Finto scrittore al Salone del Libro di Torino

Chi di voi Scribacchini non ha mai sognato di far leggere la sua opera a un famoso scrittore? 
Qualcuno magari sarà anche riuscito a lasciare il manoscritto al suo scrittore preferito, ma lui l’avrà realmente letta?
Nasce così un simpatico esperimento dei ragazzi del Politecnico di Torino.
Un finto scrittore, Manuele Madalon, autore del presunto “L’implosione” si è aggirato tra gli stand del Salone del libro di Torino, ringraziando personaggi famosi per aver letto il suo testo e avergli risposto.
Ma sarà vero?


Uno scrittore con quel nome non esiste, un opera con quel titolo nemmeno ma davanti ai ringraziamenti autori del calibro di Faletti, Moccia, Mazzantini, Sgarbi non hanno smentito anzi hanno affermato di avere apprezzato il libro.

La risposta più bella è sicuramente stata quella del grande Mauro Corona che ha detto «Un buon inizio ma non ti devi affezionare altrimenti è un fiasco. Un libro è come una scopata: bisogna pensare a quella da fare e non a quella fatta».

Fa riflettere invece quella di Giancarlo De Cataldo che sottolinea come ci sia una certa ingenuità tipica delle opere prime, come fa però a dire una cosa del genere senza aver realmente letto nulla?

Non sarà che forse verso gli autori esordienti si parte sempre un po’ prevenuti per cui l’opera prima non è mai degna di pubblicazione o pubblicazione con un editore big?
Lancio la provocazione, anche “Il nome della rosa” è un’opera prima.
Forse quindi è meglio leggere, ma realmente, con interesse, anche le opere di autori esordienti prima di sparare giudizi alla cieca.

È giusto però dire che non tutti gli autori ci sono cascati come Gian Antonio Stella, Neri Marcorè, Antonio Pennacchi e Sergio Castellito che a differenza della moglie si è accordo di non aver mai letto “L’implosione”


Qui potete trovare il simpatico video.

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