, ma dillo interessante”. Da lì a scegliere di chiamarci MalEdizioni il passo è stato breve.

Come Casa Editrice che obiettivi vi proponete?Con MalEdizioni vogliamo creare una vera e propria officina editoriale, uno spazio creativo in cui artisti e scrittori possano incontrarsi per creare qualcosa di nuovo insieme. Per quanto riguarda le pubblicazioni vogliamo proporre ai nostri lettori libri curati e di qualità, cercando di dare spazio ad autori che abbiano la voglia e il coraggio di sperimentare.

Quanto è difficile oggi aprire una Casa editrice indipendente come la vostra?E’ complesso. Ma il problema non è aprire una casa editrice, il problema è riuscire a farla vivere curando bene ogni libro, coinvolgendo i lettori e, soprattutto, dandole un’identità riconoscibile all’interno dello sterminato mondo dell’editoria italiana.

Avete scelto di non chiedere contributi agli autori, cosa ne pensate invece delle case editrici a pagamento?Le case editrici a pagamento non sono case editrici. Non hanno bisogno di vendere libri, non partecipano alle fiere, non hanno una linea editoriale. E’ comprensibile che un autore voglia vedere i suoi scritti pubblicati ma, dal mio punto di vista, se non si riesce a trovare una casa editrice disposta a investire sul proprio lavoro conviene iniziare pubblicando racconti su antologie o riviste letterarie.

Voi siete gli organizzatori del Festival del fumetto “Brandico tra le nuvole”. Di che cosa si tratta?
Brandico tra le Nuvole è una piccola rassegna di incontri legati al mondo del fumetto e dell’animazione che si svolge a Brandico, un piccolo paese in provincia di Brescia. Quest’anno siamo arrivati alla seconda edizione e il festival si è allargato coinvolgendo anche il paese di Mairano e la sua biblioteca.
In questi due anni, insieme ai volontari e alle amministrazioni comunali, siamo riusciti ad organizzare cineforum, laboratori di fumetto per bambini e incontri con fumettisti professionisti come Alberto Corradi, Andrea Mutti e Pasquale “Squaz” Todisco.

13 sardine circa” è il vostro primo titolo in catalogo...13 sardine circa, di Luigi Filippelli, è la nostra prima creatura: un libro di racconti in cui si alternano piccole avventure della quotidianità, riflessioni surreali e digressioni nel mondo dell'immaginario, il tutto scritto con uno stile diretto e veloce. Il risultato è un'ideale scatola-libro in cui l’autore gioca con i lettori osservando la realtà attraverso la lente del paradosso.

Che consigli vi sentite di dare ad uno scrittore esordiente?
Proporsi con professionalità alle case editrici preparando con cura il materiale prima di inviarlo. Leggere molto e cercare sempre nuove idee e stimoli. Spulciare internet alla ricerca di riviste e blog letterari. E poi partecipare agli incontri con gli autori e alle fiere di settore per avere un contatto diretto con il mondo dell’editoria.

Quali caratteristiche deve avere un libro per rientrare nel vostro catalogo? Come deve fare uno scrittore per sottoporvi la sua opera?
Un libro MalEdizioni deve avere alla base un’idea forte scritta con uno stile asciutto e pulito, senza fronzoli. Al momento non ci poniamo limiti per quanto riguarda i generi letterari dato che amiamo la contaminazione.
Gli scrittori possono proporci i loro lavori (tenendo presente che al momento pubblichiamo narrativa, poesie e fumetti) seguendo le indicazioni presenti sul nostro sito
www.maledizioni.eu nella sezione Pubblica con noi.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Al momento stiamo preparando due nuove pubblicazioni. La prima è una raccolta di racconti dal titolo Schitarrate! ed è il risultato di un concorso organizzato da MalEdizioni. L’intento era realizzare un libro in cui musicisti e scrittori potessero incontrarsi in territorio neutro: abbiamo sfidato i musicisti a scrivere e gli scrittori a parlare di musica e il risultato è stato molto soddisfacente.
La seconda pubblicazione s’intitola Un sassolino con un cuore di pomodoro, ed è una raccolta di poesie illustrate realizzata da due giovani artisti, Stefania Zorzi e Graziano Fostini. E’ un lavoro intimo e allo stesso tempo ironico che riesce a far dialogare illustrazione e poesia attraverso immagini e suggestioni legate al quotidiano.


Intervista a cura di Valentina Cavallaro

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