LA PONGA EDIZIONI

Buongiorno Scribacchini, sono felice oggi di presentarvi una casa editrice che non chiede soldi agli esordienti, stiamo parlando di “La Ponga editore”, il cui titolare, Valerio Villa, si è gentilmente prestato per una breve intervista.


Buongiorno, come in tutte le cose partiamo dal titolo, perché avete scelto di chiamarvi “La ponga edizioni?
L'idea è nata, come quasi tutto il resto, parlando con il mio amico-socio Marcello. Ancora non è del tutto chiaro, ma la ponga è il nome dato in Emilia a un non precisato mustelide (tipo donnole e lontre). Diciamola tutta, ci piaceva il suono e ci piacciono i piccoli mustelidi,(infatti il logo è stato disegnato da Marcello) sono animali dotati di molta furbizia, che aggirano i loro "limiti" di grandezza e di manualità, sfruttando il territorio che li circonda. Questo è quello che facciamo noi. Sebbene piccoli e con poche, per ora, capacità, non ci arrendiamo, ma usiamo tutto quello che possiamo per ottenere il risultato.

In un periodo di crisi come questo, in cui tutti si lamentano che gli italiani non leggono, come mai avete deciso di fare una scelta così coraggiosa come quella di aprire una casa editrice, puntando soprattutto sugli scrittori esordienti?
Non è un periodo. In Italia si è sempre letto poco. Ma ci sono molti bravi scrittori, e la nostra volontà è quella di aiutarli a uscire dalla selva di autori che popola il nostro paese.

Voi avete scelto di non chiedere nessun contributo all’autore, cosa ne pensate invece delle cosiddette case editrici a pagamento?
Sono scelte. Noi riteniamo che lo scrittore debba avere come unico pensiero la scrittura, tutto il resto, spese comprese, sono preoccupazioni dell'editore. Quello che a noi non piace sono quelle case editrici che mascherano il pagamento. Ovvero pretendono che l'autore si compri un certo numero di copie dell'opera, piuttosto che paghi codici isbn o siae o entrambi. Ma dico io, volete dei soldi, chiedeteli direttamente. Ci fate più bella figura.

Avete scelto di puntare principalmente sugli e-book, secondo voi presto si affermeranno sul mercato sostituendosi alla carta stampata?
Spero di no. A me piace sfogliare un libro. Secondo noi le due tipologie andranno di pari passo, infatti anche se puntiamo sugli e-book, per ogni opera è prevista una, seppur minima, tiratura cartacea, che ci servirà per la promozione dell'opera in fiere ed eventi vari . Il cartaceo resterà per tutti quei lettori che amano la solidità della carta, mentre il digitale potrebbe avvicinare alla lettura tutte quelle persone che, di norma, non bazzicano le librerie perché ritengono il libro una spesa non necessaria. Il fattore prezzo degli e-book fa comodo anche a chi, come me, spende un patrimonio in libri.

È appena uscito il vostro primo titolo in catalogo "Notturno Parigino" di Omar Gatti.
Primo titolo sia per noi che per Omar, che ci ha aiutato a capire le meccaniche dietro alla creazione di un opera. Quindi siamo molto legati a Notturno Parigino, una storia che ci ha aiutato anche a riscoprire un genere, il noir, su cui ora puntiamo molto. Dall'inizio alla fine, la storia narrata in questo libro fa assaporare quelle atmosfere da film in bianco e nero, in cui affascinanti donne sono causa e soluzione dei problemi dell'investigatore di turno. Sul nostro sito è possibile leggerne una succosa anteprima, che di sicuro è meglio di una mia recensione.

Che consigli vi sentite di dare ad uno scrittore esordiente?
Leggere, leggere e ancora leggere. Scrivere, scrivere e ancora scrivere. Lo so sono banale, ma non c'è niente di meglio per chi vuol migliorare. Leggere di tutto e scrivere di tutto, non focalizzarsi sul romanzo della loro vita, l'opera magna.

Chi volesse spedirvi in valutazione il manoscritto, cosa deve fare? Quali sono i tempi d’attesa?
Per prima cosa, tramite il form sul nostro sito, sottoporre una sinossi dell'opera. Lo dico anche qui e lo riscriverò poi sul sito, vogliamo una sinossi, non un riassunto ne una quarta di copertina. Dobbiamo sapere non solo di cosa parla l'opera, ma come si svolge e come finisce. A chi pensate sia rivolta, cosa volete comunicare, e perché la vostra opera è diversa dalle altre dello stesso genere. Se tutto quello che ci dite è di nostro interesse, allora chiediamo di visionare i primi due capitoli, questi finiscono nelle mani e sotto gli occhi del direttore editoriale, e sarà lui a decidere se val la pena o meno di chiedere tutta l'opera per una valutazione precisa, comprensiva di scheda di valutazione. Ad oggi la lettura dei primi capitoli viene effettuata nel giro di 1-2 settimane. Per la valutazione dell'opera siamo intorno al mese di attesa. Se riteniamo valido il manoscritto, facciamo la nostra proposta, sia per quanto riguarda il possibile editing, sia per quanto riguarda il contratto di edizione e le tempistiche di pubblicazione.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Stiamo ultimando due libri, o meglio un libro e un'antologia di racconti, che dovrebbero veder la luce entro maggio-giugno. Per settembre vorremmo uscire con il nostro primo libro fantasy, e sempre per quel periodo con alcune opere di tipo storico. C'è molto da fare, ma la famiglia si sta allargando con nuovi collaboratori, le meccaniche si stanno oliando e rettificando, questo ci aiuta a migliorare le tempistiche di pubblicazione.


Grazie per l'intervista, e in bocca al lupo anche a voi per il vostro progetto. Come ci piace dire "La fortuna aiuta gli audaci!"
Ave.

Ringraziamo Valerio Villa per la sua gentile disponibilità.

Intervista a cura di Valentina Cavallaro

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