Bilancio libresco: i migliori e i peggiori libri del 2019

Un altro anno di letture si accinge a volgere al termine e come ogni anno ecco quindi la mia personale classifica delle letture più amate e più odiate di questo 2019.

È stato un anno di grandi letture ma anche riletture (che ogni tanto ci vogliono), ho scoperto tanti libri belli e ho avuto la fortuna di imbattermi in veramente pochi libri brutti.

Ecco quindi il mio bilancio libresco:


IL LIBRO PIÙ BELLO

"La ragazza che levita", Barbara Comyns, Safarà Editore

La ragazza che levita
Barbara Comyns
Safarà editore
149 pp. 16,00 €

TRAMA

Cresciuta nel sud di una Londra d'età edoardiana, Alice Rowlands desidera romanticismo e avventura, e la liberazione da una vita triste, restrittiva e solitaria. Suo padre, un sinistro veterinario, è brutale e sprezzante; la sua nuova ragazza sfacciata e lasciva; i pochi amici bizzarri e sfuggenti. Alice cerca rifugio nei ricordi di una madre perduta e nelle fantasie di un indistinto desiderio d'amore, e nella fioritura di ciò che lei percepisce come un potere occulto da nascondere a tutti i costi. Una serie di inesplicabili eventi la porterà a un epilogo di terribile trionfo, durante il quale sarà chiamata a svelare suo malgrado il suo eccezionale potere segreto.

COMMENTO

La recensione completa la trovate qui. Posso solo aggiungere che non ho avuto dubbi su quale libro scegliere come miglior lettura del mio 2019. Un libro che ho divorato, una storia che di certo non lascia indifferenti e una scrittura coinvolgente, questi sono gli ingredienti che me lo hanno fatto così tanto amare.

IL LIBRO PIÙ BRUTTO

"La vita inizia quando trovi il libro giusto" Ali Berg, Michelle Kalus,Garzanti

La vita inizia quando trovi il libro giusto
Ali Berg, Michelle Kalus
Garzanti
310 pp. 17,90 €

TRAMA

Frankie ha sempre cercato risposte nei libri. Risposte al perché la sua carriera non sia decollata, perché sia così difficile andare d'accordo con sua madre o non abbia ancora vissuto la sua grande storia d'amore. Leggere le pagine di Jane Austen, Francis Scott Fitzgerald e Steinbeck l'ha sempre aiutata. Ma spesso Frankie si sente spesso sola. Ora, però, ha escogitato un piano infallibile per cambiare vita. I libri non possono tradirla. Per giorni ha lasciato una copia dei suoi romanzi preferiti su treni e autobus, scrivendo all'interno la sua e-mail. Per una grande lettrice come lei non c'è modo migliore di conoscere qualcuno se non grazie a un libro. Quando le risposte cominciano ad arrivare, Frankie colleziona appuntamenti su appuntamenti. E purtroppo delusione su delusione. Si presentano le persone più strambe che lei abbia mai conosciuto. Fino a quando non incontra Sunny che sembra uscito da uno dei suoi romanzi preferiti. Ma ha un difetto: ha gusti letterari opposti ai suoi. Una cosa su cui Frankie non può proprio soprassedere. Per vivere la favola che ha sempre sognato, dovrebbe accettare Sunny con pregi e difetti. Accettare che l'uomo che le sta accanto possa amare autori che lei non ha mai letto. Perché una nuova vita inizia quando trovi l'amore. Ma anche quando scopri una nuova storia da leggere, che apre verso orizzonti inaspettati e protagonisti indimenticabili da incontrare.

COMMENTO

Anche in questo caso non ho avuto dubbi su quale fosse la mia peggior lettura del 2019. Ma nemmeno per un secondo, eh! Questo penso vada dritto dritto nella classifica dei peggiori libri mai letti. Non so nemmeno io perché non l'abbia abbandonato subito, anche perché fin dall'inizio si capisce dove vuole andare a parare. Un libro insulso e banale, non fa ridere come vorrebbe né appare originale quando cerca a tutti i costi di presentare personaggi strani che rasentano l'inverosimile.
Assolutamente sconsigliato.

UN LIBRO CHE MI HA (PIACEVOLMENTE) STUPITA


"Gli uccelli e altri racconti", Daphne Du Maurier,il Saggiatore

Gli uccelli
Daphne Du Maurier
Il saggiatore
253 pp. 9,80 €

TRAMA

Considerata per anni una scrittrice romantica, Daphne du Maurier è oggi ritenuta una maestra dell'attesa, dell'irresolutezza oltre che un'autrice letteraria a tutti gli effetti. A rendere indimenticabili le sue storie contribuiscono la profondità delle analisi psicologiche, la continua suspense, la maestria con cui descrive personalità ossessive e atmosfere inquietanti. Il celebre racconto reso immortale dal film di Alfred Hitchcock, è qui riproposto con altri cinque racconti come nell'edizione del 1952.

COMMENTO

Da amante di Hitchcock quando mi sono trovata, per caso, davanti a questo libro, l'ho preso incuriosita, sebbene "Gli uccelli" non sia il mio film preferito del grande cineasta (difficile scegliere ma dico "La donna che visse due volte"o "L'uomo che sapeva troppo"). È stato una rivelazione. Volete imparare come si crea la suspense? Questa è l'autrice che fa per voi. Qui trovate la recensione completa.


UN LIBRO CHE MI HA (PROFONDAMENTE) DELUSA


"Vox", Christina Dalcher, Nord

Vox
Christina Dalcher
Nord
416 pp. 19,00 €

TRAMA

Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere.
Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto.
Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi.
Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne. Ogni giorno pronunciamo in media 16.000 parole.
Parole che usiamo per lavorare, per chiacchierare con gli amici, per esprimere la nostra opinione.
Ma, se non facciamo sentire la nostra voce, ci rimarrà solo il silenzio…

COMMENTO

La recensione completa la trovate qui. Vox mi ha profondamente delusa perché aveva tutte le carte in regola per essere un libro straordinario, uno di quei libri che non riesci a toglierti dalla mente anche dopo parecchi mesi che l'hai chiuso. Una trama accattivante, un incipit coinvolgente ma poi, come un castello di carte in bilico, crolla, distruggendo tutto. Un vero peccato.

IL MIGLIOR CLASSICO

"Il buio oltre la siepe", Harper Lee, Feltrinelli

Il buio oltre la siepe
Harper Lee
Feltrinelli
304 pp. 9,50 €

TRAMA

Non ve la metto e non la cercate.

COMMENTO

Ho deciso di non mettervi la trama perché la quarta di copertina mi aveva spinto per molto tempo a non leggerlo poi un giorno, per caso, l'ho aperto. Le prime pagine non mi hanno particolarmente colpita, lo ammetto, ma poi più andavo avanti e più non riuscivo a smettere di leggerlo. Harper Lee ha dato vita a un vero e proprio capolavoro, scene incredibili e memorabili con uno stile impeccabile. Perché nessuno me l'ha consigliato prima? Leggetelo, davvero ma saltate completamente la quarta di copertina, che per altro, racconta fin troppo. Io penso che l'avrei amato ancora di più se non l'avessi letta.

IL PEGGIOR CLASSICO


"Dio di illusioni", Donna Tartt, BUR

Dio di illusioni
Donna Tartt
BUR
622 pp. 13,00 €
TRAMA

Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d'amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato...

COMMENTO

Donna Tartt nel 2014 ha vinto il Premio Pulitzer e io non metto in dubbio che sia una grande scrittrice, ma a me "Dio di illusioni" non è proprio piaciuto. Viene presentato come un giallo ma non ho per nulla avvertito la suspense tipica di questo genere. Ho aspettato per tutto il libro che succedesse qualcosa ma si trascina stancamente come un esercizio di stile, tralasciando però la storia. Perché a ben vedere non è che succeda poi così tanto da giustificare le oltre seicento e passa pagine del libro. Lento e ripetitivo. Un vero peccato.

IL MIGLIOR GIALLO


"Il club degli assassini", Pamela Branch, Polillo

Il club degli assassini
Pamela Branch
Polillo Editore
276 pp. 16,40 €
TRAMA

A Chelsea, nel cuore di Londra, Clifford Flush ha fondato il Club dell'Asterisco, un circolo molto esclusivo che potrebbe anche essere chiamato il Club degli Assassini. Già, perché per poter essere ammessi in quell'ambiente riservato, che garantisce vita natural durante cibo, pernottamento e tutti i servizi essenziali, i potenziali soci devono possedere un solo requisito: essere stati assolti ingiustamente da un'accusa di omicidio. Purtroppo per Benji Cann, appena prosciolto, con sua grande sorpresa, da quell'imputazione, non ci sono stanze libere al club, e così Flush si accorda con i vicini, una bizzarra coppia di artisti affittacamere, perché gli diano temporanea ospitalità. Cann è però riluttante a entrare a far parte dell'Asterisco; del resto va capito, ha appena superato il trauma del processo, vede nemici dappertutto e il passato degli altri soci certo non lo tranquillizza, anche se tra questi c'è la provocante Lilli che sembra gradire molto la sua presenza. Decide comunque di accettare e fa molto male, perché in quella casa sembra che gli ospiti più assidui, e riottosi ad andarsene, siano... i cadaveri. In un crescendo di sorprese e situazioni paradossali, questo mystery del 1951, soffuso di black humour e finora inedito in Italia, appassionerà e divertirà i lettori fino all'ultima pagina.

COMMENTO

Con i gialli della Polillo vado sempre sul sicuro, ma questo è veramente il migliore che abbia mai letto. Equivoci e misteri che fanno ridere e interrogarsi e ancora ridere ma senza mai cadere nel banale. Un giallo veramente bello e che consiglio a tutti gli appassionati.

IL PEGGIOR GIALLO


"Le sette morti di Evelyn Hardcastle, Stuart Turton, Neri Pozza

Le sette morti di Evelyn Hardcastle
Stuart Turton
Neri Pozza
526 pp. 19,00 €
TRAMA

Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell'alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento - la morte del giovane Thomas Hardcastle - ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d'artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell'attimo in cui esplodono nell'aria i preannunciati fuochi d'artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell'acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L'invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell'acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l'assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House...

COMMENTO

Profonda delusione, ilo mio unico commento è: "Quando sei convinto di essere Christopher Nolan ma in realtà non sei capace".


MIGLIOR LIBRO INDIPENDENTE


"Il caso del collare dei Savoia", Anna Maria Bonavoglia, Buendia Books.

Il caso del collare dei Savoia
Anna Maria Bonavoglia
Buendia Books
60 pp. 4,00 €


TRAMA

Torino, 1892. Nella nebbia si consumano delitti efferati, mentre il furto del collare cavalleresco del Conte Verde minaccia di liberare una forza diabolica: toccherà all'enigmatico Siger e al suo proverbiale acume risolvere un mistero centenario tra storia e magia.

COMMENTO

Da appassionata di gialli non potevo non sceglierlo come il miglior libro indipendente del mio 2019. Un apocrifo perfetto per tutti gli amanti di Sherlock Holmes. Qui trovate la recensione completa.

Questa è la mia classifica e la vostra?

Vi auguro un 2020 ricco di libri fantastici!

Calendario dell'Avvento: Giorno 24

Eccoci giunti alla conclusione del nostro Calendario dell'Avvento.

Un grazie speciale a voi lettori per averci accompagnato in questo cammino.
Spero che vi sia piaciuta la nostra idea di presentarvi giorno dopo giorno una casa editrice indipendente di qualità.

Abbiamo scelto di adottare la Buendia Books perché fin da subito siamo rimasti colpiti dall'amore e dall'attenzione che dedicano ai loro testi e ai loro autori, cosa assolutamente non scontata di questi tempi!

Questo blog è dedicato agli aspiranti autori ma anche e soprattutto ai lettori, mi sembrava bello quindi dare visibilità a una casa editrice che fa tanto per entrambe le categorie.

Permettetemi quindi di ringraziare Francesca Mogavero e tutti i suoi autori per aver accettato con entusiasmo di partecipare.

Vi auguro un sereno Natale, circondato dall'affetto e dall'amore dei vostri cari e... magari anche in compagnia di un buon libro.

Continuate a seguirci perché chiuderemo l'anno con le migliori e le peggiori letture del 2019.

Curiosi?

Voi avete già fatto il vostro bilancio letterario?


Calendario dell'Avvento: Giorno 23

Eccoci giunti ormai agli sgoccioli del nostro Calendario dell'Avvento.

Vi abbiamo presentato tutti gli autori della Buendia Books e per concludere oggi abbiamo come nostra ospite speciale Francesca Mogavero, a lei l'onore e l'onere di parlarci della sua bella casa editrice.



Buendia Books è una casa editrice indipendente non a pagamento.

Buendia come il colonnello Aureliano di Cent’anni di solitudine, ardito e dallo sguardo acceso e intenso, capace di guidare rivoluzioni e allo stesso tempo di incantarsi al cospetto delle piccole cose e allo splendore di un pesciolino d’oro. Il nostro simbolo è una farfalla gialla, la prima che si mostra non appena il gelo cala e le giornate si allungano.

Siamo distribuiti in tutta Italia, ma al momento abbiamo scelto di lavorare solo con autori che abitano in Piemonte per seguirli da vicino in tutte le tappe di quello che consideriamo il viaggio più bello del mondo... quello del libro!

Pubblichiamo romanzi e racconti in formato cartaceo e digitale, e ciascuno riporta in aletta o in quarta tre simboli, tratti dall'enogastronomia locale, che ne tracciano un identikit dal punto di vista del formato (Barrique e Fiaschetta), del genere (Vermouth, Plin e Cri Cri, ovvero gialli-noir, narrativa e letteratura per bambini e ragazzi) e tempo dell'autore (Novelli per i contemporanei e Moscati per i vintage).

Pubblichiamo un numero limitato di titoli all'anno, per garantire a ogni opera una vita e un percorso più lunghi possibili, personalizzati, unici, anche attraverso eventi, incontri, fiere.

Le "Fiaschette" sono un'ulteriore scommessa: sono un formato pensato per storie da leggere… in un sorso. Di piccole dimensioni, stampate in carta riciclata e con una rilegatura leggera, sono letture di qualità, selezionate e realizzate con cura, una risposta entusiastica e rivoluzionaria a tre comunissimi NO:

• “Non leggo perché i libri sono cari”: le “Fiaschette” sono economiche, il prezzo di copertina varia da 2 a 5 euro, a seconda del numero di pagine, dell'uso del colore ecc.;
• “Non leggo perché non ho tempo”: le “Fiaschette” sono le compagne di viaggio ideali, in treno, sul bus... o in fila d’attesa;
• “Non leggo perché non ho spazio”: in borsa, in tasca, in un angolo della libreria... c’è sempre posto per una “Fiaschetta”!

In Buendia Books sono confluite diverse individualità, ciascuno con il proprio bagaglio di esperienze, curiosità e voglia di fare, per creare qualcosa di nuovo, imparando, condividendo e crescendo insieme giorno dopo giorno. 

Ma c'era davvero bisogno di un'altra casa editrice indipendente?

Secondo noi... Sì! Sentivamo il bisogno di uno spazio in cui sperimentare, con i nostri ritmi e la nostra follia: una realtà che fosse prima di tutto una casa - che è appunto il primo termine di "casa editrice" - un ambiente accogliente e creativo in cui gli autori potessero sentirsi a proprio agio, ma anche una palestra in cui dare vita a nuovi generi, forme e commistioni, un luogo in cui "produrre" e condividere entusiasmo... perché se uno scrittore si diverte, si mette alla prova e sente davvero ciò che riversa sulla pagina, il lettore lo avverte. E la positività e i bei pensieri ne attirano altri, generando un circolo virtuso, gioioso e nutriente.


Calendario dell'Avvento: Giorno 22

Amanti di Sherlock Holmes a rapporto! Non potete assolutamente perdervi questo apocrifo.

Noi l'abbiamo già letto e amato (qui la recensione)

IL CASO DEL COLLARE DEI SAVOIA di Anna Maria Bonavoglia

Il caso del collare dei Savoia, edito da Buendia Books, è nato tanto tempo fa, frutto del mio amore per Torino e per la sua storia.
C’erano e ci sono momenti della giornata, poco prima che cali del tutto la sera, oppure quando la nebbia si infiltra tra le pietre e lungo le strade, in cui passato e presente si confondono, e ci si aggira tra gli antichi palazzi in una sorta di limbo prezioso e senza tempo. È tutto così perfetto che, complice il silenzio, ci si aspetta quasi di sentire da lontano il rumore di una carrozza, e di incontrare, svoltando l’angolo, un viandante avvolto nel suo tabarro o una sartina emaciata che corre verso chissà dove.
Sono queste atmosfere, sommate alla mia devozione per il personaggio di Sherlock Holmes, che mi hanno portata a inventare questo racconto, a divertirmi nell’incastrare tassello dopo tassello, a cercare tra i libri antichi e polverosi indizi e suggestioni.
Spero che chi avrà la bontà di leggere questo racconto da me molto amato ne sia incuriosito e prenda gli spunti, assolutamente reali, che troverà in ogni pagina, per riscoprire la storia di Torino, città elegante e misteriosa, che pigramente distesa lungo il maestoso Po, scruta lo scorrere del tempo, tenendosene sempre un passo discosta.

Il caso del collare dei Savoia
Anna Maria Bonavoglia
Buendia Books
60 pp. 4,00 €
TRAMA


Torino, 1892. Nella nebbia si consumano delitti efferati, mentre il furto del collare cavalleresco del Conte Verde minaccia di liberare una forza diabolica: toccherà all'enigmatico Siger e al suo proverbiale acume risolvere un mistero centenario tra storia e magia.

Calendario dell'Avvento: Giorno 21

Oggi abbiamo con noi un'autrice che avevamo letto e apprezzato (qui la recensione) che ci racconta di come è nata l'idea per il suo libro.

SOTTO L'ALA DI LILITH di Roberta Anau

Ordunque:
Idea nata dal nulla invernale, quando dopo aver giocato con i cani, aperto alle oche, nutrito le galline, etc tornare al caldo ravviva il cervello.
E Lilith è saltata fuori dai suoni notturni del luogo selvaggio in cui vivo da trent’anni.
E ho pensato: Lilith è stata la prima “femminista” , disobbediente e polemica. E questo mi corrisponde. Ma c’è di più. Lilith come civetta è il mio tranquillante, il simbolo della saggezza e della calma che non ho. Appollaiata sulla mia spalla è l’ombra di Athena, è in qualche modo il mio Super io, quasi come il ricordo di mia madre.
Ma è anche il mio libro dell’Es, quella che mi rammenta le mie pazzie, le mie ribellioni, quelle riuscite e quelle mancate, le stupidate fatte e quelle  per fortuna non concretizzate.
È l’essere ebrea dentro, con tutto l’insopportabile accumulo di millenni di storia.
È una linea di pensiero costante che si confonde con il mio Io, Roberta  che impazza da una vita tra creatività e depressione, tra cambiamenti e abitudini, tra fatica e desiderio di nullafacenza, magari sognando di contemplare il mondo appollaiata sul ramo di un albero o facendo “baboia” infrattata dentro un comodo camino spento o posata su una spalla accogliente a sussurrare all’orecchio buon senso o mattane.
Quello che io chiamo libercolo è un buon passito da meditazione, piccolo e vispo, è una sorpresina mica male, un regalo piccino, ma denso per teste pensanti.
Lilith in sostanza è una di quelle belle fiaschette, piatte, foderate, estraibile dalla tasca nei momenti di necessità a corroborare lo spirito smorto, a ravvivare i precordi e a scacciare il nemico, che non ho ancora capito chi sia. Ma c’è, nella testa di ognuna (e di qualche ognuno).
Amen

Sotto l'ala di Lilith
Roberta Anau
Buendia Books
48 pp. 3,00 €
TRAMA

Cos'hanno in comune Havà, Jonà e Rebecca? Sono donne-archetipo della tradizione ebraica, donne forti, indipendenti, dall'ironia pungente... E con un'amica speciale dalle piume soffici e gli occhi gialli, con storie e segreti da raccontare.

Calendario dell'Avvento: Giorno 20

Ventesimo giorno del nostro Calendario, oggi è per me un vero onore ospitare un grande scrittore come Massimo Tallone, che ci regala due brevi commenti sui suoi due saggi pubblicati per Buendia.

MASSIMO TALLONE

"Bartleby mi ha salvato la vita" è il saggio che mi attraversa come uno sciame di neutrini; parte dalla parte più antica e profonda di me e guizza in alto, verso i confini del tempo. E questo sciame è composto di parole, quelle che sono entrate in me attraverso i classici, modificandomi, plasmandomi, espandendo il mio essere e fornendomi le soluzioni ai mille casi della vita. I classici sono istruzioni per l'uso, sono l'archivio delle umane cose, sono la boccia di cristallo. Il saggio illustra i benefici della lettura dei classici e indica un metodo per 'fare spazio' dentro di sé, per accoglierli e dare loro dimora. 

Bartleby mi ha salvato la vita
Massimo Tallone
Buendia Books
184 pp. 14,00 €

Secondo posto al "Concorso Mario Soldati 2018" - Sezione Giornalismo e Critica e finalista al "Premio Internazionale di Letteratura Città di Como" - Sezione Saggistica.

TRAMA

In quest'opera Massimo Tallone propone di leggere i classici della letteratura come istruzioni per l'uso utili alla propria vita, come rimedi per fronteggiare i disagi e i malesseri di nuova e antica data, come sollievo nel ritrovare in testi lontani esperienze comuni e soprattutto le soluzioni a molti problemi di oggi. La lettura fornisce strumenti indispensabili alla vita quotidiana: perché, infatti, farsi cogliere alla sprovvista da una emozione d'amore o da un furto in casa, quando si può arrivare già perfettamente preparati, grazie alle prescrizioni contenute in "Madame Bovary" e "Nudi e crudi"? Ma "Bartleby mi ha salvato la vita" non è solo un saggio. L'autore fornisce esempi pratici, mostrando come nella sua vita abbia risolto problemi, superato dolori e affrontato imprevisti chiedendo soccorso, di volta in volta, a un personaggio letterario, a un classico.

***

"A bottega del maestro di cazzeggio" è un saggio umoristico con il quale ho inteso fornire la mia versione dell'arte di conversare, indicando gli errori da evitare e i luoghi da privilegiare, classificando i tipi di cazzeggio e suggerendo soluzioni per affrontare le lunghe ore di oziosa attività verbale. Di una cosa sono certo: il cazzeggio salverà il mondo!

A bottega dal maestro di cazzeggio
Massimo Tallone
Buendia Books
192 pp. 13,00 €
TRAMA

Un saggio umoristico in 32 lezioni, e altrettanti vini, sull'arte di discorrere con acuta leggerezza. Il Maestro di cazzeggio distilla con arguzia, ironia e un po' di affettuosa perfidia le sue regole; ci mette in guardia dalle trappole che possono trasformare un gaio consesso in una pestilenziale conferenza; illustra modi e tecniche per scegliere gli argomenti, cavalcare le metafore, aprire parentesi, eludere opinioni; elenca i luoghi e le ore più opportuni per sviluppare un cazzeggio amatoriale o fiammeggiante; prescrive i cibi che meglio accompagnano la sessione... in un turbine vertiginoso, policromatico e polifonico che stimola un immediato cimento.


Calendario dell'Avvento: Giorno 19

Poteva mancare nel nostro calendario una bella storia per bambini?
Ovviamente no, ecco quindi Gabriella Mancini con il suo "Nel cerchio di Coccinella" con le illustrazioni di Roberta Barberis.

NEL CERCHIO DI COCCINELLA di Gabriella Mancini 

Tanti anni fa un amico, già prematuramente volato in cielo, mi scrisse su un piccolo biglietto stropicciato: "vorrei essere un gatto per poterti osservare".
E chi lo sa, magari adesso lo sta facendo da lassù o laggiù dove si trova. Gli occhi di un gatto ritornano in questo racconto senza tempo e senza data di scadenza. Sono occhi femminili che anelano alla libertà e con fare leggero osservano gli umani, le loro fragilità e le loro sfumature: un po' assurde e un po' incredibilmente belle. Tra le righe di questo petit livre, tutto torinese, c'è una musica di sottofondo, ci sono colori che inondano l'inchiostro e si incontrano alla fine di un giorno e all'inizio di un altro, ci sono giovani e vecchi, affinità della carne e dello spirito. Ma, soprattutto, c'è il girotondo della vita. Quella dei protagonisti del libro e della nostra che, in un modo e in un altro, ci riporta sempre al capolinea... e sta a noi scegliere a quale numero tornare. Nel cerchio di Coccinella è un viaggio in una terra di mezzo tra fiaba e realtà. Da leggere per riprendersi un sorriso... magari mentre fuori piove o c'è il sole ma noi non riusciamo a vederlo. 

Nel cerchio di Coccinella
Gabriella Mancini
Buendia Books
64 pp. 5,00 €
TRAMA

Una gatta fulva e nera, ribelle e avventurosa, entra nella vita di umani altrettanto speciali. Creando legami e sciogliendo nodi, in un girotondo colorato di incontri e coincidenze che profuma di spezie, di destino e di magia. Età di lettura: da 7 anni.