Le agenzie letterarie servono?

Ci siamo lasciati nel precedente post con una domanda in sospeso: Conviene a uno scrittore esordiente affidarsi a un agente letterario?


Come in tutte le cose penso non si possa dare una risposta radicale, dipende infatti da diversi fattori, quello fondamentale è cosa ci si aspetta.

Volete semplicemente correggere il vostro testo da refusi o errori grammaticali?
In questo caso pagherete il servizio ma non aspettatevi altro se non quello richiesto.

Se invece volete un servizio di editing il discorso diventa più complesso. Vi rendete conto che il manoscritto presenta grosse lacune, alcuni punti vi sembrano deboli, non risulta scorrevole? Allora ha senso contattare un’agenzia letteraria, anche in questo caso però non aspettatevi altro, difficilmente dopo avervi fatto pagare l’editing vi offriranno un servizio di rappresentanza.
Infatti, anche in questo campo si possono purtroppo incontrare personaggi poco seri, il cui unico intento è quello di spennare l’esordiente, state attenti!
Come dicevo sopra può capitare che vi chiedano un sacco di soldi per l’editing affermando che il testo è bello ma che necessita di una revisione per essere presentato al meglio all'editore (avete già sentito queste parole? Eh sì, questi “personaggi” non hanno neanche tanta fantasia, ripetono sempre le stesse frasi).
Una volta pagato però scompaiono.

Come fare per tutelarsi?

La prima cosa è esaminare attentamente il loro sito internet.
Andate immediatamente a controllare gli editori con cui collaborano, un agente letterario, che offre il servizio di rappresentanza, infatti DEVE avere i giusti contatti, se ci sono nomi importanti allora è un buon segno, se non li mette o ci sono piccoli editori o editori a pagamento diffidate.
Perché?
Perché significa che è un servizio di cui potete tranquillamente fare a meno, infatti se gli editori in questione sono già disponibili a visionare i manoscritti di esordienti, l’intermediazione di un agente è superflua, al massimo può accorciare i tempi di lettura ma non tanto altro.

Un altro indice di serietà è costituito dal modo in cui si fanno pagare, se non vi chiedono soldi in anticipo ma vogliono una percentuale sui diritti una volta firmato il contratto allora vuol dire che credono veramente nel vostro manoscritto.
Perché?
Perché lavorano gratis convinti che si rifaranno con un buon contratto, è quindi vantaggioso per entrambi in quanto, in questo modo, loro sono i primi ad essere interessati a farvi pubblicare.

In definitiva, secondo me, conviene affidarsi a un’agenzia se aspirate a farvi pubblicare con una big; Mondadori, Feltrinelli, infatti difficilmente sono disponibili a visionare un manoscritto di un esordiente, accettano generalmente solo testi proposti da agenzie.

Se invece volete fare gavetta, non pensate che per quanto bello il vostro manoscritto possa trasformarsi in un best seller commerciale, allora forse un agente letterario non è la scelta giusta per voi.

Come già detto però fate molta attenzione, non andate alle cieca, controllare, riflettete e se avete qualche dubbio… potete parlarne nel gruppo Facebook “Scribacchini per passione”.

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