Il romanzo che ha ispirato "Dieci piccoli indiani"


Apro oggi una nuova rubrica, quella dedicata ai consigli letterari, non i soliti best seller ma libri poco conosciuti o che vale proprio la pena di leggere.
Cominciamo con un giallo assolutamente straordinario, riscoperto dalla casa editrice Polillo.
Tutti conoscono “Dieci piccoli indiani” della fantastica Agatha Christie, opera che ha avuto un enorme successo con tanto di trasposizioni teatrali e cinematografiche.
Considerato uno dei gialli più famosi per antonomasia, che ha ispirato numerosi altri libri, ma se vi dicessi che la Christie si è ispirata a sua volta a un altro libro?
La notizia non è certa, ma dopo averlo letto... credo sia impossibile non notare le somiglianze.
Di che opera sto parlando? “L'ospite invisibile” di Gwen Bristow e Bruce Manning, scritto nel 1930, nove anni prima dell'opera della Christie.


Parlare di un giallo è sempre molto difficile, bisogna stare attenti a non svelare troppo, posso solo dirvi che merita assolutamente di essere letto, si legge d'un fiato ed è veramente un signor giallo, un classico da non perdere, se poi avete letto e amato “Dieci piccoli indiani” il confronto è d'obbligo.
Vi lascio la quarta di copertina, sperando possa catturare il vostro interesse.
Otto illustri rappresentanti del bel mondo di New Orleans vengono invitati a un ricevimento nell'appartamento di un misterioso anfitrione. Questi, mantenendo l'incognito, li sfida a un gioco perverso: scommette che riuscirà ad assassinare a uno a uno tutti i convenuti di lì all'indomani mattina, mentre a loro spetterà il compito di impedirglielo.

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